Interprete ucciso a Milano, 19enne fermato confessa: “L’ho ucciso io”
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(Adnkronos) –
“L’ho ucciso io”. Ha confessato il 19enne fermato per l’omicidio di Roberto Guerrino, l’interprete di fama internazionale ritrovato morto lo scorso 13 giugno con numerose ferite alla testa all’interno del suo appartamento in via Oxilia, in zona Nolo a Milano.  

Diciannove anni, di origine marocchina, residente a Melzo in provincia di Milano, è stato fermato la sera del 22 giugno dai carabinieri della compagnia Duomo e del nucleo investigativo del comando provinciale di Milano: la convalida del fermo è arrivata la mattina di mercoledì 24 giugno.  

L’ammissione ieri nell’udienza di convalida a San Vittore davanti al gip del tribunale di Milano, Sonia Mancini. Al magistrato il giovane ha raccontato di aver concordato un appuntamento per un incontro sessuale a pagamento. Una volta arrivato nell’appartamento di via Oxilia, però, ha raccontato di aver cambiato idea e di essersi bloccato. Poi l’aggressione, prima a mani nude e poi con una statuetta di Buddha. 

Secondo l’autopsia, i colpi inferti al 66enne sono stati almeno dieci, con violenza contro il cranio e la parte superiore del volto con un oggetto contundente.  

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