I trend del fashion tech: digitale e sartorialità
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I trend del fashion tech: digitale e sartorialità (infografica)

Il Lanieri FashionTech Insights 2017, realizzato tramite sondaggio dall’Istituto Piepoli per Lanieri,  è il primo report nel suo genere in Italia e va a fotografare quali sono le tendenze in atto in ambito fashion tech, in particolare quale sia l’approccio dei consumatori. Ciò che emerge è la propensione sempre più decisa degli italiani, specialmente i millennials verso l’acquisto online e verso l’acquisto della moda su misura.

Alcuni dati:

– 4 italiani su 10 scelgono la moda su misura e online, tra i millennial quasi la metà spende fino al 40% in più per configurare e comprare capi personalizzati su internet
– il 34% è favorevole all’utilizzo dei propri dati da parte di un chatbot /assistente virtuale
– gli e-commerce del su misura non temono le grandi piattaforme: il 47% preferisce ai big (es. Amazon, Zalando, ecc) un negozio online specializzato in un singolo tipo di produzione

Ci sono certo differenze molto marcate sulle diverse fasce d’età: il 23% dei Millennials – contro il 6% degli over 54 – preferisce i servizi di personalizzazione online perchè permettono di risparmiare rispetto all’acquisto in un negozio fisico. Il 24% dei più giovani è disposto ad aspettare di più per avere il proprio capo su misura ordinato online, preferenza indicata invece solo dal 3% del cluster più anziano. L’11% dei Millennials dichiara addirittura di essere disposto a spendere di più per avere un capo unico e personalizzato.

“Il fenomeno del Fashion Tech sta esplodendo con l’aumentare della domanda di servizi che rendano la moda sempre più tagliata sulle richieste dell’utente. Offrendo la possibilità di configurare e ordinare il proprio abito su misura Made in Italy, Lanieri si rivolge a una nicchia maschile e rappresenta in questa industry un caso molto rappresentativo: nel 2016 ha registrato un aumento del fatturato del +200% e raggiunto clienti in oltre 50 Paesi. Lo studio appena pubblicato evidenzia un trend di crescita che va di pari passo con l’attitudine positiva dei Millennials verso il made-to-measure online e l’aumento progressivo della loro capacità di spesa. I primi mesi del 2017 ci confermano questa tendenza e, mentre fioriscono decine di nuove startup in questo settore, punteremo sempre di più su questo segmento, che nei prossimi 5 anni costituirà una percentuale consistente della nostra utenza”, ha commentato Simone Maggi, CEO di Lanieri

Perchè piace il su misura online?

L’unicità del prodotto è la leva principale che spingerebbe 1 italiano su 3 a comprare capi su misura o personalizzati online, seguita dalla soddisfazione di creare il proprio capo in ogni dettaglio (29%) e dal desiderio di esprimere la propria personalità (25%): ancora una volta il trend si esprime in maniera più forte tra i Millennials, tra i quali le percentuali salgono rispettivamente al 54%, 45% e 31%, offrendo una chiara direzione al trend ascendente del su misura online per i prossimi anni.

 
Ecommerce vs grandi piattaforme

Gli ecommerce del su misura non temono le grandi piattaforme: il 47% degli intervistati dichiara che, per questo tipo di servizio, preferisce affidarsi ad un negozio online specializzato in un singolo tipo di produzione (es. borse, abbigliamento da ufficio, sportivo, ecc) piuttosto che a un big dell’abbigliamento o degli acquisti online. Un fattore determinante per la scelta di un capo su misura online – indicato dal 63% degli intervistati – è che il prodotto sia totalmente Made in Italy, segno che la qualità, in uno dei settori dove il Belpaese non teme rivali, è un motore molto potente nel superare le diffidenze su un capo che non possiamo toccare con mano prima dell’acquisto. Altri aspetti su cui si gioca la competitività del su misura online sono un ottimo servizio al cliente e l’azzeramento dei costi di spedizione, aspetti determinanti in fase di acquisto per un 67% del campione.

 
Privacy e chatbot

Rispetto al tema della privacy nel processo di acquisto online di articoli di moda, il 55% del campione si dice preoccupato della quantità di informazioni sugli utenti usate dalle aziende a scopi di marketing. Ciò nonostante esiste un 42% che dichiara di non avere problemi rispetto all’utilizzo delle proprie informazioni personali per l’offerta di capi personalizzati sui propri gusti e un interessante 34% favorevole all’utilizzo di un chatbot e un assistente virtuale (AI) che guidi l’utente nel processo di acquisto a qualsiasi ora del giorno o della notte, sulla base di dati personali.

Altri dati sul sito di Lanieri.

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Pubblicato il:

22 giugno 2017


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