Ocore stampa barche in 3D e vince il PNI 2017
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Ocore stampa barche in 3D e vince il PNI 2017

E’ stata la startup siciliana Ocore, con le sue barche stampate in 3D, il vincitore assoluto dell’edizione 2017 del PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione- considerato il “premio dei premi” delle startup italiane. Ocore ha portato a casa anche il Premio FS Italiane INDUSTRIAL (produzione industriale innovativa).  L’azienda intende rivoluzionare l’industria manifatturiera attraverso la produzione additiva (stampa 3D) e la tecnologia robotica, utilizzando materiali compositi polimerici avanzati. Incentrata sul mercato delle plastiche rinforzate con fibre di carbonio e vetro ad alte prestazioni e sull’integrazione dei processi di produzione digitale, l’innovazione di OCORE permette di realizzare componenti di grandi dimensioni e consente di semplificare i processi produttivi, ridurre i costi di produzione e il time to market dei prodotti. “Oggi si sta lavorando alla costruzione della prima barca a vela completamente prodotta in 3D printing – dice orgoglioso Francesco Belvisi, co-founder – che nel 2019 parteciperà ad una regata transoceanica, la Mini Transat”.

Qui il sito della società.

Vincono anche:

  • Bettery – Premio Iren CLEANTECH & ENERGY (miglioramento della sostenibilità ambientale) che arriva dalla StartCup Emilia Romagna. La società, di cui avevamo parlato qui,  ha sviluppato e brevettato NESSOX, la batteria liquida più leggera, con una durata 5 volte superiore a quella delle migliori batterie commerciali grazie all’utilizzo di elementi leggeri, litio e ossigeno. Una batteria che permette, inoltre, una ricarica immediata, attraverso la sostituzione del liquido interno come in un rifornimento di carburante. “NESSOX porta a un cambio radicale di paradigma – ha commentato Francesca Soavi, CEO e co-founder – Il nostro primo obiettivo è quello di inserirci come sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili nel settore delle batterie, per il quale si prevede per il 2015 un mercato di 18 miliardi di euro in Europa”.
  • RY Goldzip (StartCup Calabria) – Premio Clinic Center LIFE SCIENCES (miglioramento della salute delle persone). Il team è arrivato alla formulazione di una crema, che contiene principi attivi tratti dalle Cipolle Rosse di Tropea IGP Calabria, che consente di ridurre notevolmente il tempo di cicatrizzazione delle ulcere, senza richiedere applicazione di antibiotici o antinfiammatori. “I successi più importanti registrati durante lo studio – ha commentato la ricercatrice Francesca Aiello – sono stati la facilità di uso, in particolar modo negli anziani in politerapia, e l’alta aderenza al trattamento grazie all’azione antidolorifica e antipruriginosa della crema”.
  • Ermes Cyber Security  (StartCup Piemonte Valle d’Aosta) – Premio PwC Italia ICT (tecnologie dell’informazione e dei nuovi media). Partendo dall’emergenza internazionale degli attacchi informatici aziendali, la startup, di cui abbiamo recentemente parlato qui, ha ideato una soluzione in grado di bloccare completamente la perdita di informazioni causata dai “web tracker” e di assicurare una protezione totale di ogni singolo dispositivo, grazie ad algoritmi brevettati basati su machine learning, big data e intelligenza artificiale. “Solo nel 2016, attacchi di questo tipo globalmente hanno provocato oltre 10 miliardi di danni – ha dichiarato il capo progetto e CEO Hassan Metwalley – Grazie ad Ermes ogni dipendente può essere protetto a 360 gradi”.

Il PNI – a cui concorrono i migliori progetti d’impresa innovativa vincitori delle 17 competizioni regionali (StartCup) che coinvolgono 46 università e incubatori associati, oltre a numerose istituzioni – ha visto quest’anno la partecipazione di 2.768 neoimprenditori, per un totale di 1.031 idee d’impresa e 531 business plan presentati. I vincitori sono stati selezionati tra le 65 startup finaliste da una qualificata giuria composta da 28 esponenti del mondo dell’impresa, della ricerca universitaria e del venture capital, sulla base di criteri come originalità dell’idea imprenditoriale, realizzabilità tecnica, interesse per gli investitori, adeguatezza delle competenze del team, attrattività per il mercato.

Il montepremi complessivamente erogato è pari a 1,6 milioni di euro: oltre 600.000 euro in denaro e circa 1 milione in servizi, offerti dagli atenei e dagli incubatori soci di PNICube. E per la prima volta, oltre ai 4 premi settoriali, dell’ammontare di 25mila euro ciascuno, per il vincitore assoluto un ulteriore riconoscimento di 25mila euro da reinvestire nelle proprie attività hi-tech, messo in palio da FS Italiane.

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Pubblicato il:

06 dicembre 2017


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