Europa

Presentate a Parigi le 21 raccomandazioni di Scale-Up Europe

Scale-Up Europe, il progetto che unisce imprenditori, investitori, associazioni europei, presenta 21 raccomandazioni per rafforzare l’ecosistema in occasione di Viva Tech di Parigi

15 Giu 2021

Era il maggio del 2020 quando l’unione delle associazioni di startup europee presentarono alla Commissaria Ue Mariya Gabriel per l’Innovazione, la ricerca, l’educazione, la cultura e la gioventù un piano d’azione per rendere l’Europa maggiormente competitiva sul fronte startup (ne scrivemmo qui )

Il 16 giugno 2021, in occasione dell’apertura dell’evento Viva Technology di Parigi vengono rese note le 21 raccomandazioni che il gruppo denominato Scale-Up Europe ha elaborato e ha presentato in anteprima al presidente francese Emmanuel Macron nel corso di un incontro che si è svolto all’Eliseo.

Le 21 raccomandazioni sono rivolte sia all’ecosistema tecnologico sia ai governi europei, con l’obiettivo di stimolare il dibattito in vista della presidenza francese dell’Unione Europea nella prima metà del 2022.

Le proposte sono state formulate dai membri di Scale-Up Europe, tra cui Niklas Zennström, fondatore e Ceo di Atomico; Taavet Hinrikus, fondatore e Ceo di Wise; Ersilia Vaudo Scarpetta, Chief diversity officer dell’Agenzia spaziale europea; e John Collison, co-fondatore e presidente di Stripe e sono state firmate da più di cento membri dell’ecosistema (qui l’elenco completo ), e affrontano quattro questioni chiave per lo sviluppo dell’ecosistema: investimenti, accesso al talento, collaborazione tra startup e aziende, e l’emergere delle deep tech.

Le raccomandazioni sono contenute in un rapporto intitolato How to Build Global Tech Leaders in Europe, prodotto da Sifted (il magazine online dedicato al mondo delle startup che fa capo al Financial Times ) e scaricabile a questo link .

Le 21 raccomandazioni chiave di Scale-Up Europe includono i seguenti punti:

– Distribuire l’effetto moltiplicatore degli investimenti pubblici a livello dell’Unione Europea

– Promuovere la visibilità e la trasparenza sulle performance degli investimenti privati in Europa

– Creare un visto rapido per il reclutamento di talenti tecnologici stranieri

– Incoraggiare le startup a lavorare per una maggiore diversità

– Sviluppare l’attività e il profilo del Consiglio europeo dell’innovazione (Eic) promuovendo una tabella di marcia tecnologica dettagliata e a lungo termine (tecnologie dirompenti), integrata da finanziamenti adeguati e da un sostegno amministrativo per le startup

Sviluppare l’imprenditorialità all’interno delle università europee adattando i curricula, promuovendo collegamenti interdisciplinari e posizionando imprenditori e investitori all’interno delle autorità universitarie

– Lanciare un programma “Erasmus tech” per promuovere gli scambi di dipendenti tra startup e grandi aziende

– Lanciare una struttura di supporto a livello europeo per le startup.

Tutte le raccomandazioni saranno rese note in occasione della presentazione pubblica da parte dei membri dell’iniziativa, tra cui Daniel Dines Ceo di UiPath; Rania Belkahia deal partner di Eqt; Jean-Michel Dalle direttore di Agoranov; Daniel Metzler Ceo di Isar Aerospace; Christian Miele presidente dell’associazione tedesca delle startup; Adrien Nussenbaum Ceo di Mirakl; e Jean-Charles Samuelian Ceo di Alan.

Per garantire che queste raccomandazioni diventino parte dell’agenda europea, il Segretario di Stato Cédric O condurrà poi una discussione da Viva Tech con i suoi omologhi europei, presenti a Parigi o in remoto.

Il manifesto di Scale-Up Europe recita:

Scale-Up Europe è una chiamata a unire le forze intorno alle startup: per rafforzare la sovranità dell’Europa, sviluppare la prosperità delle nostre economie e società, e raggiungere gli obiettivi di coesione sociale e transizione climatica che sono al centro del progetto europeo.

Noi, fondatori e startup, aziende, fondi d’investimento, gruppi industriali e altri stakeholder dell’ecosistema dell’innovazione, stiamo unendo le forze come comunità e ci stiamo facendo avanti per rispondere alle opportunità e alle sfide che attendono il nostro continente.

Nell’ultimo decennio, l’Europa ha costruito un ecosistema di startup prospero, in rapida crescita e resiliente che ha attratto più di 40 miliardi di euro nel 2020 – sei volte l’investimento del 2010 – e ha generato scaleup globali tra cui oltre 70 unicorni, creando più di due milioni di posti di lavoro.

Guardando al futuro, siamo convinti che l’Europa possa raggiungere il livello successivo, e abbiamo l’ambizione che il continente diventi la casa di almeno 10 aziende tecnologiche valutate ciascuna più di 100 miliardi di euro entro il 2030.

Crediamo che investire in tecnologie dirompenti e far crescere leader in grado di sfruttare il potenziale dell’attuale rivoluzione industriale sia di fondamentale importanza per il nostro continente, per almeno tre motivi:

– La posta in gioco non è solo la nostra capacità di rimanere all’avanguardia dell’innovazione, ma anche la possibilità di mantenere un ruolo importante nell’equilibrio del potere internazionale e stabilire le nostre regole e i nostri standard.

– La tecnologia e le startup sono al centro della prosperità delle nostre economie e società. Generano milioni di posti di lavoro in una serie di competenze e settori e, creando un valore significativo, sono ben posizionate per aiutare a preservare il nostro modello sociale europeo.

– Raggiungere gli obiettivi di coesione sociale e di transizione climatica, che sono al centro del progetto europeo, non sarà possibile senza il contributo degli imprenditori.

Abbiamo identificato cinque sfide chiave sulla strada dell’Europa:

  1. Mancano finanziamenti adeguati da parte degli investitori europei nelle fasi finali e di uscita dell’ecosistema, in particolare l’Ipo. Il giusto equilibrio deve essere trovato tra competenza, regolamentazione favorevole per gli investitori privati, così come un efficiente effetto moltiplicatore per il denaro pubblico.
  2. Le startup europee stanno lottando per attrarre i migliori talenti e non sono sufficientemente aperte alla diversità. Un mercato paneuropeo più aperto e meno frammentato è la chiave per vincere la battaglia globale per il talento delle startup. In questo senso, la diversità è un forte abilitatore da mettere al centro del nostro ecosistema.
  3. L’Europa è ancora indietro nello sviluppo di scaleup deep tech. La creazione di meccanismi di finanziamento appropriati, che riuniscano il mondo della scienza e delle imprese per incanalare gli sforzi di ricerca, sono leve appropriate perché l’Europa diventi la potenza mondiale della deep tech.
  4. La collaborazione efficiente tra startup e aziende deve essere migliorata. Promuovere modelli di collaborazione vincenti, comprendere le differenze culturali, aumentare la comprensione reciproca e facilitare le acquisizioni di startup da parte delle aziende europee sono strumenti adeguati e necessari per colmare il divario tra startup e aziende.
  5. Affinché queste idee raggiungano la piena fioritura, è necessario un ulteriore investimento nel coordinamento e nell’esecuzione a livello europeo. Scale-Up Europe intende passare da essere un rapporto a diventare un’iniziativa a tutti gli effetti, con sia la capacità, sia il mandato per aiutare a trasformare questo rapporto in realtà.

I leader europei hanno dimostrato di aver colto l’importanza dell’economia delle startup. Questo è il motivo per cui la comunità di Scale-Up Europe ha lavorato negli ultimi mesi per pubblicare una serie di raccomandazioni che cambiano il gioco, orientate alla Commissione europea, ai nostri governi nazionali e ai nostri ecosistemi di startup. La comunità di Scale-Up Europe si è riunita per facilitare la comprensione reciproca, sollecitare l’azione e guidarla.

Photo by Oliver Cole on Unsplash

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