Manca meno di un mese alla scadenza delle application per la prima edizione di Lake Como Venture Lab di cui qui trovate tutti i dettagli operativi.
Il programma è rivolto a startup che innovano nella meccatronica e nei dispositivi medicali, quindi medtech, ed è realizzato da Confindustria Lecco Sondrio in collaborazione con il Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano e la Camera di Commercio di Como-Lecco.
Il programma selezionerà tre startup per questa sua prima edizione che avranno la possibilità di ricevere tutto il supporto industriale, strutturale, logistico e anche in termini di ricerca e sviluppo dai partner dell’iniziativa di cui anche Startupbusiness stessa è partner.
Con l’obiettivo di dare maggiore profondità alla reale portata di ciò che il programma offre e anche spinti dalla curiosità giornalistica di conoscere più da vicino il polo lecchese del Politecnico di Milano siamo andati a visitare alcuni dei laboratori che hanno sede dentro gli spazi dell’ateneo e che concorreranno a dare supporto effettivo e concerto alle startup che faranno parte del primo batch del Lake Como Venture Lab.
Dei tanti laboratori ne abbiamo visitati sei e in particolare quelli denominati We-Cobot dedicato alla robotica collaborativa, IndexLab dedicato alla robotica creativa ovvero all’utilizzo di strumenti robotici a supporto della realizzazione di oggetti e componenti anche nell’ambito delle costruzioni, MetroSpace che sviluppa strumentazione che può essere utilizzata anche in ambienti estremi come lo spazio aperto, Human Performance Lab dove sono disponibili diverse attrezzature tra cui un simulatore immersivo che consente di analizzare i movimenti fatti dagli sportivi per migliorarne le prestazioni e ridurre il rischio di infortuni, SensibiLab che si concentra su sensori e sistemi biomedicali, e Bioinsipired System che lavora su sistemi robotici per la propulsione in acqua.

Luca Pozzi e Nicole Sanna, giovani ricercatori di We-Cobot lab, sottolineano l’importanza della robotica collaborativa e presentano Tiago, robot nato per rispondere alle esigenze e funzionalità di assistenza alla persona, in particolare agli anziani che prossimamente verrà testato presso strutture sia in Italia sia in Svizzera, inoltre il laboratorio lavora anche sul concetto di esoscheletro che rappresenta il futuro della robotica per la riabilitazione e applicata al supporto alle persone con disabilità dando nuova forma al concetto di robotica indossabile.
Pierpaolo Ruttico, ricercatore presso IndexLab, e pone l’accento sulle potenzialità dell’impiego delle nuove tecnologie come la robotica e la stampa 3D in quanto capaci di dare forma a oggetti e componenti strutturali che altrimenti sarebbero impossibile da realizzare, in particolare nel laboratorio sono in mostra la struttura di una bicicletta e alcuni elementi costruttivi che danno il senso del percorso che l’innovazione sta prendendo in questo ambito. Il laboratorio è inoltre già impegnato nel fornire competenze e servizi alle imprese che sempre con maggiore frequenza si rivolgono ai laboratori del Politecnico per dare corpo alle loro idee e alla loro necessità di continuare a fare innovazione.

Il professor Diego Scaccabarozzi, responsabile scientifico di MetroSpace lab, ci presenta una realtà che potremmo definire una vera fucina spacetech. La missione del laboratorio è realizzare strumenti come quelli per rilevare le temperature, i tempi, o le vibrazioni o ancora per la misurazione delle forze che possano funzionare perfettamente anche nello spazio e in ambienti complessi dove comunque disporre di misurazioni precise è fondamentale.
Pietro Maver è tecnico di laboratorio presso lo Human Performance Lab, laboratorio all’avanguardia per lo studio del movimento umano. Le attività si concentrano in particolare sul supporto agli atleti, grazie all’impiego di un simulatore altamente sofisticato, capace di riprodurre diverse condizioni e consentire lo studio dei movimenti durante l’attività sportiva. Il sistema è altamente sofisticato e permette non solo di analizzare i movimenti del corpo per perfezionarli e quindi accrescere le prestazioni ma, sopratutto, si rivela essenziale nel contesto del processo volto alla riduzione degli infortuni.

È il professore Giuseppe Andreoni, responsabile scientifico di SensibiLab, a illustrare le attività del laboratorio, dove si sviluppano sofisticate tecnologie che integrano tessile, elettronica e sensoristica. L’obiettivo è realizzare dispositivi indossabili dotati di sensori per migliorare postura, movimenti, rendere più accurata la diagnosi di problematiche e contribuire allo sviluppo di soluzioni innovative per la riabilitazione e le tecnologie assistive per migliorare in modo sensibile la vita quotidiana di persone che hanno disabilità di varia natura.
Il laboratorio Bioinspired System è dedicato alla cosiddetta robotica soffice. Qui abbiamo incontrato Giovanni Bianchi, giovane ricercatore che ci ha raccontato le attività del laboratorio. Bioinspired System è caratterizzato dalla presenza di una grande piscina utilizzata per testare droni acquatici, o pesci-robot. Questi dispositivi rappresentano il cuore dei progetti di robotica subacquea. Si parla di robotica “soffice” perché la ricerca si concentra su superfici morbide e flessibili, capaci di muoversi in acqua con maggiore efficienza.

Questi sono solo un esempio dei danti laboratori che il Politecnico di Milano ha nella sua sede di Lecco e con i quali le startup che faranno parte del programma di Lake Como Venture Lab potranno interagire per accelerare lo sviluppo delle loro innovazioni sia in ambito meccatronica sia medtech, ambiti che perfettamente si allineano con le competenze dei ricercatori, il tutto sapendo che vi è un ulteriore vantaggio che è tipico del polo lecchese ed è la possibilità di poter lavorare con diversi laboratori in modo sinergico, negli spazi del campus essi sono collocati in modo da facilitare la collaborazione e l’interazione perché come sempre accade quando si sommano le competenze e le risorse il risultati di tale somma non è algebrico ma esponenziale.
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