Ecosistemi

Dal south al north working, perché fare startup lontano dalle metropoli conviene

La pandemia ha fatto crescere la voglia di vivere e lavorare lontano dalle grandi aree urbane, dove la qualità della vita è più elevata. Il Trentino, già da diversi anni, si propone come luogo ideale per fare startup e oggi, nel post Covid19, questa proposta è ancora più attuale

19 Lug 2021

Tra i nuovi lifestyle scoppiati in pandemia, c’è il cosiddetto south working, una modalità di lavoro da remoto che permette di trasferirsi e lavorare da località del sud, o qualsiasi altro luogo si voglia. Una possibilità fornita dal digitale, che ha permesso a tanti di scoprire un diverso life-work balance, in cui c’è più spazio per il proprio benessere e la qualità della vita.

Quando la professione scelta è quella dell’imprenditore e si sta lanciando una startup, le cose si complicano un po’, ci sono diversi elementi da considerare e per i quali vale la pena valutare bene il ‘dove’ conviene fare startup. Gli elementi di rischio che caratterizzano una startup, per sua natura, sono sempre piuttosto alti, conviene dunque non aggiungerne di nuovi e cercare di capire se localizzare la propria startup in un determinato luogo può invece portare dei vantaggi.

Ci sono aree d’Italia dove può apparire conveniente fondare una startup per gli incentivi economici che ci si può trovare, ma magari manca il personale qualificato, le infrastrutture, il mercato di riferimento, la possibilità di fare networking, la qualità della vita… difficile trovare tutto nello stesso luogo.

Trentino startup-friendly

Trentino Sviluppo, società di sistema della Provincia autonoma di Trento, da 35 anni lavora a questo, avendo intuito che creare un ecosistema dell’innovazione anche fuori dai principali distretti industriali italiani fosse non solo possibile, ma elemento di attrazione per nuove realtà. Nato come incubatore d’impresa per far crescere il tessuto economico del territorio, ha subito puntato sull’innovazione e le startup, cercando di attrarre imprese sul proprio territorio diventando startup-friendly, costruendo cioè un ecosistema di servizi, infrastrutture e regimi speciali in grado di offrire un pacchetto di vantaggi unico.

Attualmente l’ecosistema Trentino Sviluppo conta su due poli tecnologici (Polo Meccatronica e Progetto Manifattura) e quattro incubatori d’impresa (Business Innovation Centre) sparsi sul territorio, tutti certificati dall’Europa nell’ambito del network “EuBic”, ed ospita 140 aziende di cui 35 circa sono startup, in settori molto attuali che puntano anche sull’economia green e la qualità della vita, come la meccatronica, l’edilizia sostenibile, le biotecnologie, l’economia circolare, la smart mobility, lo sport-tech.

Per chi ha solo un’idea di business o anche per chi ha già avviato un’impresa, portare l’azienda in Trentino è fattibile oggi in modo molto semplice, grazie al supporto del team di ‘Invest in Trentino’ che permette alle imprese interessate di conoscere nel dettaglio quali sono i vantaggi specifici (dagli spazi ai finanziamenti, dal tutoring ai brevetti) e ricevere tutto il supporto necessario per farlo. Per le startup segnaliamo in particolare il programma ‘Trentino startup valley’.

5 motivi per cui una startup oggi dovrebbe trasferirsi in Trentino

1 – il Trentino è un territorio dinamico, ma raccolto, a misura d’uomo e d’impresa, dove fare networking è più semplice e Trentino Sviluppo ha saputo creare connessioni efficaci tra impresa, università ed altri enti di ricerca, pubblica amministrazione;

2 – c’è un sistema incentivante per la nascita e la crescita di startup, Trentino Sviluppo ha un sistema di accompagnamento al finanziamento per lo sviluppo d’impresa, è investitore istituzionale nelle campagne di equity crowdfunding, partecipa agli investimenti in startup affiancandosi al venture capital e offre un sistema di formazione per prepararsi a incontrare investitori;

3 – il programma Trentino Startup Valley accompagna le startup dall’idea d’impresa fino alla conquista del mercato, offrendo tutoraggio, networking e opportunità di open innovation;

4 – gli spazi offrono molteplici soluzioni (dal coworking agli hub industriali) e sono dei veri e propri ecosistemi dove l’impresa è a contatto con la formazione, la ricerca, i laboratori, come ad esempio la ProM Facility, un laboratorio di sviluppo prodotto e prototipazione rapida in 3D che aiuta imprese e startup nell’ideazione e realizzazione dei loro prototipi;

5 – il lifestyle, il Trentino è un luogo dove si lavora bene perché è altamente infrastrutturato, ma in cui si vive anche bene, perché punta a mantenere alta la qualità della vita, anche dedicando progetti specifici e innovativi proprio a questo tema.

Trentino, hub per lo Sport Tech

Per il Trentino il tema ‘qualità della vita’ non è solo uno slogan turistico. È vero che si tratta di una regione nota in tutto il mondo per la bellezza delle sue montagne e della natura incontaminata, dei suoi borghi storici e la cultura. Ma, non è solo questo, si tratta di un vero e proprio concetto di vita che si esplica in vari modi.
Per esempio, la Provincia autonoma di Trento sostiene la qualità della vita attraverso politiche precise e la partecipazione a progetti nazionali ed europei volti alla salvaguardia del benessere delle persone e delle comunità, volti anche ad accompagnare le più attuali esigenze di transizione ecologica e digitale.

Questo tema si è declinato, in questi ultimi anni, anche in ambito startup, attraverso la specializzazione in ambito Sport Tech e Biotech.

Per quanto riguarda lo Sport Tech, il Trentino intende diventare l’hub di riferimento in Italia, favorito dal fatto che l’economia sportiva della provincia ha un valore di circa 1,07 miliardi di euro, pari al 6.8% del PIL locale; che la Provincia autonoma di Trento ha un articolato sistema di investimenti in questo settore; che vi sono centri di ricerca e laboratori trentini già a disposizione per trattamenti sui materiali e prove di prototipazione rapida.
In Trentino si svolge anche ‘SPIN Accelerator Italy’, primo acceleratore europeo per startup che lavorano appunto su materiali, prodotti e servizi legati allo sport, nato dalla collaborazione tra Trentino Sviluppo, l’Università di Trento e HYPE-Sports Innovation. Il programma offre training e mentoring di quattro mesi in un ambiente stimolante, nel quale startup e piccole medie imprese innovative lavorano con importanti gruppi industriali (all’ultima edizione, tra gli altri, ha partecipato anche Diadora) per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate legate al mondo dello sport.

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