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E’ made in Veneto il treno a levitazione magnetica su binari tradizionali

L’innovazione è stata oggetto di una prima dimostrazione lungo la tratta Adria-Mestre ed è opera della società trevigiana Ironlev

Pubblicato il 18 Mar 2024

La società italiana Ironlev ha dato dimostrazione dell’operatività di un veicolo a levitazione magnetica in grado di percorrere una tratta ferroviaria esistente senza alcuna modifica infrastrutturale. La tecnologia che potrebbe aprire un nuovo capitolo nei trasporti su rotaia ad alta velocità ed efficienza è stata presentata in occasione di  LetExpo2024, Fiera del trasporto e della logistica sostenibili, da Ironlev, azienda ad alta tecnologia con sede a Treviso, che ha realizzato il primo test al mondo a levitazione magnetica sulla tratta Adria-Mestre in collaborazione con la Regione Veneto.

Il test ha dimostrato, per la prima volta in assoluto, la possibilità di applicare la levitazione magnetica su rotaie di linee ferroviarie già in uso, con notevoli vantaggi in termini di efficienza, oltre che di riduzione del rumore e delle vibrazioni grazie all’assenza di attrito, confermati dalle misurazioni effettuate.

Efficienza e riduzione di attrito e rumore

In particolare, durante il test, il veicolo prototipale del peso di una tonnellata ha percorso il tracciato di riferimento a una velocità autolimitata di 70 km/h, senza la necessità di apportare modifiche al binario di prova, lungo 2 km, o di integrarlo con elementi accessori. Grazie a tale tecnologia, per questo chiamata tecnicamente levitazione ferromagnetica passiva, i pattini magnetici sospendono infatti il veicolo interagendo direttamente con le tradizionali rotaie ferroviarie.

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“Oggi abbiamo dimostrato che il nostro prototipo può essere applicato su larga scala, rivoluzionando il settore dei trasporti su rotaia, grazie alla sua semplicità tecnica, alla versatilità di utilizzo e a costi più contenuti rispetto a sistemi analoghi – dichiara in una nota Adriano Girotto, presidente di IronLev -. Un grande passo avanti, dunque, rispetto alle tecnologie alternative proposte fino a oggi, che non hanno avuto un’effettiva applicazione su larga scala a causa di elevati costi, anche energetici, dovuti alla necessità di sviluppare una infrastruttura ad-hoc per consentire il funzionamento del sistema di levitazione. Fondamentale, poi, è l’assenza di rumore di rotolamento e di vibrazioni che rendono la nostra tecnologia la migliore soluzione per applicazioni di trasporto urbano, consentendo la valorizzazione delle aree urbane circostanti”.

“Ancora una volta il Veneto, con il suo tessuto produttivo, si dimostra un territorio fertile per innovazioni che, sebbene ancora in forma prototipale, potranno diventare uno standard applicato anche ad un utilizzo più ampio – aggiunge Luca Zaia, presidente della Regione Veneto -. Siamo davanti a una ricerca assolutamente innovativa, che apre prospettive anche nel segno dell’ecologia e del rispetto dell’ambiente. Favorendo una mobilità di qualità, con minore impatto e maggior rapidità. L’ambito ferroviario è un settore dove nei prossimi anni sicuramente potremmo assistere a un ulteriore sviluppo di tecnologie: il Veneto, sono certo, avrà un ruolo importante a livello globale”.

I prossimi obiettivi di IronLev prevedono lo sviluppo di un ulteriore carrello motorizzato per arrivare a un test di un veicolo completo, con pesi fino a 20 tonnellate e una velocità di 200 km/h. La società trevigiana oltre alla ricerca sul trasporto a levitazione magnetica sviluppa prodotti nei settori dell’architettura, dei sistemi di movimentazione industriale e degli ascensori.

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