Gellify apre a Dubai: le opportunità del digitale dopo l'emergenza
Gellify continua l’espansione internazionale e apre a Dubai

Gellify dopo la sede spagnola si espande ulteriormente e apre a Dubai per meglio cogliere le opportunità del Medio Oriente. “Ci aspettiamo che, usciti dall’emergenza, il rilancio dell’economia passerà attraverso una adozione massiva del digitale” dice Nalucci

“Gellify crede che la chiave del successo delle startup su cui investe sia la capacità di aiutarle non solo in Italia ma anche all’estero, in particolare nei contesti in cui gli ecosistemi di startup sono meno sviluppati come per esempio in Medio Oriente in cui si deve creare una generazione di imprenditori digitali”, dice a Startupbusiness Fabio Nalucci, CEO e fondatore di Gellify annunciando l’apertura della sede di Dubai che, dopo quella spagnola, di cui abbiamo scritto qui , rappresenta la seconda tappa del processo di espansione internazionale dell’organizzazione che aiuta le imprese innovative e a crescere e svilupparsi, e aggiunge: “Abbiamo sempre ritenuto che la trasformazione digitale fosse una chiave del successo delle imprese e che fare la trasformazione con startup innovative fosse un imperativo. Oggi più che mai ci aspettiamo che, usciti dall’emergenza, il rilancio dell’economia passerà attraverso una adozione massiva del digitale”.

La sede di Gellify a Dubai si trova nel distretto Internet City e si pone l’obiettivo di fornire alla comunità degli innovatori professionali, dagli investitori, alle startup, alle imprese, un approccio unico e integrato, inoltre l’azienda che ha la sua sede centrale in Italia si qualifica come partner internazionale per il trasferimento tecnologico e l’interscambio di tecnologie all’avanguardia delle startup B2B tra l’Europa e il Medio Oriente.

“Quello del Middle East è il mercato emergente che più di tutti sta puntando sull’innovazione come leva strategica di lungo periodo.  Le condizioni politiche ed economiche nell’area permettono di avere il necessario leadership commitment per guidare una roadmap che traguardi la singolarità tecnologica nelle Smart City dei prossimi decenni. Leadership che però sin da ora promuove e sostiene fortemente l’imprenditorialità e l’innovazione come nuovo standard lavorativo per tutti. In particolare gli Emirati Arabi Uniti hanno creato importanti incubation hub per le startup innovative (Area2017 a Dubai e HUB71 ad Abu Dhabi per esempio) e l’Arabia Saudita ha in corso la più grande trasformazione culturale e tecnologica della propria storia che ruota intorno al cambio radicale delle risorse economiche del Regno. Gli appuntamenti del G20 a Riyadh e di EXPO2020 a Dubai rappresenteranno un’opportunità per sviluppare in queste città l’epicentro della collaborazione mondiale in cui saranno definiti nuovi modelli di business, nuovi modelli economici e nuove strategie di sfruttamento etico della crescita esponenziale delle tecnologie. Oggi come non mai, a causa dell’emergenza Covid-19 ci accorgiamo della necessità di avere nuovi modelli per uscire dalla crisi”, questa la visione che Massimo Cannizzo, CEO e co-fondatore di Gellify Middle East ha a proposito della nuova iniziativa che, benché anche quelle aree del mondo soffrano in questo momento della emergenza globale e molto probabilmente lo stesso EXPO2020 sarà rimandato, ha tutte le carte in regola per cogliere appieno l’opportunità che l’area del Medio Oriente offre.

“L’Arabia Saudita con 33milioni di abitanti e Pil pari a 680 miliari di dollari rappresenta una opportunità di volumi di business con spazi ancora non presidiati. Gli Emirati Arabi Uniti invece, con i loro 10milioni di abitanti e Pil pari a 382 miliardi di dollari rappresentano il crocevia di relazioni internazionali per estensione geografiche più ampie come il GCC (Gulf Cooperation Council), l’Africa e l’area Indo-asiatica. Per questo motivo gli stanziamenti di capitale pubblico e privato in startup sono molto rilevanti: 380 milioni di dollari spesi da Dubai Future Foundation nel finanziamento di startup nel solo 2019, mezzo miliardo di dollari stanziato da Abu Dhabi; un miliardo di dollari investito da Ryiad per lo stesso scopo nei prossimi tre anni”, aggiunge Cannizzo dando un quadro dello scenario e delle potenzialità di sviluppo dell’area in cui l’organizzazione che ha la sua sede principale vicino a Bologna intende portare il modello di gellificazione che consente alle imprese che hanno progetti innovativi di crescere e svilupparsi rapidamente, modello che abbiamo illustrato in questo articolo .

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Pubblicato il:

31 Marzo 2020


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