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Tim Berners-Lee, ospite del WMF di Rimini, è ancora lui la visione di internet

Conosciuto come ‘il papà del World Wide Web’, è un indiscusso protagonista dell’innovazione tecnologica mondiale, fedele a una visione di internet aperta e responsabile. Grande attesa, dunque, per quello che dirà al WMF

Pubblicato il 09 Giu 2023

Un bel colpo, quest’anno, la presenza di Sir Tim Berners-Lee al WMF – Fiera Internazionale e Festival sull’Innovazione Tecnologica e Digitale. Il prossimo 16 giugno l’eminenza informatica che ha creato l’infrastruttura web su cui oggi si basa gran parte delle nostre vite, offrirà il suo contributo sull’evoluzione del web e condividerà la sua visione sulla direzione futura della tecnologia. Un momento da non perdere, visto il momento critico che oggi si vive anche rispetto all’intelligenza artificiale. Sir Tim Berners-Lee è sempre rimasto fedele nel tempo a quegli ideali che hanno contraddistinto internet nella sua prima ora, come strumento in grado di portare diffusione della cultura, dell’informazione, in modo distribuito nel mondo, e da qui libertà, democrazia e giustizia sociale.

Sarà pertanto interessante sentire cosa pensa delle più recenti evoluzioni tecnologiche Berners-Lee, il quale, oltre ad un attesissimo talk di visione in cui condividerà la sua esperienza professionale, la sua visione sul futuro del World Wide Web e i principali sviluppi nel campo della tecnologia, della privacy e dei dati e un passaggio sull’AI Generativa, sarà intervistato in un’esclusiva intervista a porte aperte, davanti al pubblico del WMF, per terminare poi la sua partecipazione in un confronto con esperti del settore AI & Digital-Tech, che saranno in Italia con l’occasione del WMF.

Tim Berners-Lee

Un biografia di Sir Tim Berners-Lee e le tappe dei suoi successi

Sir Tim Berners-Lee, uno dei più grandi innovatori del nostro tempo, è universalmente riconosciuto come il padre del World Wide Web. La sua genialità, la sua dedizione e il suo spirito pionieristico hanno rivoluzionato per sempre il modo in cui le persone interagiscono, comunicano e accedono alle informazioni in tutto il mondo. La sua visione ha cambiato il corso della storia.

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Timothy John Berners-Lee è nato il 8 giugno 1955 a Londra, in Inghilterra. Fin dalla sua infanzia, ha dimostrato una curiosità insaziabile e una passione per la scienza e la tecnologia. Cresciuto in una famiglia di matematici, Berners-Lee ha ereditato un’innata attitudine all’apprendimento e una mente brillante che lo avrebbe portato a rivoluzionare il mondo. Dopo aver frequentato la Sheen Mount Primary School e la Emanuel School di Londra, Berners-Lee ha conseguito un diploma in fisica presso il Queen’s College dell’Università di Oxford nel 1976. La sua passione per la tecnologia lo ha portato a unirsi all’azienda di computer Plessey Telecommunications, dove ha sviluppato software per stampanti e sistemi di controllo.

L’invenzione del World Wide Web

Fu durante il suo lavoro al CERN, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, che Sir Tim Berners-Lee concepì l’idea rivoluzionaria che avrebbe cambiato il mondo. Nel 1989, propose un sistema di ipertesti collegati che avrebbe consentito la condivisione e l’accesso alle informazioni su una rete globale. Questa idea si trasformò nel World Wide Web, una piattaforma che avrebbe permesso a persone di tutto il mondo di connettersi e collaborare.

La diffusione del Web

Nel 1990, Berners-Lee creò il primo web browser chiamato “WorldWideWeb” e il primo server web. Inoltre, sviluppò la Lingua di Markup per l’ipertesto (HTML) e il protocollo di trasferimento di ipertesto (HTTP), che sono ancora alla base del Web moderno. Con il rilascio del software come open source, Berners-Lee ha aperto le porte alla collaborazione globale e ha favorito una rapida diffusione del Web in tutto il mondo.

La visione di un Web aperto e accessibile

Una caratteristica fondamentale del lavoro di Sir Tim Berners-Lee è stata la sua incessante lotta per un Web aperto e accessibile a tutti. Ha promosso l’importanza dell’accessibilità, dell’interoperabilità e della neutralità della rete. Nel corso degli anni, ha fondato la World Wide Web Foundation per garantire che il Web rimanesse uno strumento democratico e inclusivo.

Nel 2001, Berners-Lee ha fondato il W3C, un’organizzazione internazionale che stabilisce gli standard per il World Wide Web. Il W3C ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo del web e nella sua evoluzione.

Per il suo straordinario contributo alla società, Berners-Lee è stato onorato con numerosi premi e riconoscimenti. Nel 2004 è stato nominato Cavaliere dalla Regina Elisabetta II per i suoi servizi all’informatica. Inoltre, ha ricevuto il prestigioso premio Turing nel 2016, considerato il “Nobel” dell’informatica. Nonostante questi riconoscimenti, Berners-Lee ha continuato a lavorare per proteggere il Web e per realizzare la sua visione di un futuro migliore.

Sir Tim Berners-Lee rimarrà per sempre una figura leggendaria nel mondo della tecnologia. La sua invenzione del World Wide Web ha aperto un universo di opportunità senza precedenti e ha rivoluzionato la vita di miliardi di persone in tutto il mondo. La sua dedizione a un Web aperto e accessibile è un monito costante per difendere i principi di uguaglianza, libertà e condivisione del sapere. L’eredità di Sir Tim Berners-Lee sarà eterna, e la sua visione continuerà a ispirare innovatori e sognatori per generazioni a venire.

Le critiche al WEB e alle tecnologie odierne

Negli ultimi anni, Sir Tim Berners-Lee è diventato molto critico riguardo a diversi aspetti del World Wide Web e della tecnologia in generale. Tra i principali punti di critica di Berners-Lee ci sono la diffusione di disinformazione e fake news; la violazione della privacy degli utenti (Berners-Lee ha criticato anche duramente le pratiche di raccolta dei dati delle grandi aziende tecnologiche e ha sostenuto la necessità di garantire che le persone abbiano il controllo sui propri dati); la polarizzazione politica e sociale, creata attraverso le eco-chamber in cui le persone sono esposte solo a opinioni simili alle proprie; la mancanza di accesso universale alla rete e il digital divide; la centralizzazione del web, Berners-Lee ha espresso preoccupazione per la crescente centralizzazione del web, con un numero sempre maggiore di dati e di potere concentrati nelle mani di poche grandi aziende tecnologiche.

Bibliografia di Berners-Lee

Sir Tim Berners-Lee ha scritto diversi libri che trattano il World Wide Web e le sue implicazioni sociali. Ecco alcuni dei suoi libri più noti:

1. “Weaving the Web: The Original Design and Ultimate Destiny of the World Wide Web” (1999): In questo libro, Berners-Lee racconta la storia del World Wide Web, dal suo concepimento al suo sviluppo e alla sua diffusione globale. Espone anche la sua visione del futuro del Web e del suo potenziale per migliorare la società.

2. “The World Wide Web: A Very Short Introduction” (2018): Questo libro fa parte della serie “A Very Short Introduction” dell’Università di Oxford. Berners-Lee fornisce una panoramica concisa e accessibile del World Wide Web, spiegando i suoi concetti chiave, la sua evoluzione e il suo impatto sulla società.

3. “Weaving the Web: The Past, Present and Future of the World Wide Web by its Inventor” (2020): Questa edizione aggiornata del suo libro del 1999 include riflessioni aggiuntive di Berners-Lee sullo stato attuale del Web e su come sia cambiato nel corso degli anni. Esplora anche i pericoli e le sfide che il Web deve affrontare, come la privacy, la sicurezza e la diffusione delle false informazioni.

4. “Solid: Rebooting the Web of Trust” (2021): In collaborazione con John Bruce, Berners-Lee esplora il concetto di “Solid” (Social Linked Data), un framework tecnologico che mira a ridare agli utenti il controllo dei propri dati personali. Il libro discute la necessità di una trasformazione radicale del Web per garantire la privacy, la sicurezza e la decentralizzazione delle informazioni.

Questi libri offrono un’approfondita comprensione del World Wide Web, della sua storia e delle sfide attuali, consentendo ai lettori di esplorare il lavoro e le idee di Sir Tim Berners-Lee, nonché di riflettere sul futuro dell’Internet.

10 citazioni di Tim Berners-Lee di ispirazione

Ecco alcune citazioni famose di Sir Tim Berners-Lee, che ben riflettono la sua visione sul Web come uno strumento potente e accessibile che può influenzare positivamente la società, ma richiede anche responsabilità e consapevolezza da parte degli utenti.

    1. “Il World Wide Web è importante perché è uno dei pochi strumenti che abbiamo per livellare il campo di gioco. Qualsiasi persona con una connessione internet può accedere a un’infinita quantità di informazioni”.
    2. “Il web è più un’idea che una tecnologia. È un’infrastruttura che ci consente di connetterci e di collaborare, di creare e di condividere”.
    3. “Il web è un luogo dove le persone possono collaborare e condividere idee, indipendentemente dalla loro posizione geografica o dalle loro differenze culturali”.
    4. “La privacy è fondamentale per il web. Dobbiamo garantire che le persone abbiano il controllo sui propri dati e che questi dati non vengano utilizzati in modo improprio”.
    5. “Il web è un bene comune globale che dobbiamo proteggere e preservare per le generazioni future”.
    6. “La cosa meravigliosa del Web è che chiunque può pubblicare qualsiasi cosa, mentre la cosa orribile del Web è che chiunque può pubblicare qualsiasi cosa.”
    7. “Il potere del Web sta nella sua universalità. L’accesso di tutti, indipendentemente dalla disabilità, è un aspetto fondamentale.”
    8. “Questo è per tutti.”  Questa è la frase che Berners-Lee ha scritto nel primo documento ufficiale che descriveva il World Wide Web, sottolineando la sua visione di un Web aperto e accessibile a tutti..
    9. “Il Web non è solo un’opera d’ingegno, è anche un’opera d’amore.”
    10. “Il Web non è finito, dobbiamo ancora crearlo.”
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