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Daze, ecco il serie A da 15 milioni di euro

La startup che sviluppa soluzioni per la ricarica di veicoli elettrici chiude il round con CDP VC, EIC Fund, Simest, Founders Future, Prana Ventures e 035 Investimenti

Pubblicato il 13 Feb 2024

I fondatori di Daze

La startup Daze che produce soluzioni per la ricarica di auto elettriche, fa sapere di avere chiuso un aumento di capitale serie A da 15 milioni di euro, denari che saranno usati per consolidare ed espandere la posizione dell’azienda in europa nel settore in cui opera. Il progetto è nato nel 2017 dall’idea dei due ingegneri Giacomo Zenoni e Andrea Daminelli per rivoluzionare il concetto di ricarica dei veicoli elettrici ed è cresciuto con attenzione sempre maggiore all’ottimizzazione energetica.

L’operazione di investimento è  guidata da CDP Venture Capital attraverso il comparto Energytech del fondo Corporate Partners I e il fondo Green Transition, che utilizza risorse stanziate dall’Unione Europea attraverso l’iniziativa NextGeneration EU con l’obiettivo di stimolare la crescita di un ecosistema dell’innovazione nel settore della transizione verde, ha coinvolto anche il fondo EIC Fund gestito dall’European Innovation Council, il fondo di venture capital gestito da Simest per conto del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, oltre a fondi specializzati come Founders Future, VC francese early stage che gestisce più di 200 milioni di euro e Prana Ventures. Partecipa anche 035 Investimenti che, avendo un focus sul territorio bergamasco dove Daze ha sede, aveva già investito nel precedente round di investimento.

Piani Futuri

Grazie ai fondi raccolti, l’azienda è pronta a consolidare la sua presenza in Spagna e Francia e a espandersi in nuovi mercati europei e non solo. Daze, oltre a completare la gamma di caricatori per il privato e il pubblico, punta a portare sul mercato una serie di prodotti e servizi innovativi. Le nuove tecnologie spazieranno dai sistemi di ricarica automatica (comfort charging) a quelli per la ricarica bidirezionale (vehicle to home e vehicle to grid) fino ai nuovi servizi per ottimizzare il costo dell’energia direttamente in bolletta.

“Daze è nata partendo da una necessità: sostenere la transizione energetica e l’adozione delle auto elettriche con prodotti e servizi tecnologici e innovativi che rendano ogni abitazione un ecosistema efficiente e sostenibile. Per questo siamo molto felici che importanti investitori come CDP Venture Capital e EIC Fund condividano a pieno la nostra visione e il nostro progetto; ora abbiamo le risorse e gli strumenti necessari per poter sviluppare tecnologia molto rapidamente, affermare ulteriormente la nostra presenza e puntare ad espanderci in altri mercati europei – dichiarano in una nota Zenoni e Daminelli – . Il forte team coeso che abbiamo creato negli anni ci consente di essere molto rapidi nei processi di sviluppo di soluzioni innovative e di scegliere in modo agile la direzione da intraprendere, prerequisito fondamentale in un settore che cambia rapidamente. Daze non è un semplice produttore di colonnine di ricarica, si differenzia dai principali competitors proponendo prodotti e servizi di ricarica che entrino nella quotidianità delle persone e che le accompagnino nel percorso di transizione energetica e sostenibile”.

“L’incontro con Daze ci ha portati da subito a una grande sinergia: il loro progetto di sviluppo di nuove wallbox all’avanguardia per le ricariche domestiche dimostra una visione orientata al futuro, con una forte impronta tecnologica e un focus sulla sostenibilità che potrebbe ridefinire il modo in cui il grande pubblico interagisce con la mobilità elettrica – commenta Marino Giocondi, senior partner e responsabile del fondo Corporate Partner I di CDP Venture Capital – . Siamo orgogliosi di accompagnare questo team nel percorso di sviluppo internazionale insieme alle corporate nostre limited partner, portando un positivo impatto nel mercato dei veicoli elettrici e diventando parte integrante di questa storia di successo”.

Il round di investimento da 15 milioni di euro totali prevede anche una campagna di equity crowdfunding tramite il portale Mamacrowd per massimi 1,5 milioni di euro che verrà lanciata nel mese di febbraio.

La tecnologia 

Nel 2020, quando l’azienda contava solo una quindicina di persone, viene presentato al mercato italiano il primo prodotto Dazebox, un caricatore per auto elettriche rivoluzionario perché pensato come un dispositivo per il grande pubblico, curato nel design, aggressivo in termini di prezzo e disegnato attorno ai bisogni dell’utente domestico. Grazie a questo progetto, nato da una importante collaborazione con le allora FCA e Engie EPS, il team di Daze si è arricchito di un know-how industriale che nei seguenti anni gli ha permesso di sviluppare in progetti ben più ambiziosi.

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Dazebox si è poi evoluta nei successivi due anni grazie a una serie di aggiornamenti software volti a migliorare e fare evolvere il prodotto in base alle richieste di mercato come il bilanciamento intelligente della potenza di ricarica, l’integrazione con impianti fotovoltaici e lo sviluppo della Daze app per permettere all’utente di monitorare e gestire Dazebox anche da remoto.

Infine, nella seconda metà 2023, dal lavoro e dall’esperienza di 5 anni nel settore della ricarica, Daze ha lanciato l’ultima generazione di caricatore domestico: Dazebox Home è un caricatore per EV che rappresenta lo stato dell’arte dei sistemi di ricarica per la casa.

Svetoslava Georgieva, presidente del Consiglio del Fondo EIC, aggiunge: “Il Fondo EIC si è affermato solidamente negli investimenti deeptech nell’UE. Questa forma unica di finanziamento tramite l’EIC, che combina sovvenzioni e capitale proprio, si sta dimostrando estremamente attraente per le startup più promettenti d’Europa. I fondatori di Daze si sono distinti con le loro idee rivoluzionarie, focalizzate in particolare sul settore della ricarica. Tra queste, le soluzioni innovative per la ricarica automatica comfort, attualmente in sviluppo per i veicoli elettrici di nuova generazione, sono particolarmente degne di nota”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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