Starting Finance Investment Meeting, evento di educazione economico-finanziaria rivolto alle nuove generazioni si è svolto per la prima volta a Napoli dove ha coinvolto oltre duemila giovani, oltre 30 speaker nel corso di una giornata dedicata a economia, lavoro, innovazione.
Organizzato da Starting Finance l’evento ha portato nel capoluogo campano economisti, manager, imprenditori e professionisti per confrontarsi sulle sfide del presente e del futuro: crescita economica, lavoro, pensioni, innovazione, investimenti e nuove competenze.
Ad aprire la giornata è stato il fondatore e CEO di Starting Finance, Marco Scioli:.«A un certo punto ci siamo chiesti: perché non portare questo format anche a Napoli? Vedere oggi questa partecipazione è probabilmente la soddisfazione più grande. Per noi è soltanto l’inizio».
Tra gli interventi quello dell’economista Carlo Cottarelli, che ha offerto una lettura dello scenario economico attuale evidenziando come, nonostante le tensioni internazionali, i dati italiani mostrino oggi segnali migliori rispetto a qualche mese fa, con una revisione al rialzo del PIL e un miglioramento dell’occupazione. Rimane però il problema storico della bassa crescita del Paese. Cottarelli ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di investire maggiormente nell’istruzione, ricordando come la spesa pubblica destinata alla scuola sia una delle poche che, dal 2007, si è ridotta in termini reali.
Elsa Fornero (nella foto durante il suo intervento) ha ribaltato una delle domande più frequenti tra i giovani: “Avremo mai una pensione?”. Per l’ex ministra del Lavoro – oggi professoressa onoraria di Economia nell’Università degli Studi di Torino – il vero tema non è la pensione, ma il lavoro che la precede. In un Paese che registra il più alto numero di Neet (not in education, employment, or training, quindi persone che non stanno studiando, lavorando o frequentando corsi di aggiornamento) d’Europa e uno dei più bassi tassi di occupazione del continente, la priorità dovrebbe essere creare occupazione qualificata e investire nelle competenze. Fornero ha inoltre ricordato che nei prossimi decenni l’Italia perderà circa un terzo della popolazione in età lavorativa, una sfida che richiederà politiche di lungo periodo su natalità, immigrazione e produttività.
Spazio anche al tema dell’innovazione e dello sviluppo del Mezzogiorno con l’intervento di Amedeo Giurazza, fondatore e CEO di Vertis. «Il Sud ha talento, università di qualità, startup e incubatori che stanno crescendo. Eppure continua a ricevere una quota minima degli investimenti nazionali in venture capital. La sfida oggi è costruire un ecosistema capace di trattenere competenze e attrarre capitali».
Giurazza ha ricordato poi come il Sud ospita il 27% delle startup italiane ma raccolga appena il 2% degli investimenti nazionali in venture capital, evidenziando la necessità di rafforzare il collegamento tra università, innovazione e impresa.
Claudia Ghinfanti, responsabile marketing e comunicazione di Alleanza Assicurazioni è intervenuta commentando i principali dati emersi dall’Osservatorio Edufin Index 2025 di Alleanza Assicurazioni: «L’ultima edizione del nostro Edufin Index evidenzia la sempre maggiore urgenza e importanza di investire nell’educazione finanziaria e assicurativa, come leva di crescita personale e benessere collettivo, rafforzare le competenze delle nuove generazioni, ridurre i divari ancora presenti e accompagnare i giovani verso scelte più consapevoli per costruire con maggiore serenità il proprio futuro. E’ proprio per colmare questi gap persistenti che iniziative come il Tour dell’Educazione Finanziaria 2026, all’interno del quale si inserisce lo SFIM di Napoli».
Davide Grasso, manager internazionale che nel corso della sua carriera ha lavorato in tutte e cinque i continenti in qualità prima di CMO di Nike, poi di CEO di Maserati e di Converse è intervenuto ripercorrendo la sua esperienza con le storiche campagne di marketing con Michael Jordan e Kobe Bryant per conto di Nike, Grasso ha raccontato come dai due campioni del basket abbia imparato il valore della preparazione, della curiosità e della disciplina. Una riflessione che lo ha portato a condividere con il pubblico una definizione di leadership molto apprezzata dai ragazzi: il potere non è la libertà di fare ciò che si vuole, ma la responsabilità di fare ciò che è giusto.
Di educazione finanziaria e rapporto tra giovani e investimenti ha parlato invece Andrea Favero, head of Fideuram Direct – Intesa San Paolo: «L’evento di Napoli è stata un’importante occasione di confronto con i giovani e con una generazione che si avvicina al mondo della finanza con aspettative nuove, grande attenzione alla semplicità e un forte bisogno di consapevolezza. Come Fideuram Direct crediamo che l’educazione finanziaria sia un passaggio fondamentale per aiutare i ragazzi a compiere scelte più informate e responsabili».
Favero ha poi sottolineato l’importanza di iniziare a investire il prima possibile – anche con piccoli importi – per acquisire dimestichezza con i mercati e sviluppare una visione di lungo periodo nella gestione delle proprie risorse.
A chiudere la giornata Fabio Tomassini, presidente di Starting Finance: «Ogni giorno dialoghiamo con milioni di giovani attraverso i nostri contenuti digitali, ma il vero valore nasce quando questi ragazzi decidono di incontrarsi, confrontarsi e investire tempo nella propria formazione. È questo lo spirito con cui nasce e continua a crescere questo evento».
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