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Charlie24, l’Uber del soccorso stradale

Immediatezza dell’assistenza stradale e i prezzi migliori del mercato: fattori vincenti per un automobilista in panne. Sono i punti di forza della società, già attiva in diversi paesi europei, partecipata da Reale Mutua, e che adesso cerca nuovi investitori in campo internazionale.

19 Ott 2022

Quando sei fermo per strada, con l’auto in panne, tutto quello che vorresti è un soccorso tempestivo, facile da contattare e che non si riveli un salasso. Non sempre è quello che succede: non tutte le assicurazioni auto hanno il soccorso stradale incluso e anche in quei casi spesso la richiesta di soccorso è un processo faticoso e costoso.

Charlie24 è nata per risolvere questo problema grazie alla digitalizzare del soccorso stradale e di tutta la filiera dell’assistenza stradale, ‘dalla A alla Zeta, cioè dalla richiesta all’erogazione completa del soccorso’ dice Tommaso Lemessi, Co-Founder & CEO Charlie24, società selezionata dall’edizione 2022 di MCE 4×4.

Nata nel 2015, Charlie24 che è oramai un gruppo con sede principale e Lussemburgo, effettua ormai circa 50mila soccorsi l’anno, è partner di Reale Mutua Assicurazioni e Blue Assistance, e Q8, e ha una rete di circa 800 soccorritori solo in Italia, oltre 1000 tra Benelux, Lussemburgo, Austria, i paesi in cui è presente.

“Lavoriamo in ambito B2B, quindi direttamente con le aziende, di assistenza o assicurative, ma anche in ambito B2C, cioè con i clienti finali. Siamo l’unica realtà del nostro tipo in Europa che lavora anche in ambito B2C, l’idea è quella di offrire al cliente finali un soccorso stradale in pochi click a un costo ridotto” continua Tommaso Lemessi. “Nel B2B andiamo a digitalizzare i processi delle grandi società di assistenza stradale o delle assicurazioni; nel B2C andiamo a proporre prodotti innovativi in pay per use, per esempio Charlie24 Plus, un abbonamento annuale che al costo di unamodifica cifra (2 euro) permette di avere la sicurezza del soccorso stradale a una cifra calmierata.

Attualmente Charlie è una webapp, cioè una piattaforma online, con un’esperienza digitale per il cliente simile a quella di Uber: basta indicare il tipo di guasto, l’indirizzo e una serie di possibili Charlie (i soccorritori) vengono subito individuati, con indicazione di costo e tempo di arrivo stimato.

“In Italia si stima che il 35% delle assicurazioni auto non abbia la copertura del soccorso stradale. Spesso, gli automobilisti, non sanno di averlo. In ogni caso, la risposta che il nostro servizio sta ricevendo è ottima perché il nostro servizio ha un’immediatezza di risposta nel momento del bisogno e circa un 60% in meno nel costo dell’assistenza”.

La società ha gran parte del suo attuale team in Italia, ma vuole continuare a espandersi nel resto d’Europa, a cominciare dalla Germania. Il prossimo aumento di capitale intende farlo con investitori internazionali.

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