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I 10 “trucchi” per costituire una startup innovativa che non tutti conoscono

Ecco un decalogo di aspetti che vanno tenuti presente quando si decide di costituire una startup innovativa: attenzione a requisiti, a scadenze, rinnovi e modalità

29 Ott 2021

In molti pensano che costituire una startup innovativa sia un processo semplice, spesso ingannati dal suo iter burocratico dinamico e snello o fraintendendo la natura di una startup da quella di una startup innovativa . Quello che accade il più delle volte è incorrere in diversi ostacoli, o meglio dire errori, che possono rendere la vita difficile ai founder, soprattutto se questi sono degli startupper alle prime armi.

In questa breve guida analizziamo i 10 fattori da cui non puoi distrarti prima di procedere alla costituzione della tua startup innovativa.

1) L’oggetto sociale è tutto

Come stabilito dall’articolo 2463 del Codice Civile l’oggetto sociale di una società descrive le attività che questa esercita. L’oggetto sociale deve essere incluso nell’atto costitutivo. È la descrizione delle attività che la società precede di svolgere. Per le startup innovative l’oggetto deve riguardare lo sviluppo, produzione e commercializzazione di servizi o prodotti innovativi ad alto valore tecnologico. La descrizione dell’oggetto sociale non è un’azione superficiale, ma fondamentale, in quanto la pratica potrebbe essere rigettata se non corrisponde alle linee guida del MiSE.

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2) Puoi costituire una startup anche con una srls

Come forma giuridica la startup può certamente essere una Srl o Srls, ovvero una Società a Responsabilità Limitata o Semplificata . La Società a Responsabilità Limitata Semplificata, introdotta nel 2012, a differenza della Srl, che deve di norma avere un capitale sociale pari o superiore a 10 mila euro, può essere invece ridotto, compreso tra un euro e 9.999 euro – qualora dovesse superare questa soglia, si trasformerà in una Srl. Limitando il capitale sociale, dunque, si restringe la quantità di finanziamenti per startup ottenibili dalle banche: in questi casi sono i soci a dover dare come garanzia i propri capitali, facendo venir meno il principale vantaggio della Srl stessa, cioè la limitazione della responsabilità. Altra limitazione riguarda gli stessi soci: essi possono essere solo persone fisiche, non potendo così far entrare nella società le persone giuridiche, per esempio le società di investimento. La Srls ha invece uno Statuto standard e imposto per legge, pertanto non modificabile – quindi limitante, per esempio, per alcune tipologie di startup. Le agevolazioni sono previste solo per la costituzione: si può far a meno delle spese notarili e di segretaria.

3) Puoi trasformare la tua azienda in startup innovativa anche se già costituita

Trasformare un’azienda già avviata in startup innovativa si può fare, solo se non sia stata costituita in seguito a un’operazione straordinaria di fusione o scissione oppure non derivi da una cessione di azienda o di ramo d’azienda. Di seguito i requisiti di partenza:

  • non superare 5 milioni di fatturato 
  • non distribuire utili per tutto il tempo in cui resta startup e da quando è stata costituita
  • non deve essere stata costituita più di 60 mesi prima.
  • Sede in Italia
  • Oggetto sociale innovativo: te lo ricordo nuovamente e sottolineo che qualora non lo fosse, per trasformarlo, bisognerà comunque recarsi da un notaio

Con tali requisiti, la società dovrà iscriversi nella sezione speciale del Registro delle imprese. L’adempimento può essere eseguito da un notaio o altri professionisti incaricati e dagli stessi soci. Seguirà la compilazione di una domanda in formato elettronico allegando un’autocertificazione del rappresentante legale, in cui si dichiara di avere tutti i requisiti previsti di startup. Ma ricorda: non bastano solo questi requisiti. Ne serve almeno uno su tre di quelli riportati al punto 9.

 4) Se trasformi un’azienda in startup innovativa ricordati i requisiti nell’ultimo bilancio depositato

Se l’intento dell’azienda è quello di iscriversi come startup innovativa approfittando delle spese di R&S (Ricerca e Sviluppo), queste spese dovranno essere rappresentate nell’ultimo bilancio depositato. Omissione che frequentemente avviene nelle startup italiane.

5) Puoi iscrivere anche un’azienda agricola in startup innovativa

Una società agricola può richiedere di essere inserita all’interno del Registro speciale delle startup innovative a patto che vengano rispettati i requisiti per l’ingresso in tale regime. L’oggetto sociale deve quindi contenere tutti i requisiti richiesti per l’accesso al regime sia di società agricola che di startup innovativa.

6) Come iscrivere la startup senza costosi brevetti

Non è necessario depositare brevetti presso il MiSE, oppure per quelli internazionali presso il WIPO. Se la tua azienda ha prodotto un software, lo stesso può essere depositato in SIAE presso ufficio OLAF a un costo di circa 300 euro. Non è necessario nemmeno aspettare l’evasione del deposito: basta infatti la semplice domanda di richiesta come requisito, ma attenzione: non sempre le camere di commercio si accontentano della sola domanda.

7) Ricordati il rinnovo entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio e comunque entro sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio

Molte aziende si dimenticano che una volta costituite dovranno rinnovare ogni anno i requisiti di startup innovativa come sopra riportato: pena la cancellazione dal Registro delle imprese o la pratica in sospensione.

8) Se la camera di commercio ti blocca il rinnovo puoi sempre cancellarti e riscriverti

Se manchi per un anno a uno dei tre requisiti, puoi comunque esercitare il rinnovo anche dopo due anni dalla cancellazione a patto che si rimanga entro i 5 anni dalla costituzione. 

9) Non è necessario avere 3 requisiti, ne basta uno 

Per essere innovativa, la startup deve possedere almeno uno dei tre seguenti requisiti: 

  • 15% di spese per R&S: le spese in ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori al 15% del maggior valore fra costo e valore totale della produzione
  • Personale qualificato: impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero o, in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale;
  • Brevetto: possesso di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale o di diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore.

Per essere una startup innovativa ed essere iscritta al Registro speciale delle startup innovative, basta quindi possedere almeno uno dei tre requisiti.

10) La tua innovazione non è la copia del tuo oggetto sociale

Ricordati sempre che l’oggetto sociale non deve corrispondere per forza al tuo prodotto/servizio innovativo. L’oggetto sociale deve esprime la potenzialità dell’innovazione in termini di prodotto e servizio, ma quando dovrai andare a dichiarare in Camera di commercio la tua effettiva attività, bisognerà essere pratici e far capire cosa si realizza effettivamente. Esempio: nell’oggetto sociale la mia azienda sviluppa tecnologie blockchain nel campo fintech nell’oggetto sociale, ma nel pratico sviluppa casse automatiche presenti nei supermercati per pagamenti in bitcoin. (Photo by Jon Tyson on Unsplash )

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