Frankly, la catena italiana di Bubble Tea, raccoglie 1 milione di euro

02 Giu 2021

Non a tutti è noto il bubble tea, il tè con le bolle nato a Taiwan negli anni ’80, e diventato fenomeno food&beverage a livello planetario, tanto che il suo mercato oggi vale già oggi 2,4 miliardi di dollari e le prospettive sono di raggiungere i 4,3 miliardi di dollari entro il 2027, trainato dalle preferenze di consumo dei più giovani e dei millennials.

Il mercato sta crescendo anche in Europa ed è in questo scenario che si colloca Frankly, nata nel 2017 a Milano da un’idea di Franco Borgonovo e Lati Ting, per far conoscere il bubble tea anche in Italia. Nonostante il difficile periodo del primo lockdown, Frankly ha registrato un grande successo, riuscendo addirittura a far registrare il record assoluto di vendite nei negozi nel mese di settembre 2020. La formula take away ha consentito di mantenere i locali aperti dal mese di aprile 2020 in poi con continuità, senza dover ricorrere a cassa integrazione o a riduzione del personale.

Ora Frankly coltiva giuste aspirazioni di crescita, nell’immediato sul territorio italiano (ma guardando già all’estero), ed è per finanziare tale crescita che ha chiuso un aumento di capitale di un milione di euro. Obiettivi sono l’apertura di almeno 3 nuovi punti vendita entro la fine dell’anno a Torino, Pavia e Padova – che si aggiungono ai 7 già operativi – la digitalizzazione dell’azienda (attraverso lo sviluppo di un’app che permette di effettuare ordini e di accumulare punti grazie a un programma di loyalty) e l’inserimento di nuovo personale.

I due fondatori, Lati Ting e Franco Borgonovo

“Siamo molto contenti di aver chiuso questo importante aumento di capitale. Significa che gli investitori apprezzano quello che abbiamo fatto fino ad ora e credono fortemente nelle prospettive di crescita della nostra realtàspiega Franco Borgonovo, founder di FranklyOltre a continuare la crescita sul territorio italiano, dove ora siamo presenti principalmente nelle regioni del nord-ovest, abbiamo un progetto ancora più ambizioso: internazionalizzare il nostro marchio, portandolo fuori dai confini nazionali, a partire dalla fine del prossimo anno”.

Attualmente Frankly conta già sette punti vendita nel nord Italia (quattro a Milano, uno a Torino, uno a Bologna e uno a Bergamo), 55 dipendenti e oltre 1 milione di drink serviti ogni anno. A fine 2020 Frankly ha anche lanciato il canale e-commerce, dove è possibile acquistare e ricevere a domicilio alcune delle materie prime naturali utilizzate nei negozi (dal tè nero al matcha fino a agli sciroppi alla frutta, e ai topping di perle di tapioca o popping bobas, caratteristiche palline alla frutta) oltre a degli speciali kit per realizzare la bevanda a casa. 

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