Realtà aumentata, cos'è, applicazioni, mercato, startup
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Realtà aumentata, cos’è, applicazioni, mercato, startup

E’ stata per anni una delle più grandi promesse tecnologiche ed ora è arrivata al momento decisivo: la realtà aumentata è pronta al grande boom in ambito consumer, ma anche in ambito b2b con lo sviluppo di applicazioni per l’industria 4.0, la comunicazione, la formazione, la salute, lo sport, la progettazione, il marketing, il commercio. Insomma, la realtà aumentata è, con la sua collega realtà virtuale, una nuova potente piattaforma.

Una definizione della realtà aumentata

La realtà aumentata (AR, Augmented reality) è una tecnologia che permette di ‘aumentare’, cioè di arricchire, la nostra visione della realtà in un certo momento attraverso la sovrapposizione (tecnicamente: overlay) di ulteriori contenuti multimediali e informazioni digitali convogliate per mezzo di un dispositivo elettronico: smartphone, smart glasses, visore, computer desktop. L’AR è oggi in grado di sfruttare diversi tipi di display, ad esempio anche i vetri dei veicoli (il parabrezza, per esempio) e le vetrine interattive per aggiungere informazioni a ciò che vediamo. ‘Nell’esperienza di realtà aumentata la persona continua a vivere la propria realtà fisica, ma usufruisce di informazioni aggiuntive o manipolate della realtà stessa’. (Wikipedia). Esempi di realtà aumentata che tutti conoscono? Pokemon Go o, per semplificare ancora di più, i pretty filter su Instagram.

In alcune circostanze la realtà viene ‘aumentata’ non aggiungendo ma sottraendo le informazioni percepite per via sensoriale, al fine di presentare una situazione più chiara o più utile o più divertente.

Differenza tra realtà aumentata e realtà virtuale

Se nella realtà aumentata (AR), la persona continua a vivere la comune realtà fisica, alla quale può aggiungere elementi digitali per arricchirla o permettere una particolare attività, la realtà virtuale è un’esperienza diversa, completamente immersiva, in un ambiente completamente digitale che permette all’utente di interagire con un mondo del tutto virtuale.

Da un punto di vista degli strumenti, mentre la realtà aumentata può essere fruita da dispositivi di uso quotidiano come gli smartphone, la realtà virtuale ha bisogno di visori specifiche con determinate caratteristiche.

Vi è anche la ‘mixed reality‘ (MR), definita (Wikipedia) come la fusione di mondi reali e virtuali per produrre nuovi ambienti e visualizzazioni dove oggetti fisici e digitali coesistono e interagiscono in tempo reale. La realtà mista non si svolge solo nel mondo fisico o virtuale, ma è un mix di realtà e realtà virtuale, che comprende sia la realtà aumentata che la virtualità aumentata attraverso la tecnologia immersiva.

 

Dispositivi per la realtà aumentata

Il dispositivo in tasca a tutti per la realtà aumentata è lo smartphone di ultime generazioni. I componenti hardware fondamentali per la realtà aumentata sono infatti processore, schermo, sensori e strumenti di input. Smartphone e tablet computer sono dotati di questi elementi e spesso includono altre caratteristiche utilizzate dall’AR: fotocamera e sensori MEMS come accelerometro, GPS e bussola a stato solido. Tutto questo, combinato con lo sviluppo di applicazioni, ha creato il circolo virtuoso ideale per lo sviluppo dell’AR mobile, che porterà questa industria a crescere a un tasso di oltre il 65% annuo da qui al 2024 secondo Research and Markets.

Ma si sviluppano anche dispositivi ad hoc, principalmente smart glasses, un po’ meno i visori (che sono più diffusi per la realtà virtuale) e più pensati per l’ambito business piuttosto che il settore consumer.

Tra i device creati dalle grandi aziende ci sono: Google, con i Google Glass; Microsoft con Microsoft HoloLens e Sony con i Sony SmartEyeglass. Facebook è dentro il mercato dei visori con Oculus, ma sono destinati alla realtà virtuale; in compenso, pare stia sviluppando anche degli smart glass.

Google qualche anno fa aveva avviato il progetto Google Tango, destinato alla creazione di un tipo particolare di smartphone dotati di sensori speciali, indicati per l’AR, ma poi il progetto ha chiuso i battenti e si è concentrata su ARCore, una piattaforma aperta agli sviluppatori per la realizzazione di applicazioni AR.

Da tenere d’occhio Apple: la casa della mela è sempre molto segreta nello sviluppo di nuovi prodotti, ma c’è chi scommette sul fatto che la realtà aumentata e i dispositivi dedicati siano una delle sue prossime grandi scommesse.

Lo sviluppo di smart glass sembra essere quello più attraente per le startup, molte si rivolgono a settori specifici, ad esempio lo sport: su questa pagina le novità del 2019.

Sono già in fase di sviluppo anche le lenti a contatto per l’augmented reality.

 

Le startup della realtà aumenta

E poi ci sono le startup, che cominciano a essere tante, si guardi semplicemente in questi due articoli all’indomani del CES: qui Variety parla di tre startup hardware; qui Forbes racconta di tante startup che promettono bene viste alla fiera tecnologica internazionale. Qui naturalmente gli espositori del CES che sono una parte delle iniziative esistenti al mondo.

Segnaliamo però due startup tra tutte: Magic Leap, che ha creato il visore Magic Leap One destinato alla mixed reality, che si posiziona come il ‘portale’ a un nuovo mondo dentro il mondo; Glassup, società italiana che ha creato degli occhiali stile Google Glass (con cui ha avuto anche una disputa legale) oggi perfezionati per un uso b2b in ambito industria 4.0.

Altra società internazionali attive nell’augmented reality oggi sono: Vuzix, Eon Reality, Infinity Augmented Reality, Magic Leap, Blippar, Daqri, HTC, Playstation, Apple, Zeiss, Visus, FOVE, StarVR.

Da tenere d’occhio in Italia, oltre alla già citata Glassup: AR Market, weAR, Realmore, Artiness, Livemote, Esimple.

Applicazioni di realtà aumentata

E’ facilmente comprensibile come nel settore dell’intrattenimento (cinema), dei giochi (Lego, Disney, Hasbro sono già sul pezzo) e del video gioco la realtà aumentata tenderà ad essere sempre più sofisticata, immersiva, e pertanto in questi ambiti potrebbe diventare la principale tecnologia di riferimento.

Ma gli orizzonti applicativi  della realtà aumentata sono pressoché infiniti: dall’automotive al manufacturing, dall’istruzione alla medicina, dall’intrattenimento alla comunicazione, dal design al turismo, dallo sport al commercio.

Gli albori della tecnologia si sono visti negli scorsi decenni, con prime applicazioni in ambito militare e nell’intrattenimento. Per anni la realtà aumentata è stata una grande promessa e una grande scommessa, ma solo più di recente i suoi campi di applicazione si sono allargati, la tecnologia è migliorata in modo notevolissimo anche per il mondo consumer: dalle prime uscite dei Google Glass di qualche anno fa, che fu un mezzo flop, ad oggi la tecnologia hardware e software è migliorata; industria, ricercatori, informatici, startup che si sono dedicati al settore sono stati in grado di individuare ambiti applicativi di grande utilità e sviluppare soluzioni.

Il settore medico beneficerà moltissimo dell’AR: pensiamo ai vantaggi che può portare ai medici e ai chirurghi nella fase di diagnosi, in sala operatoria, e persino nella formazione poter ‘lavorare’ su un’immagine di un organo olografica, identica a quella del paziente. La startup italiana Artiness Reality, per esempio, fa proprio questo: utilizza dati clinici contenuti in immagine mediche, ad esempio quelli di una risonanza magnetica o di una TAC, per generare ricostruzioni olografiche tridimensionali che possono essere navigate dal medico per identificare patologie, pianificare interventi o studiare apparati anatomici complessi.

Il mercato della realtà aumentata

Il mercato della realtà aumentata è costituito da hardware e software; da prodotti per il mercato business a prodotti per il mercato finale.

mercato realtà aumentata

 

Questa infografica di Statista mostra le dimensioni del mercato della realtà aumentata a livello mondiale nel 2017, 2018 e 2025. Si stima che nei prossimi anni il mercato raggiungerà gli oltre 198 miliardi di dollari USA. Le seguenti 3 tabelle, sempre di Statista, permettono di verificare un po’ di più come si muove il mercato: la prima mostra, a conferma del boom di questa tecnologia, la crescita dei mercati AR e VR (realtà virtuale) aggregati.

 

La prossima tabella mostra la crescita di AR + VR (realtà virtuale) nell’ambito delle diverse industrie, come si nota il video gaming sembra essere l’industria con il mercato più importante, ma i tassi di crescita sono più elevati in altri settori in particolare l’healthcare. In questa industria, si prevede che il valore di mercato arriverà entro il 2020 a 1,5 miliardi di dollari (fonte: PlugandPlay Tech Center), con tassi di crescita che variano dal 20 al 30-35% in base alle fonti. Questo altro grafico è interessante perché mostra il boom nelle vendite di ‘headset’ per AR e VR, quindi visori e smart glass: la crescita è molto evidente per la realtà aumentata, che in realtà tra le due modalità di realtà mediata è quella che, soprattutto in ambito consumer, richiede meno hardware.

 

 

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Pubblicato il:

22 gennaio 2019

Categorie:

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