Le scaleup italiane di Endeavor, i numeri della crescita
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La scaleup italiane di Endeavor, i numeri della crescita

Gli imprenditori italiani selezionati da Endeavor Italia dal 2016 ad oggi sono 15: Davide Dattoli di Talent Garden; Matteo Lai di Empatica; Simone Maggi e Riccardo Schiavotto di Lanieri; Luca Rossettini di D-Orbit; Davide D’Atri di Soundreef; Bruno Garavelli di Xnext®; Paolo Galvani e Giovanni Daprà di Moneyfarm; Federico Sargenti di Supermercato24; Ugo Parodi Giusino di Mosaicoon; Federico Kluzer, Alessandro Pedote e Andrea Guffanti di One.Tray; Alessandro Petazzi di Musement.

Sono imprenditori che hanno fondato startup che sono oggi scaleup italiane, società in forte crescita e i loro risultati, resi noti da Endeavor, lo dimostrano: fatturato raddoppiato e numero di dipendenti aumentato del 18% in un solo anno (dipendenti passati nel complesso da 459 a 543 e la ricerca di figure professionali continua),  86 milioni di euro in investimenti raccolti dal 2010 ad oggi.

“A renderci orgogliosi – aggiunge Raffaele Mauro, Managing Director di Endeavor Italia – è anche l’essere riusciti a individuare imprenditori provenienti da tutta Italia e operanti in ben 11 settori diversi, dimostrando come l’innovazione sia davvero ovunque: moda, aerospaziale, servizi finanziari, musica, medicale, coworking, Industry 4.0, turismo, sicurezza aeroportuale, e-commerce,  video”.
Lo scopo di Endeavor in Italia e in tutto il mondo è selezionare e supportare imprenditori e società che hanno le potenzialità per crescere a livello internazionale. A livello globale, Endeavor dal 1997 ha selezionato imprenditori in 27 Paesi che hanno generato 650.000 posti di lavoro per un fatturato complessivo nel solo 2016 di 10 miliardi di dollari.

Le aziende devono superare un processo rigoroso, che coinvolge numerosi soggetti e livelli, che ha lo scopo di identificare i migliori imprenditori per poi portarli al massimo del loro potenziale tramite programmi di supporto. “Ad esempio, grazie al supporto di Endeavor – spiega Raffaele Mauro –  Davide Dattoli di Talent Garden ha avuto la possibilità partecipare ad un corso formativo ad Harvard, per apprendere metodologie e strumenti innovativi per far crescere un’azienda a livello internazionale. Un altro importante supporto è stato quello dato a Luca Rossettini di D-Orbit tramite la partecipazione all’EY Vantage Program, un programma speciale di 6 settimane durante le quali un consulente EY ha lavorato in D-Orbit su un progetto di espansione del settore Sales.”

Endeavor Italia è attiva dal 2016 e in breve ha già ottenuto importanti risultati. 

“La nostra mission è far crescere nel mondo gli imprenditori italiani che in patria hanno già raggiunto notorietà e risultati importanti”, spiega Pietro Sella, Presidente di Endeavor Italia. “Entrare in Endeavor Italia significa per gli imprenditori accedere a capitale, talento e mercati globali, nonché ad una rete di connessioni internazionali che permette il confronto con imprese ed esperienze diverse. In questo modo si crea un circolo virtuoso poiché gli imprenditori che ricevono il supporto di Endeavor sono stimolati a re-investire nell’ecosistema locale: è il cosiddetto ‘give back’, cioè la restituzione – conclude Sella –  che permette a chi ha avuto successo di incoraggiare la crescita economica e lo sviluppo di altre aziende ad alto potenziale in tutto il territorio nazionale, raccontando e spiegando la propria esperienza”.

 

 

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Pubblicato il:

23 gennaio 2018


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