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Ittinsect, 625mila euro da investitori italiani e internazionali

La startup romana innova il campo dell’acquacoltura e vede tra gli investitori CDP VC, Katapul Ocean, Indico Capital Partners e LVenture Group

Pubblicato il 20 Feb 2023

Andrea D'Addazio CTO e Alessandro Romano CEO di Ittinsect

Ittinsect Feed for the Ocean, startup biotech che ha sviluppato l’alternativa sostenibile al mangime per l’acquacoltura, ha chiuso il suo primo aumento di capitale di 625 mila euro cui hanno partecipato CDP Venture Capital, attraverso il Fondo Acceleratori, Katapult Ocean, Indico Capital Partners, LVenture Group e due angel investor. Questo investimento si somma ad una serie di premi e finanziamenti pubblici da parte, fra gli altri, della Regione Lazio, che portano la raccolta della startup ad oltre 750 mila euro.

Gli investimenti raccolti permetteranno a Ittinsect di sviluppare ulteriormente la ricerca biotech, rendendo commercialmente accessibili le proteine ad alto valore nutritivo estratte dagli insetti e dai sottoprodotti agricoli per l’impiego in acquacoltura. “Il team e io abbiamo molta stima degli investitori. Ognuno di loro ha grande competenza nel suo campo e nel suo mercato di riferimento. Lavorando in sinergia hanno avuto e continueranno ad avere un ruolo importante nella crescita di Ittinsect”, dichiara in una nota  Alessandro Romano, CEO e fondatore di Ittinsect che aggiunge: “Tutti noi lavoriamo con un obiettivo
preciso: rendere l’acquacoltura indipendente dalle risorse marine, e quindi ancora più sostenibile di quanto già non sia. Siamo emozionati di accogliere i nuovi investitori a bordo del nostro viaggio verso l’acquacoltura a impatto zero sul mare”.

Entro la fine del 2023 Ittinsect avrà prodotto e consegnato 1.500 tonnellate di mangime sostenibile e ad alte prestazioni nutritive per l’acquacoltura. L’azienda amplierà l’offerta di prodotti già esistenti, quelli per trote e storioni, con mangimi per pesci di mare quali spigole e orate, e nuovi ingredienti funzionali per l’inclusione in mangimi per altre specie di pesce, tra cui salmoni e tilapia.

Riduzione dell’impatto ambientale

Ittinsect si unisce a una crescente schiera di aziende che operano nel settore della valorizzazione di sottoprodotti agricoli per la creazione di proteine alternative ad alto valore nutritivo e serve un mercato in fortissima espansione. Gli investitori hanno espresso entusiasmo per il potenziale di crescita di Ittinsect e il suo impatto positivo sull’ambiente e in particolare sull’ecosistema marino.

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“Ittinsect è una fra le realtà più promettenti che stiamo vedendo emergere dal vivaio di startup selezionate nei programmi della Rete Nazionale Acceleratori, un network composto da snodi focalizzati nei mercati con maggiore potenziale di crescita e connessi a un sistema di corporate partners e investitori – commenta Stefano Molino, responsabile del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital – Siamo molto soddisfatti di investire in questa startup, una realtà biotech che ha un significativo background di ricerca e che propone una soluzione sostenibile per la filiera dell’acquacoltura. Dopo il percorso di crescita nell’Acceleratore ZERO, Ittinsect ha il potenziale per diventare un vero e proprio gamechanger in questo rilevante mercato”.

“Se vogliamo che la farina di insetto sia adottata su grande scala c’è bisogno di un notevole miglioramento nella sua digeribilità e biodisponibilità. Ittinsect affronta direttamente questa sfida con il suo esclusivo trattamento biotecnologico che rende la farina di insetti un valido sostituto alla farina di pesce nei mangimi per l’itticoltura in Europa e non solo”, dice Ross Brooks, partner del fondo norvegese Katapult Ocean.

“Ittinsect è l’esempio calzante di una startup con un business model solido e un prodotto apprezzato dal mercato, il tutto all’insegna della sostenibilità. Il team, caratterizzato dall’audace obiettivo di rendere l’industria della mangimistica indipendente da quella della pesca, ha una forte capacità di esecuzione e ha messo le basi per una crescita veloce e strutturata. Indico Capital crede fermamente che con il suo supporto Ittinsect avrà un impatto su scala globale”, afferma André de Almeida Santos, partner di Indico Capital Partners, investitore in blue economy con sede in Portogallo.

“Abbiamo investito in Ittinsect selezionandola per il primo batch dell’acceleratore ZERO perché la startup ha sviluppato una soluzione dal grande potenziale per il cambiamento di un mercato globale, in ottica di sostenibilità. Ittinsect ha dimostrato fin dal principio solide competenze in ambito biotech, una visione internazionale e una grande passione per rivoluzionare il settore dell’acquacoltura contribuendo, allo stesso modo, alla tutela dell’ecosistema marino”, aggiunge Giulio Montoli, head of pre-seed di LVenture Group.

Ittinsect è stata fondata nel 2021, conta un team di esperti in biotecnologia, biologia marina, nutrizione ittica, e sostenibilità, opera in tre distinti laboratori di ricerca, e ha depositato un brevetto in fase di approvazione, stringendo delle partnership strategiche con player operanti nell’ambito della produzione.

L’azienda, con sede a Roma e attiva a livello nazionale ed europeo, è stata accelerata da ZERO, l’acceleratore cleantech della Rete Nazionale di CDP lanciato da CDP Venture Capital ed Eni insieme a LVenture Group ed Elis. Questo round è la prima tappa del percorso di Ittinsect, che ha l’obiettivo di diventare il punto di riferimento europeo per lo sviluppo di proteine alternative attraverso la valorizzazione di sottoprodotti attraverso processi biotech.

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