QuoIntelligence, provider di unified risk intelligence europeo fondato nel 2020 dall’italiano Marco Ricciardi, rende noto di avere chiuso un round di finanziamento serie A da 7,3 milioni di euro. Il round è guidato da Elevator Ventures, il braccio di venture capital di Raiffeisen Bank International, e co-guidato da BMH Beteiligungs-Managementgesellschaft Hessen (BMH), con la partecipazione degli attuali investitori eCapital Entrepreneurial Partners e Mercurius Private Equity. I proventi saranno impiegati per l’espansione go-to-market, lo sviluppo del prodotto e la crescita del team.
Dal 2024, l’Italia è il mercato principale per QuoIntelligence, rispondendo alla crescente necessità delle aziende italiane di affrontare le sfide normative imposte dalle direttive NIS2 e DORA. Tali nuove normative europee sulla cybersecurity impongono congiuntamente a più di 160mila organizzazioni europee una gestione proattiva e preventiva del rischio cyber e una supervisione della supply chain, generando una domanda strutturale di intelligence continua e orientata al futuro.
La maggior parte di tali organizzazioni non dispone di una funzione interna di risk intelligence e la sua costituzione implica costi e tempi di implementazione spesso difficilmente compatibili con le esigenze di molte realtà mid-market. Parallelamente, i framework di procurement europei richiedono con sempre maggiore frequenza che i dati altamente sensibili rimangano sotto giurisdizione UE, penalizzando di fatto i vendor extraeuropei che hanno storicamente dominato il mercato. In questo contesto, QuoIntelligence offre una soluzione immediatamente disponibile: intelligence già elaborata, sviluppata con tecnologia europea, archiviata in Germania e utilizzabile entro poche ore dall’onboarding, senza la necessità di un team interno dedicato.
L’azienda entra in questo round di finanziamento in fase di crescita: il valore medio generato da ciascun cliente è aumentato di quasi sei volte dal 2023 al 2025, riflettendo sia l’aumento dei valori contrattuali sia il rafforzamento delle relazioni con i clienti. Una strategia go-to-market orientata ai canali viene preferita quest’anno, con system integrator, reseller e service provider che guidano una quota crescente di nuovi business.
La sovranità europea non è solo un elemento di differenziazione per QuoIntelligence, è un fatto strutturale. La società è costituita secondo il diritto tedesco, opera due entità aggiuntive in Spagna e Italia, con la sua sede di Roma, e archivia tutti i dati di intelligence sotto giurisdizione UE, indipendentemente dalla sede dei propri clienti. QuoIntelligence è uno dei pochi provider in grado di soddisfare questi requisiti garantendo al contempo la profondità di intelligence precedentemente disponibile solo da fornitori extra europei.
Le radici di Elevator Ventures nel settore bancario e dei servizi finanziari nelle aree DACH (Germania, Austria, Svizzera) e CEE (Europa centrale e orientale) la rendono un partner strategicamente rilevante: il principale vettore di crescita di QuoIntelligence passa direttamente attraverso i clienti del settore finanziario che devono navigare i requisiti di conformità DORA e NIS2, e il network di Elevator Ventures rappresenta un canale privilegiato per sostenere tale espansione. BMH, in qualità di principale investitore pubblico in equity dell’Assia e società interamente controllata dalla Landesbank Hessen-Thüringen Girozentrale (Helaba), connette QuoIntelligence direttamente al Mittelstand tedesco per cui è stata concepita: un riconoscimento istituzionale che ha un peso particolare presso le aziende manifatturiere e i servizi finanziari oggi al centro dell’implementazione di NIS2 in Germania.
QuoIntelligence è stata fondata a Francoforte all’inizio del 2020, deliberatamente, non incidentalmente. Francoforte è la capitale finanziaria d’Europa, sede della Banca Centrale Europea e centro operativo di gran parte del Mittelstand tedesco che oggi rientra nel perimetro di NIS2 e DORA. Per un’azienda che costruisce unified risk intelligence per organizzazioni europee regolamentate, Francoforte non è una sede periferica rispetto al mercato, è il mercato stesso. Il management team di QuoIntelligence ha trascorso molti anni nelle istituzioni finanziarie e tecnologiche della regione, e l’azienda è la continuazione di quella traiettoria: una risposta di origine europea a una lacuna che il suo fondatore ha osservato dall’interno dell’infrastruttura finanziaria del continente.
«Per anni l’intelligence sulle minacce di livello globale è stata considerata una capacità riservata a organizzazioni con grandi team. Ho fondato QuoIntelligence per dimostrare il contrario. Con la unified risk intelligence integriamo minacce cyber, rischi fisici e segnali geopolitici in insight utili alle decisioni, non in una semplice sequenza di alert, rendendoli disponibili a qualsiasi organizzazione entro poche ore dall’onboarding, nel pieno rispetto della normativa europea. Con NIS2 e DORA, ciò che per alcuni clienti era un vantaggio competitivo è diventato un requisito regolatorio per il mid-market europeo. Questo round ci consente di portare questo standard su scala, e di farlo insieme a partner come Elevator Ventures, BMH ed eCapital”, dice in una nota Ricciardi che oltre a essere fondatore è anche CEO di QuoIntelligence (nella foto insieme al team).
Magdalena Chalas, senior investment manager di Elevator Ventures aggiunge: “Nel panorama globale odierno, accelerare la crescita di leader europei della cybersecurity come QuoIntelligence è essenziale per salvaguardare l’infrastruttura digitale e la sovranità europea. Consentendo alle organizzazioni di tutta Europa di affrontare proattivamente le minacce cyber in evoluzione, QuoIntelligence svolge un ruolo cruciale nel rafforzare l’indipendenza e la sicurezza dell’Europa nell’era digitale. QuoIntelligence sta rivoluzionando il mercato della threat intelligence rimanendo pienamente conforme alle normative UE – siamo orgogliosi di sostenere il suo team nel portare avanti questa missione”.
Mentre Tobias Weissgerber, senior investment manager di Technologiefonds Hessen IV, un fondo di BMH dice: “La threat intelligence ha storicamente richiesto grandi team e grandi budget. QuoIntelligence cambia questa equazione. Il loro modello rende accessibile l’intelligence di livello enterprise a qualsiasi organizzazione europea, in poche ore, sotto il diritto UE. La trazione commerciale che hanno costruito è notevole e non vediamo l’ora di supportare QuoIntelligence nel loro percorso di scaling”.
“La cyber threat intelligence si sta spostando da funzione specialistica a componente centrale del risk management. Il nostro investimento di follow-on riflette una convinzione che avevamo fin dal primo giorno e che QuoIntelligence ha da allora validato: può fornire intelligence rilevante e personalizzata alle aziende mid-market europee nei settori regolamentati senza richiedere loro di costruire una funzione interna. Con DORA che alza l’asticella per la resilienza cyber e la gestione del rischio di terze parti nei servizi finanziari, quella combinazione di expertise analitica, delivery scalabile e modello operativo europeo diventa sempre più preziosa”, conclude Dirk Seewald, managing partner di eCapital
© RIPRODUZIONE RISERVATA