Centrosinistra, Conte: “Disponibili a guardare al futuro senza preclusioni”. E su Vannacci: “Se dovesse entrare in maggioranza verrà diluito”
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(Adnkronos) – Giuseppe Conte apre alla possibilità di ampliare la coalizione progressista, ma invita alla prudenza per evitare di compromettere la coerenza del progetto politico. Intervenendo ad AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario, il presidente del Movimento 5 Stelle ha spiegato che chi entrerà a far parte della coalizione progressista “si valuterà in un momento successivo”. 

“Adesso abbiamo riassunto e riassumeremo in due incontri che faremo a luglio” nel formato con Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni “il lavoro che è stato fatto, ma siamo assolutamente disponibili a guardare al futuro con apertura, senza preclusioni”, ha affermato il leader pentastellato, sottolineando però la necessità di preservare “coerenza, solidità e concretezza” del progetto progressista. 

 

Conte ha, quindi, messo in guardia dal rischio di costruire alleanze troppo ampie e poco omogenee: “Farò di tutto, perché questo progetto progressista mantenga coerenza, solidità e concretezza e non si diluisca per dover accogliere di tutto di più e più e alla fine ovviamente rischi, come è successo in passato al centrosinistra, che si val al governo e dopo un po’ ci si scioglie”.  

 

“Non entriamo nel giochino per cui” la foto di ieri rappresenta “l’estrema sinistra, per noi quando si tratta di rispondere ai problemi degli italiani non esiste colore politico. Quel formato nasce dal fatto che durante questa legislatura abbiamo già avuto tanti incontri, abbiamo già lavorato e non significa che vogliamo escludere la possibilità che ci siano forze moderate”. Per lo sbilanciamento a sinistra non si deve preoccupare nessuno, aggiunge Conte, perchè “il Movimento 5 Stelle, che è una forza tradizionalmente non di sinistra, è una forza giovane che non appartiene alle famiglie di sinistra, è una forza che si dichiara progressista indipendente, sulla sicurezza, sull’immigrazione, e vuole parlare a tutto il Paese, perchè se c’è un bisogno di sicurezza quello va soddisfatto, e non va soddisfatto perchè si è di destra o di sinistra ma perchè io esco la sera e non voglio fare a botte con nessuno, non voglio essere aggredito, non voglio essere scippato del mio portafoglio…”. “Chi ha pagato il conto del pranzo” della foto? “Facciamo a rotazione” rivela il leader del M5S. 

 

“Innanzitutto”, prima di capire cosa farà il Movimento 5 stelle in Parlamento in merito all’invio di navi nello stretto di Hormuz, “va firmato questo accordo, poi ovviamente è una anticipazione perché ci sono tanti punti da discutere e implementare, la questione nucleare è stata stralciata, quindi, in questo momento, a dispetto di tantissimi annunci che sono stati fatti non abbiamo ancora nulla di realmente concreto, definitivo e duraturo. In questo contesto sicuramente bisogna liberare la navigazione nello stretto di Hormuz. L’Italia può fare la sua parte? Sì, il problema è: a quali condizioni? Con quali regole di ingaggio? In quale contesto? Non possiamo mandare i nostri militari in una situazione di incertezza e quindi dovremmo aspettare un attimo gli sviluppi di questo negoziato”.  

“Dobbiamo andarci cauti perché mandare i nostri militari in contesti di crisi senza un chiaro quadro stabile, definitivo dove i nostri possono assolutamente svolgere un ruolo di pacificazione, di liberazione di navigazione, ma addirittura in un contesto conflittuale, sarebbe addirittura irresponsabile”, aggiunge l’ex premier. 

 

“Cosa farà Vannacci? Entrerà in centrodestra o correrà da solo? Tanto vale lanciare i dadi in aria perchè non conosco Vannacci e non so che prospettiva si dà. Se lui avesse una prospettiva politica di medio-lungo termine sicuramente non deve entrare in maggioranza, se vuole accontentarsi di qualche briciola può entrarci e far vedere che ha ottenuto chissà che cosa, è chiaro che entrando verrà diluita e questa prospettiva di crescita che ha si ridurrà drasticamente”. 

Conte sottolinea, poi, che non pensa che “la legge elettorale sia una priorità per i cittadini italiani, ma qual è la priorità? Cambiare le regole del gioco pensando di avvantaggiarsi?”. “Ora cosa sta succedendo? Che ci stanno iniziando a ripensare perchè è venuto fuori il fenomeno Vannacci, che si è fatto un partito politico, e si incunea nelle contraddizioni, che sono tantissime, nei litigi, che sono evidenti, del centrodestra e a questo punto ci stanno ripensando”, aggiunge l’ex premier. “Cosa farà Vannacci? Entrerà in centrodestra o correrà da solo? Tanto vale lanciare i dadi in aria perchè non conosco Vannacci e non so che prospettiva si dà. Se lui avesse una prospettiva politica di medio-lungo termine sicuramente non deve entrare in maggioranza, se vuole accontentarsi di qualche briciola può entrarci e far vedere che ha ottenuto chissà che cosa, è chiaro che entrando verrà diluita e questa prospettiva di crescita che ha si ridurrà drasticamente”. 

 

“Io ho sfruttato la simpatia, cordialità” con Donald Trump “chiedendo per il nostro Paese e ottenendo tante cose, invece qui” Giorgia Meloni, “al contrario, ha sfruttato questo rapporto ideologico destra e destra, americana e italiana, per concedere agli Stati Uniti tutto quello che avevano richiesto. E’ successo che nel momento in cui poi Trump ha continuato a chiedere, Meloni è stata costretto a venir fuori, a dir no ed è stata mollata”.  

“Ieri – aggiunge l’ex premier – si è parlato di un grande riavvicinamento, non spetta a me dirlo, vedremo se si recupererà questo rapporto, ma mi sembra che dalle immagini virali che girano che non ci sia tutto questo atteggiamento di apertura e cordialità da parte di Trump, c’è qualche sketch che è abbastanza evidente”. 

“Nessuno ha la bacchetta magica e sicuramente qualsiasi altro presidente del Consiglio avrebbe oggi difficoltà a gestire il rapporto con Trump e con gli Stati Uniti – sottolinea Conte – il problema è che oggi per contenere queste posizioni, questa volontà di supremazia sugli alleati di Trump dovremo lavorare meglio con l’Europa. Non puoi pensare di avere un rapporto privilegiato, andare negli Stati Uniti a promettere acquisto di gas, acquisto di armi, zero tassazione dei giganti del web americano e non puoi far credere a Trump che sei disponibile ad accogliere, per tenertelo buono, tutte le sue richieste”. 

 

“L’Europa che oggi è un’Europa disorientata, frastornata, un’Europa che subisce qualsiasi iniziativa di qualsiasi potenza mondiale e non riesce a esprimere una leadership, l’Europa cosa vuole fare rispetto a questo conflitto russo ucraino? Siamo al 22esimo pacchetto di aiuti, che sono sempre più striminziti” e non solo. “La domanda è: l’Europa ritiene che il negoziato sia la svolta o vuole continuare a prendere in giro tutti? Mi sembra che non ci sia questa chiarezza, tanto è vero che non riusciamo a individuare il negoziatore europeio che si possa sedere” al tavolo. “Non sarebbe opportuno fare un nome, se fossi stato al governo avrei spinto per una svolta negoziale. Si poteva da subito recuperare il ruolo della politica, che significa dialogo e diplomazia. Ma l’interrogativo è: i nostri leader europei vogliono ancora scommettere sulla vittoria militare sulla Russia oppure persa questa scommessa tracheggiano e vogliono evitare di sedersi a un tavolo negoziale? Qual è l’alternativa che loro offrono?”, chiede ancora l’ex premier. 

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