Computex e InnoVex 2026, Taipei al centro dell’IA globale

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Computex 2026 si è chiuso a Taipei con 111.312 visitatori da 152 Paesi e regioni e 1.500 aziende provenienti da 33 Paesi, distribuite su oltre seimila stand. L’edizione di quest’anno, organizzata sotto il tema “AI Together”, ha avuto come principali aree di riferimento AI computing, robotics and intelligent mobility e next-generation technology.

La manifestazione, storicamente legata all’ICT e all’hardware, ha dedicato ampio spazio alle tecnologie che sostengono lo sviluppo dell’intelligenza artificiale: chip, server, infrastrutture, robotica, edge computing, sistemi embedded, connettività, mobilità intelligente e applicazioni industriali. Nel programma è stata introdotta anche la prima AI Robotics Zone, dedicata a robotica, embodied AI e soluzioni integrate, accanto a nuove aree come l’E-paper Pavilion e TechXperience.

Tra gli annunci presentati a Taipei dai principali operatori internazionali, Nvidia e Microsoft hanno portato il tema degli agenti IA locali sui PC Windows attraverso RTX Spark; Intel ha mostrato soluzioni per l’IA dal livello chip al livello sistema, con infrastrutture rack-scale e nuove CPU data center; Qualcomm ha presentato tecnologie collegate ad agentic AI, edge intelligence e robotica; AMD ha annunciato investimenti superiori a dieci miliardi di dollari nell’ecosistema taiwanese per rafforzare packaging avanzato e infrastrutture IA. Nel complesso, le novità presentate hanno confermato l’attenzione del settore verso IA locale, physical AI, robotica, infrastrutture e integrazione tra hardware e software.

All’interno di Computex, InnoVex ha rafforzato il proprio ruolo di piattaforma dedicata alle startup e all’innovazione. L’edizione 2026 ha superato le 500 startup presenti da 23 Paesi, con padiglioni nazionali dedicati a Francia, Giappone, Corea del Sud, Tailandia, Australia, Canada, Italia, Repubblica Ceca. Il pitch contest ha visto la vittoria della statunitense Rlworld, attiva nell’ambito dell’intelligenza artificiale, mentre il Future Star Award è stato assegnato alla taiwanese Quantum NIL Corporation, specializzata in applicazioni per semiconduttori.

In questo contesto si è inserito il padiglione Italia, organizzato da Italian trade agency. Lo spazio italiano ha riunito sette startup e PMI innovative. L’inaugurazione si è svolta il 2 giugno, in coincidenza con la Festa della Repubblica, alla presenza di Luigi Raffone, direttore dell’Ufficio ICE di Taipei.

La composizione della collettiva ha presentato a Taipei un insieme di tecnologie applicate in settori diversi, dall’intelligenza artificiale alla cybersecurity, dalla space technology alla fintech, fino a soluzioni per droni, realtà immersive e certificazione dei contenuti digitali. La partecipazione italiana si è quindi inserita in un contesto fieristico orientato non solo all’esposizione di prodotti, ma anche alla costruzione di relazioni con investitori, partner industriali e operatori delle filiere tecnologiche.

InnoVex come piattaforma di connessione

La funzione di InnoVex come spazio di incontro tra startup e operatori industriali è stata sottolineata da Grace Chen, global marketing manager della Taipei computer association, che a Startupbusiness ha dichiarato: ‘InnoVex è l’innovation hub dell’Asia, dove startup ad alto potenziale entrano in contatto con produttori, partner strategici, investitori e corporation tecnologiche globali per accelerare commercializzazione e collaborazione internazionale’.

Chen ha collegato la presenza italiana a Taipei alle caratteristiche industriali dei due ecosistemi: ‘La reputazione globale dell’Italia nella manifattura di precisione, nel design industriale e nelle competenze ingegneristiche avanzate porta una forza distintiva e complementare all’ecosistema dell’innovazione di Taiwan’.

Nella lettura dell’organizzazione, il punto di contatto riguarda la possibile integrazione tra competenze italiane in precisione, design e tecnologie applicate e il sistema taiwanese dell’hardware, della produzione high-tech e delle supply chain tecnologiche.

Taiwan tra IA, semiconduttori e filiere industriali

Il ruolo di Taiwan resta centrale in molte delle filiere che sostengono lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’ecosistema locale non riguarda soltanto i semiconduttori, ma comprende manifattura elettronica, componentistica, infrastrutture hardware, robotica e tecnologie industriali collegate alla trasformazione digitale.

È in questo scenario che si colloca la presenza delle startup italiane. Secondo Chris Cottorone, della Italian chamber of commerce in Taipei, la partecipazione della collettiva italiana a InnoVex ha rappresentato un passaggio utile per creare relazioni con l’ecosistema locale e internazionale: ‘È stato uno sforzo importante perché ha aiutato a mettere in contatto startup italiane attive in diversi settori tecnologici e applicativi con potenziali partner, clienti e investitori provenienti da Taiwan e da tutto il mondo’.

Cottorone lega questa scelta al posizionamento industriale di Taiwan, diventata uno dei centri globali delle filiere tecnologiche che sostengono semiconduttori, intelligenza artificiale e manifattura avanzata.

Un ulteriore elemento riguarda la struttura produttiva del Paese. Accanto a grandi gruppi tecnologici come TSMC e Foxconn, Taiwan conserva un tessuto composto da piccole e medie imprese, spesso familiari, attive in modelli OEM e ODM. Questa caratteristica può favorire un dialogo con il sistema produttivo italiano, anch’esso fondato su PMI, specializzazione industriale e capacità di adattamento ai mercati internazionali.

Le sette aziende italiane a InnoVex

Il padiglione Italia ha riunito sette realtà attive in ambiti diversi, ma coerenti con le traiettorie tecnologiche della fiera.

Hewatek ha portato a Taipei sistemi UAV alimentati a idrogeno, con droni basati su celle a combustibile progettati per aumentare autonomia e sostenibilità nelle missioni di lunga durata.

Innovatech ha presentato Kelly AI Digital Concierge, soluzione di intelligenza artificiale conversazionale applicabile a settori come hospitality, smart city, retail e sanità digitale, insieme ad altri strumenti AI per processi aziendali e servizi digitali.

Metaphora Lab ha presentato SafetyScapes, piattaforma immersiva che utilizza VR, AR e IA per la formazione HSE, simulando scenari industriali e situazioni di emergenza in ambienti fotorealistici.

MLR ha portato WuvDay, piattaforma per acquisizione, certificazione e gestione di contenuti visivi autentici, con applicazioni per media, istituzioni e organizzazioni che devono migliorare tracciabilità e fiducia nei flussi digitali.

MyMoney ha presentato una soluzione fintech basata su pagamenti biometrici e identità digitale device-free, pensata per consentire transazioni senza carte, smartphone o contanti.

Studiomapp ha partecipato con una soluzione di geointelligence basata su analisi di immagini satellitari e aeree tramite intelligenza artificiale proprietaria, con applicazioni in ambito sicurezza, clima, ambiente e gestione del territorio.

Travelverse ha presentato Jolly Gateway, un gateway IoT che integra IA locale per automatizzare operazioni, inclusi i pagamenti, collegando intelligenza artificiale, dispositivi e processi fisici.

Le aziende italiane hanno preso parte anche al Global demo day del 3 giugno, con una sessione dedicata al padiglione Italia sul Pi Stage di InnoVex, all’interno del programma di incontri e presentazioni rivolto a investitori, partner industriali e operatori dell’ecosistema.

La delegazione italiana a InnoVex 2026

Il focus italiano dentro una piattaforma globale

La presenza del padiglione Italia si inserisce nel quadro più ampio di Computex e InnoVex, dove startup, supply chain, produttori, investitori e grandi gruppi industriali si incontrano attorno alle principali traiettorie tecnologiche del settore.

Per Cottorone, ‘il rapporto tra startup italiane e Taiwan è ancora all’inizio’, ma ci sono diversi ambiti che possono essere sviluppati attraverso un maggiore contatto tra imprese, investitori e istituzioni.

Per le startup italiane, la partecipazione a Taipei rappresenta quindi un’occasione di confronto con un ecosistema in cui il rapporto diretto con partner industriali, investitori, incubatori, università, centri di ricerca e cluster tecnologici ha un ruolo centrale. In un momento in cui l’intelligenza artificiale richiede infrastrutture, capacità produttiva e applicazioni concrete, InnoVex offre uno spazio di connessione tra innovazione, mercato e filiere industriali (nella foto dell’autore l’ingresso alla manifestazione).

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