investimenti

BonusX, round seed da 3,2 milioni di euro

La startup che aiuta ad accedere a bonus e incentivi riceve il sostegno di Giant Ventures, Exceptional Ventures, 2100 Ventures e business angel

Pubblicato il 11 Ott 2023

I co-fondatori di BonusX Fabrizio Pinci (sx) e Giovanni Pizza

BonusX, startup che aiuta persone e imprese a districarsi nel complesso mondo degli incentivi fa sapere di avere chiuso un round di investimento da 3,2 milioni di euro. 

La startup fondata da Giovanni Pizza e Fabrizio Pinci, intende utilizzare i fondi di questo round seed per continuare a migliorare la sua piattaforma che trasforma il modo in cui le persone scoprono e accedono ai bonus pubblici, ai servizi e alle agevolazioni fiscali a cui hanno diritto.

Il round di finanziamento è stato guidato dal fondo britannico Giant Ventures, con la partecipazione di Exceptional Ventures, 2100 Ventures, Exor Ventures (ramo di investimento della famiglia Agnelli), e business angel di rilievo, tra cui Raffaele Terrone, co-fondatore del tech unicorn italiano Scalapay. 

Quasi un europeo su due avente diritto a una prestazione sociale, comprese indennità per sostegno a reddito, abitazione, salute e vecchiaia, non vi ha attualmente accesso: un fenomeno chiamato “non-take-up”. Le ragioni principali includono la mancanza di consapevolezza delle opportunità disponibili, requisiti complessi e processi dispendiosi sia in termini di tempo che denaro. Questa sfida non riguarda solo l’Europa, ma anche gli Stati Uniti. In particolare, coloro che più hanno bisogno di queste agevolazioni spesso presentano i tassi di accesso più bassi, poiché possono mancare delle conoscenze necessarie per i processi di richiesta ed essere bloccati dal chiedere aiuto dallo stigma sociale. Inoltre, molte persone hanno l’errata convinzione che i bonus pubblici siano esclusivamente per chi è in difficoltà economica, il che porta a perdere opportunità per molte famiglie a medio-alto reddito che, per esempio, potrebbero accedere a sussidi per i figli, l’imprenditoria e la casa.

BonusX ha la missione di rendere più semplice la scoperta e la richiesta delle opportunità a cui si ha diritto. Gli utenti possono creare un profilo in pochi minuti, e inserire le principali informazioni familiari e finanziarie così che la piattaforma possa mostrare immediatamente servizi e bonus, senza dover navigare sul Web o parlare con molteplici enti. Con i suoi algoritmi, BonusX può verificare istantaneamente i requisiti degli utenti per oltre 100 servizi e bonus integrati, con nuovi aggiunti ogni mese.

Una volta identificati i bonus a cui si ha diritto, gli utenti possono presentare domanda direttamente sulla piattaforma BonusX, accedendo a diversi enti, tra cui agenzie previdenziali, fiscali e Pubbliche Amministrazioni locali. BonusX garantisce agli utenti un supporto costante lungo il percorso, con tutta la documentazione digitale gestita da professionisti come dottori commercialisti e consulenti del lavoro, a cui gli utenti possono scrivere direttamente tramite chat. Inoltre, una volta inseriti i propri dati, questi possono essere usati automaticamente in diversi moduli e per diversi enti destinatari, evitando agli utenti il compito di reperire e reinserire le stesse informazioni molteplici volte.

La piattaforma ha già attirato più di 350mila utenti dal suo lancio a gennaio 2022, aiutandoli ad accedere a più di 25 milioni di euro in bonus pubblici. 

Maggiori opportunità per tutti

“Con il divario di ricchezza che si allarga in tutto il mondo, la piattaforma di BonusX svolge una funzione vitale, rendendo più facile per i cittadini riscuotere i benefit a cui hanno diritto e migliorando allo stesso tempo l’erogazione dei servizi governativi. Siamo entusiasti di BonusX in quanto la loro piattaforma altamente scalabile può fornire un impatto significativo per le popolazioni meno servite”, spiega in una nota Cameron McLain, co-fondatore e managing partner di Giant Ventures. 

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Anche i governi traggono vantaggio da un migliore accesso ai bonus e servizi messi a disposizione. Nel 2020, la spesa totale per la cosiddetta protezione sociale nell’UE è stata di oltre 4 trilioni di euro, equivalente a circa il 30% del PIL. Anche l’Italia ha speso in questa area un terzo del suo PIL nel 2020, pari a circa 551 miliardi di euro. Secondo l’ONU, il livello attuale di non-take-up significa che “milioni di persone, tra cui alcuni dei gruppi più marginalizzati del mondo, non riescono a beneficiare dei sistemi che sono stati istituiti per proteggerli”.

“La nostra missione in BonusX è rimuovere le barriere che impediscono alle persone di realizzare il proprio potenziale. BonusX aiuta a raggiungere la stabilità economica o ad acquisire valore aggiunto attraverso opportunità come il supporto per i figli, borse di studio o incentivi imprenditoriali, in modo che le persone possano concentrarsi su ciò che conta davvero e perseguire i propri obiettivi di vita. Dopo aver conquistato la fiducia degli italiani, ci espanderemo a livello internazionale per risolvere il problema globale dei non-take-up”, afferma il co-fondatore e CEO di BonusX, Giovanni Pizza. 

BonusX ha recentemente lanciato anche la sua soluzione B2B2C (business-to-business-to-consumer), consentendo agli utenti di accedere alla piattaforma tramite terze parti. Le aziende possono così offrire BonusX come parte dei loro piani di welfare aziendale per aumentare lo stipendio netto dei dipendenti attraverso sussidi governativi; e le banche forniscono BonusX ai clienti come incentivo alla fidelizzazione per aumentare la liquidità dei loro conti bancari. Dopo il successo del lancio in Italia, l’azienda prevede di espandersi a livello internazionale, utilizzando l’iniezione di capitale per accrescere il team, con dieci nuove assunzioni previste entro la fine dell’anno.

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