Lavorare in startup, ecco chi cerca collaboratori e dirigenti (novembre 2019)
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Lavorare in startup, ecco chi cerca collaboratori e dirigenti (novembre 2019)

Per chi accetta la sfida del lavorare in startup (o scaleup), ecco una serie di offerte di lavoro davvero interessanti che arrivano da società in piena crescita. Articolo aggiornato al 30 novembre.

Lavorare in una società innovativa, in una startup (o addirittura una scaleup) è una bella sfida, che richiede competenze specifiche ma soprattutto grande passione e temperamento. E’ un momento felice per diverse startup italiane, che crescono e hanno bisogno pertanto di allargare il team; così come è un momento di crescita in Italia di società straniere che hanno bisogno di team locali.

Lavorare in una start up, 3 pro e 3 contro

1 – La startup ti forma. Nessun posto di lavoro tradizionale ti darà mai la possibilità di imparare così tanto e tanto velocemente. Che la tua esperienza nella startup duri un mese, un anno, o più, tutti i giorni avrai nuove sfide da fronteggiare, che nella maggior parte dei casi saranno del tutto nuove per te, anche perché è proprio questo il DNA della startup: la sperimentazione. Dovrai mettere in gioco le tue competenze, ma anche il tuo problem solving, la tua creatività. Niente di quello che hai già fatto in passato potrà essere preso e calato rigidamente nella nuova realtà.

2 – In una startup  puoi fare carriera in un secondo (fa curriculum). Si fa presto, in una startup, ad attribuire i titoli di CEO, CFO, COO, Country manager… Cioè, ruoli che in un mondo aziendale tradizionale sono obiettivi di carriera, cui si arriva dopo anni, nel mondo startup sono acquisiti in men che non si dica: da un giorno all’altro passi dall’essere un giovane neolaureato a essere il Chief Executive Officer di una società innovativa. In una società, per giovane che sia, qualcuno dovrà ricoprire determinate funzioni e ruoli, quindi è giusto che siano anche ufficialmente utilizzati le relative denominazioni.
3 – Un lavoro emozionante: lavorare in startup significa metterci il cuore, altrimenti fai altro. Grande impegno, orari massacranti, ma anche grandissime soddisfazioni.
4 – Dimentica il work-life balance: lavorare in startup implica totale dedizione, orari massacranti, pochissimo tempo libero, la rinuncia alla cura delle relazioni personali.
5 – Burnout: la conseguenza alla quale si può andare incontro è l’esaurimento psico-fisico, noto come sindrome di burnout.
6 – Delusione: la maggior parte delle startup fallisce, non bisogna dimenticarlo. Il fallimento, che da un punto di vista burocratico e anche sociale non è più stigmatizzato come un tempo, è comunque una grande delusione per il fondatore e tutti quelli che ci lavorano, se ci hanno investito, tempo, dedizione e passione. Si tratta di ripartire prontamente, e cercare un nuovo lavoro, con una marcia in più, perché, come detto al punto 1, niente è formativo come l’esperienza lavorativa in startup; e come detto al punto 2,   lavorare in startup fa curriculum, anche le grandi corporation valutano molto positivamente un’esperienza di questo tipo nel tuo background lavorativo.

Lo stipendio del dipendente della startup

Qui c’è da fare dei distinguo, perché un conto è lavorare in una vera e propria start-up (organizzazione temporanea alla ricerca di un business model…), quindi una organizzazione che può persino non essere ancora costituita o che sta comunque muovendo i primi passi, e ciò che meglio la descrive è una grandissimo punto interrogativo. In tale tipo di società, i contratti da dipendente spesso non sono nemmeno contemplati, si può essere coinvolti in varie forme, diventare un co-founder, collaborare, percepire uno stipendio minimo (al di sotto dei mille euro) con la prospettiva di incassare bonus o stock option al raggiungimento di obiettivi.

Nel caso, invece, si vada a lavorare per una società innovativa (PMI, scaleup) si entra già in un contesto più strutturato e organizzato sotto ogni punto di vista e quindi anche lato Risorse Umane, con retribuzioni che sono fondamentalmente in linea con il mercato, ma hanno ampi margini di contrattazione: come professionista devi capire se sei uno come tanti o se le tue competenze ed esperienze hanno un valore aggiunto per la società.

Perché lavorare in start up

Da un punto di vista motivazionale, ci sono tante ragioni per cui dovresti considerare di lavorare in una startup. Diversi di questi motivi li abbiamo già indicati nella lista dei pro e contro che hai letto sopra: è un’esperienza formativa (consigliata per esempio a tutti i giovani all’inizio di carriera, ma anche anche a manager di esperienza che abbiano voglia di re-skilling); è coinvolgente e fa curriculum, ti permette di entrare e contribuire al successo di una società che ha un impatto importante, è innovativa, crea posti di lavoro, è già il futuro.

Lavorare in una startup (che ovviamente sceglierai in base anche in base ai tuoi valori) ti può dare quella gratificazione che altri lavori non danno: fare un lavoro significativo, che non è solo ‘lo stipendio’ e in cui la tua partecipazione senti che può fare la differenza.

 

Startup e scaleup che assumono

Ecco, pertanto, alcune delle più interessanti e stimolanti proposte, alcune delle quali riguardano posizioni dirigenziali. Aggiorneremo periodicamente la nostra selezione.

 

Satispay

L’app di pagamenti elettronici è alla ricerca di “smart people” da inserire nelle sedi di Milano, Berlino e Lussemburgo. Satispay è attualmente alla ricerca di 15 giovani talenti da inserire immediatamente e pronti a condividere con la società fintech valori e visione del business, lavorando in un ambiente dinamico, innovativo, e in evoluzione costante.

È possibile presentare la propria candidatura al link http://bit.ly/satispay_jobs.

Nello specifico i profili delle ricerche aperte da Satispay ora sono consultabili all’indirizzo: http://bit.ly/satispay_jobs.

Instilla

Instilla è una giovane start-up tecnologica in crescita creata a Milano da un team di giovani imprenditori appassionati di tecnologia.

Opera nel settore del marketing digitale e del conversion marketing con una forte attenzione alle piccole e medie imprese. Il suo obiettivo è quello di fornire soluzioni altamente performanti a prezzi altamente competitivi.

Qui le posizioni lavorative aperte.

COP – Chi odia Paga

La startup legaltech, che ha lanciato recentemente la sua piattaforma contro l’odio online. Sta cercando un marketing manager creativo, capace di confrontarsi con i ritmi della startup e con campagne di marketing non convenzionale.

Per candidarti puoi leggere il brief su JustKnock. 

illimity

illimity è una startup bancaria con un modello di business innovativo, completamente digitale e altamente tecnologico, specializzata in 3 aree di business: NPL, SME e Direct Banking. Sta cercando un Strategic Planning Senior Specialist, un ruolo chiave per la crescita dell’organizzazione che supporta il Top Management nella definizione della strategia, dell’allocazione strategica del capitale, dei piani strategici e nella gestione della comunicazione con la comunità finanziaria.

Qui le info.

Supermercato24

Supermercato24 festeggia numeri da record nel 2019: l’organico ha superato i 100 dipendenti e il team è in costante crescita, con 20 nuove posizioni aperte a livello nazionale, per l’inserimento di figure professionali in diverse aree e con differenti responsabilità: team tech, data engineer, product manager, analytics, operation specialist, city manager e customer care.

Per saperne di più, clicca qui.

Digital360

La scaleup, quotata all’Aim, specializzata in digital transformation (di cui fa parte anche Startupbusiness) cresce costantemente e cerca sempre nuove figure professionali. Ha attualmente 200 dipendenti, con 53 portali online e newsletter ed oltre 1,6 milioni di visitatori unici al mese. In questo momento è alla ricerca di un Account & Project Manager con competenze di digital marketing B2b nel settore ICT, puoi approfondire qui. 

ProntoPro

ProntoPro.it, scaleup italiana, è il più grande mercato di servizi locali in Italia, ora in espansione a livello internazionale. La sua piattaforma offre oltre 400 servizi, che vanno dai fotografi di matrimonio agli idraulici agli insegnanti di chitarra. Ha oltre 100 dipendenti e cerca continuamente nuovi collaboratori: attualmente offre un’opportunità di lavoro super interessante,  cerca infatti un nuovo VP of Growth&Marketing, qui tutte le info.

WeRoad

La startup travel tech si sta espandendo in Spagna e pertanto è in una fase di revisione organizzativa. Sta cercando un Country manager per l’Italia, leggi qui. 

Glovo

La società internazionale attiva nel servizio del food delivery, presente in Italia e altri 22 Paesi, cerca un dirigente, ‘Head of Groceries’, responsabile dello sviluppo del business e delle operation, richiesti almeno 5 anni di esperienza nel retail, qui le info.

UberEats

Il servizio di food delivery appena lanciato in Italia da Uber ha bisogno di un General Manager, se pensi di essere la persona giusta per sviluppare e scalare questo business nel nostro Paese, puoi trovare tutte le info qui. 

Armadio Verde

La scaleup italiana del re-commerce dei brand del fashion si sta espandendo in Germania. Sta cercando il marketing manager per questo mercato, con un’esperienza di 5+ anni in marketing, digital e communicazione. Richiesta la conoscenza madrelingua del tedesco, qui le info.

Empatica

La società della digital health che ha sede a Boston e Milano, sta cercando un Customer Happiness Manager, ovvero il responsabile della soddisfazione dei clienti, che dato il tipo di prodotto che vende, è un’attività molto importante e delicata.

Empatica, infatti,  progetta e sviluppa dispositivi indossabili di qualità medica per migliorare il benessere emotivo delle persone e salvare vite umane. Embrace2, il suo prodotto principale, è l’unico dispositivo da polso approvato dalla FDA, progettato per aiutare a prevenire SUDEP (Sudden Unexpected Death in Epilepsy).

Per saperne di più, leggi qui.

Too good to go

La startup che ha creato l’omonima app contro lo spreco alimentare, che ha già oltre 15milioni di utenti in 13 paesi europei, sta crescendo molto velocemente. In Italia sta cercando il suo Waste Warrior delle vendite, ovvero principale dirigente commerciale (Head of Sales), qui tutte le info.

Voi.

E’ una delle realtà della smart mobility più interessanti in Europa in questo momento ed è arrivata con i suoi monopattini anche in Italia, per il momento a Milano. Perciò, c’è tutto da fare, sta cercando un Warehouse manager, colui che sarà responsabile della flotta e guiderà il team di Scooter Mechanics. Le competenze richieste sono pertanto anche in ambito meccanico.

Maggiori info qui. 

 

(Cover image credits: Anastacia Sholik)

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Pubblicato il:

19 novembre 2019

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