internazionalizzazione

Investopia, a Milano la Davos del Medio Oriente

La seconda edizione dell’evento che avvicina Europa e Medio Oriente ha visto la partecipazione di imprenditori e di rappresentanti dei governi di cinque Paesi

Pubblicato il 12 Mag 2024

E’ stata ribattezzata come la Davos del Middle East e fa tappa anche a Milano grazie alla partnership tra il ministero dell’Economia emiratino ed EFG Consulting, società di consulenza strategia per i processi di internazionalizzazione con focus sul Medio Oriente.

Investopia Europe alla sua seconda edizione ha visto la partecipazione di settecento tra imprenditori e investitori, oltre 50 speaker, nonché la presenza di sei ministri provenienti da cinque Paesi. A contribuire alle riflessioni anche le parole inviate dal presidente del Senato Ignazio La Russa e dal vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Qui di seguito una sintesi degli interventi secondo quanto riportato da una nota diffusa a valle dell’evento.

Giovanni Bozzetti, presidente di EFG Consulting dice in una nota: “Investopia ha dimostrato ancora una volta quest’anno di essere il luogo in cui ogni imprenditore, manager e investitore può incontrarsi e perseguire le migliori opportunità di business e di investimento. Il messaggio forte che emerge dai lavori di oggi di Investopia Europe è che attraverso un rapporto sinergico tra pubblico e privato e agendo uniti in un contesto globale complesso, indipendentemente dalle diverse origini, culture, religioni di appartenenza possiamo vincere le sfide della congiuntura economica e delle turbolenze geopolitiche, trasformandole in opportunità.”

Luigi Di Maio, rappresentante speciale dell’UE (RSUE) per la regione del Golfo: “Sono felice di constatare la ricchezza e l’intensità dei dialoghi non solo tra la UE e il Consiglio di Cooperazione del Golfo, ma anche a livello bilaterale tra i rispettivi governi, così come le sinergie che nascono tra i rispettivi settori privati”.  Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia: “Questo evento dimostra l’interesse del mondo ad investire in Lombardia. I dati evidenziano che la Lombardia è la regione più attrattiva per gli investimenti in Europa”.

Stefano Barrese, Intesa Sanpaolo:Gli Emirati stanno cambiando radicalmente il proprio modello di business. Ciò rappresenta un’occasione unica per il mondo e per l’Italia. L’export verso tali Paesi è cresciuto del 25% negli ultimi anni. Ciò è stato possibile grazie alle nostre piccole-medio imprese che hanno colto le occasioni per investire e ridefinire il contenuto delle proprie produzioni.”

Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Gli scambi commerciali tra Italia ed Emirati arabi uniti hanno raggiunto gli 8,7 miliardi di euro nell’anno 2023 con una crescita dell’8,6% su base annua rispetto all’anno 2022. Numeri certamente già importanti ma che le sfide comuni che abbiamo di fronte possono ampliare sia come qualità che quantità dell’offerta di beni e servizi”. Il presidente del Senato Ignazio La Russa: “In un contesto economico e sociale ormai sempre più interconnesso e in continua evoluzione, i rapporti di collaborazione e amicizia tra i popoli e le nazioni sono essenziali per guardare insieme verso un comune orizzonte di crescita e di prosperità”.

Promuovere la crescita economica attraverso la cooperazione e le partnership internazionali

Al Marri, ministro Economia EAU: “La seconda edizione di Investopia è importante per noi perché Milano e l’Italia rappresentano una porta d’accesso per la regione europea. Oggi ospitiamo la Cop23 e siamo qui a Investopia per continuare a sostenere l’importanza di investire nella sostenibilità. Il prossimo decennio ci presenta tante sfide ma altrettante opportunità. Abbiamo una strategia di crescita verde su cui stiamo lavorando ed è molto significativo che si stia sviluppando in tutto il mondo.”

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Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy: “L’Italia guarda da sempre al Mediterraneo. L’Europa che è nata dopo la caduta del muro di Berlino ha guardato ad Est e ha cercato di crescere grazie alla Russia e alla Cina. Questa direttrice di crescita è però stata bloccata da un’altra cortina di ferro. L’Europa ora necessariamente dovrà crescere attraverso il Mediterraneo. Gli Emirati possono svolgere un ruolo di ponte estremamente significativo: sono il Paese della connettività sia per la logistica e i trasporti che per le connessioni con progetti di energia rinnovabile. Bisogna lavorare insieme per unire l’Africa all’Europa grazie agli Emirati e ad altri Paesi della regione, mettendo insieme le nostre capacità e connettività. Sulle nuove tecnologie, gli Emirati sono un Paese avanti negli investimenti e noi siamo felici di stabilire un ponte con il sud del mondo.”

George Papanastasiou, ministro dell’Energia di Cipro: “Il mondo del business ha dovuto imparare a pensare in modo diverso quando le catene di approvvigionamento sono state interrotte. Per evitare che ciò si ripeta in futuro, dobbiamo continuare a pensare in modo diverso. Il Mediterraneo è il ponte tra l’Europa e il Medio Oriente. Dobbiamo sfruttare i vantaggi degli Emirati e portarli in Europa e Cipro, come l’Italia, è nella posizione perfetta per farlo.”

Silvio Schembri, ministro dell’Economia di Malta “Abbiamo bisogno della nostra capacità di commerciare per crescere. È naturale per noi guardare al commercio mediterraneo come a una chiave di successo. Durante il covid c’è stata una tendenza al protezionismo e abbiamo dovuto lottare per evitarlo. Ecco perché gli eventi come Investopia sono così importanti: se non si collabora e si investe, non c’è futuro.”

Incentivare la crescita investendo nelle economie creative

Alfonso Dolce, Dolce & Gabbana: “La nostra storia non è un racconto celebrativo del marchio ma è un racconto che racconta la capacità di fare del nostro paese.” Dario Rinero, Lifestyle Design Group: “Il Salone del Mobile è stata un’edizione record grazie all’industria creativa italiana”. Matteo Lunelli, Altagamma: “Occorre stimolare la vocazione dei giovani verso il manifatturiero e migliorare i percorsi formativi in modo che rispondano ai bisogni del nostro paese. Molte aziende hanno delle Accademy aziendali e offrono percorsi formativi personalizzati. Bisogna portare i manager e i maestri artigiani all’interno delle scuole in modo da avvicinare il più possibile i due mondi.” Toni Scervino, Ermanno Scervino: “Il made in Italy va coltivato e preservato: motivo per il quale abbiamo acquisito dei gruppi di aziende del made in Italy per tramandare e preservare le loro conoscenze. Bisogna trovare i modi per attrarre i giovani in questo settore.  Elie Habib, Anghami: “Crediamo che sia necessario non solo distribuire contenuti, ma anche diffonderli nella nostra regione. Desideriamo che la tecnologia aiuti le persone ad essere creative e a imparare a esserlo. Per noi non si tratta di creare partnership per far vivere e crescere il progetto. Carlo Capasa, Camera Nazionale Moda Italiana: “Abbiamo una sfida verso la sostenibilità ma allo stesso tempo dobbiamo preservare la creatività italiana, e proiettarla al futuro.”

Daniela Santanché, ministro del Turismo: “Il turismo dà la possibilità ai nostri giovani di lavorare e di lavorare in tutto il mondo. Il settore rappresenta ben il 13% del PIL, ma sappiamo che il turismo ha sofferto durante il covid. Gli imprenditori, però, si sono dimostrati davvero resistenti per tenere aperte le proprie strutture. Quindi sì, oggi il turismo va bene, ma il governo deve continuare a sostenerlo.”

Innovazione e investimenti come leve per la competitività nel turismo e nell’ospitalità

Giampiero Schiavo, Castello SGR: “Il turismo oggi è ripartito e c’è un grande desiderio di viaggiare. L’Italia è il Paese con il maggior numero di mete luxury e abbiamo ancora molte possibilità di far crescere alcune destinazioni”. Thanos Michaelides, Cyprus Hotel Association: “È un momento molto importante nel nostro settore, grazie alla tecnologia che permetterà al cliente di decidere sempre più spesso dove e come andare.”

Ambire a orizzonti globali: strategie di internazionalizzazione per le imprese

Antonio De Matteis, Kiton e Pitti: “Alla base di tutto ci deve essere qualità e innovazione del prodotto, nonché sulla costante formazione.” Sergio Dompé, Dompè Farmaceutici: “Il presupposto dell’innovazione è l’internazionalizzazione. La digitalizzazione ha aiutato più le piccole aziende che le grandi e lo stesso mi aspetto che avvenga con l’intelligenza artificiale.” Matteo Zoppas, ICE: “Food fashion and forniture sono quelle eccellenze che siamo riuscite a far crescere nel tempo creando il marchio made in Italy. Quello che acquistano non sono i nostri prodotti ma la nostra capacità di fare impresa.” Angelos Gregoriades, Camera di Commercio di Cipro: “Abbiamo previsto incentivi per l’industria per innovare la nostra isola. Questo nuovo settore crea molte opportunità per le nostre PMI. Inviterei l’Italia a considerare Cipro come base d’affari nel Medio Oriente.”

Accelerare il successo: sbloccare le opportunità di investimento nelle PMI

Anna Roscio, Intesa Sanpaolo: “Le garanzie pubbliche hanno avuto un ruolo importantissimo sia durante la pandemia sia nel periodo di riprese. Oggi abbiamo un sistema di garanzie pubbliche efficiente. Sicuramente c’è stata un’accelerazione grazie all’uso delle risorse del PNRR da parte delle PMI in tutti quelli che sono gli aspetti del PNRR. Oggi c’è bisogno di un’accelerazione rispetto alla transizione 5.0 perché crediamo che sia il momento per aumentare questi investimenti.” Bruno Bartocci, Legance: “L’ingresso di un investitore internazionale può favorire lo sviluppo delle PMI verso l’internazionalizzazione. Le PMI hanno già accolto il capitale di investitori internazionali e sono riuscite a sviluppare la capacità di migliorare i propri risultati.” Ladislao Balbiani, IDEAS: “Nel Real Estate bisogna costruire dei progetti a lungo termine. Se si vogliono attrarre capitali e investitori la riqualificazione deve essere globale ovvero deve basarsi su una connessione tra pubblico e privato con l’obiettivo di puntare a una rigenerazione.” Maria Paula Milheirao, SRS: “Il Portogallo rappresenta una storia di successo grazie alle politiche pubbliche attive nel nostro paese che contribuiscono a supportare in maniera considerevole tale successo.” Nader Al Bastaki, Dubai Future District Fund: “Ciò che è entusiasmante oggi è vedere l’interesse nel trovare opportunità per investire e creare la possibilità di imparare da entrambi i nostri Paesi.”

Sostenibilità e crescita verde

Domenico Villani, CESI: “Rispetto alle energie rinnovabili abbiamo dei target importantissimi da raggiungere ma allo stesso troppo poco tempo per farlo.” Massimiliano Di Silvestre, BMW Italia: “La nostra azienda adotta un principio molto pragmatico: investire sull’ibrido, elettrico e idrogeno elettrico. Uno dei fattori più importanti parlando di sostenibilità è la concretezza: investiamo in aziende che contribuiscono al processo di transizione ecologica.” Veronica Squinzi, Mapei: “La sostenibilità deve essere necessariamente collegata a concetti come rigenerazione urbana, circolarità e mobilità. Costruire bene significa estendere la vita degli edifici e delle infrastrutture: per poterlo realizzare sono necessari investimenti in materiali di elevata qualità.” Paolo Catalfamo, LifeStar Holding: “C’è bisogno di più educazione sugli investimenti green perché gli investitori hanno dei ritorni di competenza.”

Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti: “Concentrandomi sull’Italia, abbiamo visto una crescita dell’economia dimostrata dalla crescita dell’occupazione, dell’export e dei salari. L’evento di oggi ha un obiettivo comune: capire come rendere più stabile le economie dei nostri Paesi. In questo quadro la sorprendente abilità di crescita degli Emirati Arabi Uniti ha permesso loro di diventare leader nella transizione ecologica e nell’innovazione. Oggi gli Emirati sono un partner fondamentale in questo contesto, aprendo ad opportunità per rafforzare i rapporti e mettere in luce il nostro know-how. Sei i campi su cui lavorare: infrastrutture sia nel settore pubblico che privato, la produzione di energia da fonti rinnovabili, prodotti biomedicali e farmaceutici, industria aerospaziale, industria dei software e intelligenza artificiale. Continueremo a migliorare rafforzando anche la partnership con gli Emirati Arabi Uniti.”

Tra le aziende che hanno partecipato alla seconda edizione di Investopia Europe: Abu Dhabi Ports, Accenture Middle East, Alinate Partners, Allianz Bank, Altagamma, Amcham, Assolombarda, Atb Group, Banca Cesare Ponti, Beeah Group, Bmw Italia, Bnl Gruppo Bnp Paribas, Borsa Italiana, Camera Nazionale Della Moda Italiana, Castello Sgr, Cesi, Chantecler, Confcommercio Imprese Per L’italia – Lombardia, Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Cyprus Hotel Association, Damiani Group, Deutsche Bank, Dompè Farmaceutici, Dubai Future District Fund, Emirates, Enel, Ermanno Scervino, Etro, Fineko Bank, Flou, Fontana Gruppo, Gabetti, Generalfinance, Greenthesis Group, Gruppo San Donato, Humanitas, Ibm, Infinity Global, Intesa Sanpaolo, Investindustrial, Invimit Sgr, Laurel, Lega Basket Serie A – Lba, Legance, Levoni, Lifestar Insurance, Mapei Group, Mediobanca, Mondadori, Nandwani Ventures, Palladio Holding, Piaggio Aerospace, Pitti Immagine, Prelios Sgr, Sda Bocconi, Sharaf Group, Sunset Hospitality Group, Taomoda, The Italian Sea Group, Unipolsai, Università Cattolica, Visa, Zurich Bank.

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