Calcio per obesi negli Stati Uniti, campionati ‘speciali’ per perdere peso
Autore
Tags

(Adnkronos) –
Negli Stati Uniti arriva il calcio… per obesi. Nel paese del junk food, con 13 milioni di cittadini alle prese con gravi problemi di peso, il pallone diventa uno strumento per combattere l’obesità. Il soccer tra un mese sale in cattedra con i Mondiali di calcio organizzati anche in Usa, Messico e Canada. Intanto, diventa un disciplina ‘terapeutica’ con una serie di campionati riservati espressamente a chi ha un pessimo rapporto con la bilancia. Da New York alla Florida, dalla Pennsylvania al Texas, ecco le leghe che rientrano nel progetto ‘MAN v FAT SOCCER’, il calcio che schiera l’uomo contro il grasso.  

Condizione vincolante per partecipare, come detto, è avere un indice di ‘BMI’, ovvero l’indice di massa corporea, di 27.5. Il parametro varia a seconda del peso di ognuno in relazione all’altezza: in genere, il valore di 27.5 identifica una condizione di sovrappeso. Prima di ogni partita i giocatori devono pesarsi per misurare i propri progressi e a decidere lo score e la classifica non è soltanto il verdetto del campo. Infatti si guadagnano punti proprio in base alla perdita di peso di atleta: i progressi si sommano così ai gol segnati. L’obiettivo, insomma, non è tanto vincere o perdere, ma migliorare la propria forma fisica. 

Le partite vengono giocate a campo ridotto e ogni giocatore viene inoltre seguito da un coach che si occupa di monitorarne salute e progressi. Il campionato va in scena ogni settimana e mette in palio veri e propri premi non solo legati ai risultati del campo, ma soprattutto alla perdita di peso. L’iniziativa è nata nel 2024 e trasportata negli Stati Uniti dopo essere stata già testata nel Regno Unito. I risultati? Nell’arco di 14 settimane, secondo lo schema standard, i giocatori perdono circa 10 chili in media. Nel 62% dei casi, si registra una perdita del 5% del peso corporeo. 

La lega è aperta anche a chi non ha propriamente confidenza con un pallone da calcio. Le doti tecniche non sono un requisito essenziale. Le partite, però, sono ‘vere’: “Si gioca ogni settimana con arbitri qualificati”. 

 

 

 

sport

[email protected] (Web Info)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

SUPPORTA STARTUPBUSINESS

Ti è stato utile questo articolo?

Con una piccola donazione ci aiuti a continuare a produrre contenuti indipendenti.
Vota l'articolo
Condividi

    Iscriviti alla newsletter