(Adnkronos) – Afa e caldo rovente con l’arrivo sull’Italia dell’anticiclone africano: da mercoledì temperature in ascesa, con picchi di 39°C attesi nel fine settimana. Le ultime fasi meno calde, accompagnate anche da qualche temporale tra Sicilia, Alpi e Appennini, hanno ormai le ore contate, spiegano i meteorologi. L’atmosfera si prepara a un radicale e opprimente cambio di scenario: l’Anticiclone Africano, noto in gergo meteorologico con il soprannome di “Cammello”, è pronto a invadere l’intera Penisola, portando con sé la prima prolungata ondata di calore estremo dell’Estate.
Come confermato da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, siamo a poche ore dall’inizio di una fase canicolare preoccupante, che si intensificherà giorno dopo giorno fino a raggiungere l’apice nel prossimo weekend. La decisa ascesa dei termometri sarà evidente già a metà settimana. Vivremo un vero e proprio “mercoledì da leoni” specialmente in Emilia, in Lombardia, e in città come Firenze e Alessandria. Per la giornata di mercoledì sono infatti previsti i primi diffusi 35°C che colpiranno in modo trasversale la Pianura Padana e il Centro, interessando centri urbani come Bologna, Cremona, Ferrara, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Pavia, Piacenza e Reggio Emilia. Ma si tratterà solo del primo gradino di una preoccupante escalation. Giovedì l’aria si farà ancora più calda: si toccheranno i 37°C a Firenze e i 36°C a Bologna, Mantova, Modena, Parma, Prato, Reggio Emilia, Terni e persino a Roma. Il peggio, tuttavia, dovrà ancora arrivare. Da venerdì 19 giugno entreremo nella fase più critica: Firenze raggiungerà i 38°C, seguita dai 37°C di Bologna, Modena, Prato e Reggio Emilia, mentre la Capitale salirà a quota 36°C. Il vero campanello d’allarme per il fine settimana sarà sintetizzato dall’Heat Stress Index (HSI), l’indice di disagio bioclimatico che calcola lo stress da calore sul corpo umano combinando la temperatura reale dell’aria con il livello di umidità. Questo indice schizzerà ai massimi livelli, raggiungendo la soglia di vero e proprio “Pericolo”.
Avremo a che fare con temperature da febbre umana (38-39°C) associate a un contenuto di umidità nell’aria tanto elevato quanto pericoloso: il livello biometeorologico di “Afa opprimente” colpirà letteralmente la Pianura Padana, la Toscana, l’Umbria e il Lazio. Durante il weekend le temperature “percepite”, a causa dell’altissima umidità, potranno abbondantemente superare i 42-43°C. I valori “reali” più alti si registreranno ancora una volta tra Toscana, Emilia e Lazio, con Firenze prevista a 39°C, affiancata dai 38°C di Bologna e Roma! In un quadro così estremo, non bisognerà abbassare la guardia sul fronte dell’instabilità. Proprio a causa dell’immensa energia termica accumulata nei bassi strati, a partire da venerdì potrebbero innescarsi violenti temporali di calore, in particolar modo a ridosso delle Alpi e sui settori occidentali della Pianura Padana. D’altronde, la fisica dell’atmosfera ci insegna che ondate di caldo africano così esasperate e temporali violenti vanno sempre più a braccetto: sono le due facce della stessa medaglia, i tratti distintivi e ormai inequivocabili del nuovo clima del XXI secolo.
Martedì 16. Al Nord: locali temporali sulle Alpi; sole altrove. Al Centro: sereno, temporali sull’Appennino. Al Sud: poco nuvoloso, rovesci e temporali in Sicilia.
Mercoledì 17. Al Nord: sole e caldo in aumento, qualche temporale in montagna. Al Centro: sole e caldo in aumento. Al Sud: soleggiato e caldo.
Giovedì 18. Al Nord: sole e caldo in aumento, qualche temporale in montagna. Al Centro: soleggiato, caldo in aumento. Al Sud: soleggiato.
Tendenza: alta pressione subtropicale in deciso rinforzo con massime fino a 38-39°C. Venerdì temporali su Alpi e Pianura Padana.
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