Associazione startup turismo: ecco tutte le proposte per ripartire
Associazione startup turismo: ecco tutte le proposte per ripartire

“Il nostro obiettivo, oggi come non mai, è di dar voce a tutte quelle realtà innovative che operano nel travel in Italia per evitare che vengano dimenticate dai tavoli di lavoro del Governo e per ricordare il loro apporto fondamentale a quello che rimane uno degli asset principali dell’economia italiana il cui valore ad inizio anno ammontava ad oltre 40 miliardi di euro e che già oggi, nel periodo compreso tra marzo e maggio ha registrato perdite per 10 miliardi di euro” – così Karin Venneri Presidente dell’AST presenta le proposte dell’associazione a favore delle startup del turismo italiane.

Che ovviamente stanno soffrendo come tutto il comparto.

A soffrire, in ambito startup, è soprattutto il comparto extra alberghiero, da cui proviene il 70% delle nuove tecnologie e relative start-up associate al settore turistico, che si sta ritrovando messo ai margini dai possibili piani di ripresa previsti dal Governo. “Quello extra alberghiero è un settore che conta 2,5 miliardi di euro in termini di valore di prenotazioni dirette e circa 10 miliardi a livello di indotto” – spiega Karin Venneri – “Parliamo di tutte quelle realtà legate alla ristorazione, alla cultura, ai trasporti, alla manutenzione e alle imprese di pulizie e che contano circa 200mila host privati e 20mila operatori professionali.”

L’Associazione si è attivata con una serie di proposte che riguardano sia l’aspetto più finanziario, che l’aspetto operativo.

Il sostegno finanziario alle startup del turismo

Secondo Startup Turismo ci sono 3 azioni importanti che potrebbero essere di sostegno per le imprese innovative in una fase di startup, ovvero non possiedono ancora un modello di business consolidato, fatturato e liquidità sufficienti a sostenere la crisi:

– Istituzione di un Fondo “Convertibile”

Fondo addizionale del valore di 1 miliardo di €, e con un massimale di 1 milione di € per operazione, affidato a CDP Venture Capital o Invitalia S.p.A. che possa finanziare i costi fissi, come da bilancio 2019, inteso come somma dei costi relativi al personale aziendale, agli uffici, al costo di architetture cloud o server based, al costo dello sviluppo piattaforme e quant’altro, riconosciuto come strumentale e necessario per la copertura dei costi per i successivi 12-18 mesi in relazione alle previsioni di ripresa del settore.

I beneficiari di tali misure sarebbero:

• Aziende iscritte al registro delle imprese come innovative (Startup e PMI) per un periodo inferiore ai 72 mesi (5+1)

• Almeno un bilancio chiuso e depositato

• I founder siano operativi a tempo pieno sul progetto

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• Aziende che abbiano già ottenuto un primo finanziamento del capitale mediante cessione di quote di partecipazione dopo la costituzione ed iscrizione nel registro delle imprese innovative.

Non tutelare questa grande parte di imprese innovative, significherebbe danneggiare il tessuto imprenditoriale frutto di anni di sforzi comuni e politiche di sostegno, e di fatto, ledere il motore della R&S di domani.

Iscrizione prolungata nel registro delle startup innovative

“Allungare di 12 mesi l’iscrizione nel registro delle startup innovative prolungando da 60 a 72 mesi la presenza nel registro speciale delle imprese innovative. Ciò di riflesso comporterebbe l’estensione e quindi l’accesso a tutte le misure, agevolazioni, iniziative e bandi dedicate alle stesse anche per l’anno 2021 anche a tutte quelle startup registrate nel 2015

– Coinvolgimento delle startup nella ripresa economica del Paese e del comparto turistico

In questo momento, spiega l’Associazione Startup Turismo, è fondamentale individuare le maggiori startup innovative tra quelle già esistenti nel settore di riferimento e impiegarle per la messa a terra di azioni a supporto della fase 2. “Ora come non mai è necessario effettuare una vera e propria attività di ricognizione all’interno dell’innovazione made in Italy, non solo per individuare le realtà maggiormente adatte per la prossima fase di ricostruzione del nostro settore” – prosegue Karin Venneri – “Quanto anche per creare un sistema capace di stimolare sinergie tra il vecchio e il nuovo tessuto imprenditoriale, tracciando insieme un nuovo modo di fare turismo in Italia.”

Società già attive che si occupano di viral marketing così come piattaforme per la vendita di voucher di viaggio con garanzia possono infatti contribuire in modo consistente alla ripresa del settore.

“Molte risposte ai bisogni di innovazione delle aziende del comparto esistono già e spesso arrivano dal mondo delle startup. Si tratta solo di individuare e riconoscere quelle che sono oggi allo stato più avanzato. Per velocizzare i tempi di identificazione delle realtà più virtuose e maggiormente in linea con le esigenze del settore si può pensare ad un’azione combinata che veda il coinvolgimento di associazioni di categoria e acceleratori, sia generalisti che verticali che hanno conoscenza del reale stato dell’arte delle startup” – dice ancora il presidente dell’associazione.

 

Le proposte operative: sicurezza, esperienze on line, travel bond, digitalizzazione dei contenuti e nuovi strumenti di promozione

Il ruolo delle startup può essere cruciale per salvare la stagione turistica in Italia. L’Associazione ha realizzato una breve guida in cui segnala come le proprie startup possono offrire risposta ai tanti problemi che il comparto si trova ad affrontare.

Sicurezza. Dallo smart check-in alla conversione di servizi per il trasporto dei dipendenti fino alle soluzioni innovative per il distanziamento sociale

Il distanziamento sociale è diventato elemento imprescindibile di ogni nostra attività. Affinché venga assicurato e rispettato anche durante i soggiorni turistici è possibile affidarsi a diverse soluzioni ideate da alcune startup.

Tra queste troviamo Edgar (https://www.edgarsmartconcierge.com/) Keesy (https://www.keesy.com/) e Vikey (https://www.vikey.it/) tre servizi di smart check-in che consentono agli albergatori e proprietari di strutture ricettivi private di gestire l’accettazione dei clienti direttamente online. Per quanto riguarda invece la messa in sicurezza degli ambienti al chiuso, soggetti ad un elevato rischio di contaminazione di virus e batteri, nasce Maid for a day (https://maidforaday.it/) servizio di facility domestica che si occupa della sanificazione certificata di case e b&b. A supporto delle strutture alberghiere arriva anche Scrollidea (https://www.scrollidea.com/) un digital concierge che, attraverso una serie di innovative funzioni, consente di potenziare la guest experience degli ospiti fin da prima del loro arrivo nella struttura ricettiva.

Viaggiare in sicurezza senza rinunciare al fascino di una vacanza

Questa la sfida alla quale hanno risposto già da tempo alcune startup del settore ad esempio quali Sailsquare (https://it.sailsquare.com/) che punta ad incentivare il turismo in barca a vela mettendo in contatto skipper e organizzazioni locali direttamente con i viaggiatori. Per chi invece desidera visitare luoghi più nascosti dell’Italia, città d’arte o semplicemente destinazioni turistiche fuori dai classici circuiti di viaggio, può fare affidamento su CleanBnB (https://www.cleanbnb.net/) Italianway (https://www.italianway.house/) e Wonderful Italy (https://wonderfulitaly.eu/it/) tre servizi che consentono di soggiornare in ville e case vacanze garantendo la massima privacy e sicurezza.

C’è chi invece d’estate non rinuncia al mare. In supporto arriva Eager, un sistema di prenotazione digitale per spiagge e siti di interesse per comuni, organizzatori di eventi e aziende private come stabilimenti balneari. Si tratta di un meccanismo che è stato integrato all’interno di Heart of Sardinia (https://heartofsardinia.com/) una delle app maggiormente scaricate per quanto riguarda il turismo in Sardegna.

A fronte dell’emergenza legata al Covid-19 sono state diverse le startup che hanno rivisto il loro modello di business per rispondere in modo rapido e concreto alle esigenze di sicurezza richieste. Tra queste troviamo GoGrillo, piattaforma in fase di lancio, nata dalla collaborazione tra diverse startup quali Hearth, Pem Cards, Europass Assistance, Tibiiki, My Take It e Sharewood, che consentirà ai turisti di avere accesso a tutte le informazioni e alle diverse misure restrittive che le pubbliche amministrazioni metteranno in atto per contenere l’emergenza sanitaria. Inoltre attraverso un sistema dinamico di dati riuscirà a prevedere la potenziale affluenza di persone in una data destinazione e i vincoli di mobilità.

Altra realtà che si è prontamente riadattata è Busrapido (https://busrapido.com/it/) startup che ha riconvertito il suo modello di business basato sui bus navetta, per permettere alle aziende di garantire un trasporto in sicurezza ai propri dipendenti, fornendo flotte private e sanificate per recarsi sul luogo di lavoro.

Digitalizzazione dei contenuti. L’innovazione a supporto dei beni culturali e dei musei

In tal senso sono tante le startup che stanno implementando servizi interattivi e digitali per supportare musei e beni culturali. L’obiettivo è quello di rendere accessibile online quali esposizioni museali o itinerari archeologici, che non possono più essere facilmente raggiungibili o per evitare assembramenti. Ecco Hi.Stories (http://www.histories.it/) un servizio che offre soluzioni innovative per i beni culturali quali gamification, servizi per la didattica museale e consulenza per la progettazione di di contenuti online e storytelling. Da segnalare anche Utopic (https://utopic.it/it/) l’app che guida i propri utenti per le strade d’Italia alla scoperte delle sue bellezze, degli aneddoti e della storia dei luoghi visitati. Al fine di stimolare la contaminazione culturale tra enti pubblici e cittadini, Utopic sta mettendo a disposizione dei musei italiani la propria piattaforma in versione gratuita per digitalizzare contenuti.

Experience online. Scoprire il territorio e le attività anche da casa e prima della partenza

Sono diverse le piattaforme che aggregano diverse esperienze locali, dalla cultura allo sport, con l’obiettivo di sviluppare nuovi prodotti che permettano ai viaggiatori di scoprire il territorio e le attività che esso offre anche da casa e prima della partenza, valorizzando tutta la filiera del turismo coinvolta. Tra queste Elesta Art Travel (https://www.elestatravel.it/) tour operator italiano verticale sul mondo dell’arte che insieme a Play the City ha sviluppato delle esperienze di gamification oppure Sharewood (https://sharewood.io/it) principale piattaforma di riferimento per i viaggi e le attività outdoor che ha realizzato con i suoi partner un ebook (https://adventure.sharewood.io/e-book/) per raccontare le esperienze sostenibili che sarà possibile vivere all’aria aperta. Per chi invece è un amante della buona cucina ecco Chefbooking (http://www.chefbooking.com/) dal 2013 il più importante portale di chef a domicilio che oggi si arricchisce anche di tantissimi corsi di cucina online.

Travel bond. Acquistare in anticipo per supportare gli operatori del settore

Si tratta di soluzioni innovative che consentono da un lato ai viaggiatori di acquistare in anticipo viaggi, esperienze e prenotare camere d’albergo a prezzi vantaggiosi; dall’altro permettono agli operatori del settore di avere liquidità per affrontare questo periodo ancora complicato. Su questo versante si è ad esempio attivata la startup Sharewood che permette ai viaggiatori di iniziare ad organizzare la propria vacanza a prezzi vantaggiosi attraverso delle giftcard scontate al 30% e valide fino a gennaio 2022 per tutti i viaggi natura e avventura in italia e nel mondo. Dagli stessi ideatori del progetto Leebsy, la prima vetrina che permette la vendita di prodotti nelle strutture ricettive, nasce Travelbond.it (http://test.travelbonds.it) il portale che trasforma le notti acquistate presso alberghi e strutture ricettive in titoli obbligazionari ognuno con il suo rendimento.

Promozione. Partire dal marketing territoriale per rilanciare l’Italia come meta turistica

Partire da un oggetto dal sapore vintage, come la cartolina, per creare un’azione di marketing esperienziale e incisiva. Nasce così l’idea di Pem (https://pemcards.com/) che mette a disposizione di tour operator, DMO, DMC, aree archeologiche, strutture ricettive e più in generale organizzazioni di eventi, manifestazioni e portali di ticketing, la possibilità dibrandizzare le foto personali scattate da clienti, ospiti e più generalmente turisti, e trasformarle in vere cartoline turistiche da spedire a casa. Quest’ultime sono personalizzabili ad esempio con un QRcode, contenente un codice sconto, un’offerta o un semplice ringraziamento, che permetterà l’attivazione di una vera e propria campagna di marketing. La soluzione PEM è particolarmente innovativa nell’ambito pubblicitario in quanto consente agli stakeholder di fare parte dell’emozione vera, come una foto personale, e di entrare in casa presentati da un amico attraverso una cartolina turistica qui utilizzata come strumento di marketing diretto, in una modalità mai noiosa e scontata.

 

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[Photo by Daryl Bleach on Unsplash]

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Pubblicato il:

21 Maggio 2020


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