Intelligenza artificiale per il turismo, il progetto Gente in Viaggio
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Intelligenza artificiale per il turismo, il progetto di Gente in Viaggio

Intelligenza artificiale per il turismo, ovvero tradurre i big data generati dai contenuti in informazioni di valore per orientare il digital advertising. E’ questo il cuore tech di Genteinviaggio.it, un nuovo portale web nato a Cagliari, che conta già più di 1000 content creator appassionati viaggiatori, che sono il secondo pilastro del progetto. L’idea è di Fare Digital Media, startup innovativa specializzata nel racconto digitale dei territori.

“La tecnologia di Machine learning del nuovo genteinviaggio.it garantisce alle PMI turistiche l’accesso a dati utili a individuare gli interessi dei viaggiatori nelle nicchie di mercato delle imprese stesse” , dice Alessio Neri CEO di Fare Digital media . “L’analisi di queste informazioni consente di capire come integrare la propria offerta di destinazione o di prodotto turistico con l’interesse reale di viaggiatori appassionati, potenziali clienti e visitatori delle destinazioni”.

L’offerta di Genteinviaggio

L’idea della startup parte dall’individuazione di un bisogno: il mondo delle imprese turistiche di piccole e medie dimensioni, così come i DMC (Destination Management Company) e i DMO (Destination Management Organization) hanno difficoltà a scoprire quali sono le nicchie in cui influencer e content creator di viaggio desiderano consumare beni e servizi travel. In genere, non si possono permettere di fare investimenti in tecnologie di intelligenza artificiale per decine di migliaia di euro l’anno.

E’ a questo target che si indirizza con la propria soluzione Genteinviaggio.it,  che ha sviluppato un’offerta in abbonamento di digital advertising e content marketing basata sotto il profilo tecnologico su un algoritmo di machine learning che trasforma gli articoli pubblicati sul portale in dati che possono ridefinire le strategie predittive per indirizzare la propria offerta turistica, aumentando le possibilità di persuasione e conversione.

La seconda leva del servizio, che sarà la vera sfida per la startup, è il crowdsourcing: si tratta di incentivare un comportamento da parte dei viaggiatori, cioè la creazione di contenuti di qualità, interessanti e rilevanti, relativi alle proprie esperienze di viaggio. L’incentivo per il momento è rappresentato dal senso di appartenenza a una community di viaggiatori e dalla partecipazione a contest intelligenti (content game) che permettono di vincere viaggi, sconti, give away.

Content game, modello innovativo di digital advertising per PMI turistiche

Le PMI turistiche interessate a costruire una relazione di valore col proprio pubblico, e a stimolare la produzione di big data strategici, possono lanciare i Content game: una strategia naturale per stimolare la condivisione di esperienze di viaggio sul magazine offrendo al viaggiatore/scrittore nuove opportunità di viaggio in linea con gli interessi individuati dall’algoritmo in cambio di contenuti originali e di valore. E’ sufficiente registrarsi alla piattaforma e scegliere una delle tipologie di abbonamento a disposizione per lanciare il primo content game. Il modello è di tipo freemium, quindi ogni azienda ha la possibilità di testare tutte le potenzialità del prodotto in maniera completamente gratuita. Oltre alla descrizione che l’utente business dovrà compilare, il sistema da la possibilità di scegliere tra un set di regole automatiche che consentono di definire il o i vincitori. Selezionato il topic e pubblicato, il content game viene associato automaticamente a tutti gli articoli classificati dal sistema sotto lo stesso topic. L’originalità e la qualità dei contenuti è assicurata dall’integrazione con un sofisticato sistema di fraudolent detection che valuta la presenza ed eventualmente la percentuale di testo copiato da articoli presenti nel web.

La startup travel tech Fare Digital media fa parte dell’Associazione Startup Turismo, che riunisce le migliori Startup italiane che offrono prodotti e servizi digitali nel settore del turismo e della cultura. Il progetto ha ottenuto un finanziamento denominato Voucher Startup dalla Regione Autonoma della Sardegna e del POR FESR 2014-2020.

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Pubblicato il:

09 ottobre 2019

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