Jetson, il primo ultraleggero eVTOL certificato per volare in Italia

Jetson, azienda aeronautica produttrice del Jetson ONE , il primo eVTOL (electric vertical take-off and landing, veicolo a propulsione elettrica capace di decollare e atterrare in modo verticale) personale disponibile in commercio, annuncia di avere ottenuto la prima identificazione per velivoli ultraleggeri, I-E953, rilasciato dall’Aero Club d’Italia – AeCI .

Questa identificazione rappresenta una classificazione senza precedenti in Europa. A differenza delle tre precedenti registrazioni sperimentali detenute da Jetson, sotto la supervisione di AeCI, il Jetson ONE è stato ora formalmente riconosciuto nell’ambito del mondo aeronautico ultraleggero e sportivo italiano come velivolo non sperimentale , ottenendo così gli stessi privilegi operativi di un elicottero VDS (volo da diporto o sportivo) ultraleggero della stessa classe .

Questo risultato arriva al termine e a compimento di un percorso condiviso, aperto e di profonda collaborazione con AeCI e conforme alle normative vigenti in materia di aviazione per i voli privati con velivoli eVTOL, un obiettivo considerato a lungo irraggiungibile per questa nuova categoria di aeromobili.

L’identificazione conferma che il Jetson ONE può operare secondo le normative italiane vigenti in materia di aviazione VDS ultraleggera, allineandolo funzionalmente agli elicotteri ultraleggeri convenzionali. Il Jetson ONE copre ora sia le specifiche richieste per l’identificazione quale velivolo VDS e allo stesso tempo specifiche in conformità alla normativa statunitense Part 103, il che significa che il velivolo può operare su entrambe le sponde dell’Atlantico. Mentre negli Stati Uniti vige l’enorme vantaggio dell’esenzione dall’obbligo di registrazione o di brevetto di pilota, in Europa, e più specificamente in Italia, è richiesta la registrazione per ultraleggeri VDS che attesti la conformità alla normativa nazionale per classificarli sotto tale categoria, e il possesso da parte del pilota di un attestato di pilota di ultraleggero e di un certificato medico.

“Negli ultimi tre anni abbiamo lavorato senza sosta per sbloccare il mercato in Italia e, così facendo, aprire le porte ai cittadini di tutta Europa, offrendo loro la libertà e l’emozione del volo personale – dichiara in una nota Stephan D’haene, CEO di Jetson – Ciò che rende questo traguardo davvero significativo è che lo abbiamo raggiunto all’interno di un quadro normativo esistente. Lavorando a stretto contatto con Aero Club Italia, abbiamo definito un percorso concreto per i voli sportivi e nel segmento recreational con eVTOL in Europa, un obiettivo che il settore perseguiva da oltre un decennio. Per la prima volta, un velivolo come Jetson ONE è riconosciuto con tutti i privilegi previsti per gli ultraleggeri”.

Merito va all’Aero Club d’Italia, sotto la guida del presidente Stefano Arcifa, per aver accolto con favore la nuova tecnologia di Jetson e per aver garantito all’Italia di mantenere la sua posizione di mercato più all’avanguardia nel settore dell’aviazione ricreativa in Europa. Questo approccio specifico continua a promuovere l’innovazione e a consolidare il vantaggio di leadership dell’Italia nel settore aerospaziale, incluso anche il settore VDS ultraleggeri.

Non è un caso che la consegna ufficiale delle marche di identificazione sia avvenuta in occasione del primo avioraduno organizzato da Aero Club d’Italia a Castiglione del Lago: un momento che ha voluto sottolineare, davanti alla comunità del volo da diporto e sportivo, il valore simbolico e concreto di questo traguardo per l’intero settore.

Arcifa afferma: “E’ con soddisfazione che Aero Club d’Italia rilascia questo primo certificato di identificazione, dopo una attenta fase sperimentale. Grazie al contesto normativo nazionale, basato su principi autocertificativi, AeCI si pone all’avanguardia anche nel panorama europeo degli ultralight, consentendo, come in questo caso, attività di ricerca e sviluppo indispensabili anche verso le nuove forme di mobilità personale”.

Il comandante Andrea Spresian, in qualità di flight operation manager e test pilot del JetsonONE, ha seguito in prima persona ogni fase della campagna di prove in volo, contribuendo alle modifiche progettuali necessarie per garantire la piena conformità ai requisiti degli ultraleggeri: “Questo traguardo rappresenta il coronamento di un percorso lungo e impegnativo, che ho vissuto sia come pilota collaudatore che come responsabile delle operazioni di volo. In questi anni abbiamo lavorato a stretto contatto con l’Aero Club d’Italia per costruire, passo dopo passo, un quadro normativo che semplicemente non esisteva per una categoria di velivoli completamente nuova come l’eVTOL personale. Vedere il JetsonONE riconosciuto oggi come ULM (ultraleggero a motore, ndr) non sperimentale, con le stesse prerogative operative di un elicottero ultraleggero, è la conferma che la sicurezza, il rigore tecnico e il dialogo costante con l’autorità possono aprire la strada a una nuova generazione di velivoli”.

Giovanni Bertolone, senior consultant di Jetson, sottolinea due aspetti: “sono molto contento del risultato raggiunto perché frutto sia del lavoro entusiasta del team internazionale europeo di Jetson che dell’esperienza della componente italiana nel dialogare con Istituzioni nazionali di prestigio quale l’Aeroclub d’Italia. Ci tengo a ringraziare anche ENAC (ente nazionale per l’aviazione civile, ndr) che, all’interno delle regole vigenti, ha permesso l’impiego dei prototipi unmanned di Jetson, fondamentali nell’avvio della sperimentazione in volo. I dati acquisiti costituiscono una solida base su cui lanciare in futuro nuove versioni, che già ora sono richieste dal mercato, estendendo gli ambiti applicativi”.

Storicamente, in Europa e al di fuori degli Stati Uniti, i velivoli eVTOL personali sono stati limitati a classificazioni sperimentali, il che ne ha limitato l’uso e ne ha ostacolato, fino a oggi, la diffusione su larga scala. Con questa nuova identificazione: il Jetson ONE è ormai riconosciuto e non più considerato un prototipo sperimentale; ora può operare secondo le normative italiane vigenti in materia di aviazione ultraleggera; gode degli stessi privilegi degli elicotteri ultraleggeri in Italia; apre una strada replicabile per le future registrazioni di eVTOL

Gabriele Cruciani è uno scienziato, imprenditore e innovatore tecnologico di fama mondiale. In qualità di professore di Chimica organica all’Università di Perugia, il suo lavoro pionieristico nella progettazione computazionale di farmaci e nella modellazione molecolare ha influenzato la moderna ricerca farmaceutica in tutto il mondo. Vincitore di numerosi premi scientifici internazionali e autore di molte pubblicazioni altamente citate, Cruciani ha dedicato la sua carriera a spingere i confini della scienza e della tecnologia. La sua decisione di diventare il primo proprietario di Jetson ONE in Italia riflette la stessa mentalità pionieristica che ha contraddistinto i suoi successi scientifici: una passione per l’innovazione, l’esplorazione e il futuro del volo personale che sognava fin da bambino.

“Crediamo che Jetson ONE svolga un ruolo importante nel cambiare l’opinione pubblica sugli eVTOL – dice Tomasz Patan, fondatore e CTO – Colmiamo il divario tra fantascienza e realtà. Le auto volanti stanno arrivando e Jetson ONE è un primo passo verso questo obiettivo. Con oltre 85 piloti di Jetson ONE addestrati finora, l’azienda possiede dati di volo e di sistema unici e reali, anziché simulazioni o stime. Questo ci conferisce un importante vantaggio competitivo e rassicura i responsabili politici che supportano la nostra nuova e innovativa tecnologia”.

La domanda per Jetson ONE è stata fenomenale, alimentando la nostra ambizione di “rendere tutti piloti”. L’azienda ha ricevuto oltre 678 preordini al prezzo di 148mila dollari, con un acconto di ottomila dollari per riservare il proprio numero di serie.

Il Jetson ONE è un veicolo volante personale monoposto (nella foto) che permette a chiunque di realizzare il sogno di volare. Il modello ONE è costruito con un telaio spaziale in alluminio leggero ispirato alle auto da corsa e una scocca in composito di carbonio-kevlar. Grazie ai comandi intuitivi a joystick, chiunque può imparare a pilotarlo in pochi minuti. È alimentato da otto potenti motori elettrici, ha un’autonomia di volo fino a 20 minuti e raggiunge una velocità massima di 63 miglia orarie (102 chilometri orari). Funziona con batterie agli ioni di litio ad alta scarica e può trasportare un pilota con un peso massimo di 95 kg (210 libbre).

Jetson ONE è stato progettato specificamente per soddisfare i requisiti della Parte 103 negli Stati Uniti, rendendolo accessibile a molti. In Europa, e più nello specifico in Italia, è ora possibile per le persone in possesso del brevetto di pilota e della certificazione medica adeguati sperimentare il volo con eVTOL.

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