Realtà virtuale, come la porta nel business la startup Eyecad VR
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Realtà virtuale, come la porta nel business la startup Eyecad VR

La realtà virtuale da alcuni anni costituisce una di quelle tecnologie promettenti, ‘uno dei trend’, l’hi-tech su cui puntare. Ma di fatto il vero e proprio boom deve ancora arrivare. I motivi sono diversi: prezzi dei dispositivi troppo alti, tecnologia che deve ancora migliorare, killer application che ancora mancano. I settori in cui la realtà virtuale può esprimere grande potenziale sono diversi e vanno ben al di là del gaming (che peraltro è probabilmente l’ambito più discutibile per il tipo di esperienza ‘isolante’ in cui precipita l’utente): sono la sanità, in particolare la chirurgia e la riabilitazione; il retail; l’industria 4.0; la ricerca; la formazione; il cinema; lo sport; i media; l’immobiliare. E il design, l’ingegneria, l’architettura.

In questi ultimi settori cominciano a proporre soluzioni anche startup italiane. Per esempio Eyecad VR, che potrebbe essere una killer application per il settore.

Eyecad VR è una startup catanese nata dall’intuizione di Stefano Bosco, studente di architettura appassionato di informatica e oggi CEO dell’azienda e attualmente conta un team di 7 persone a tempo pieno

Pensata per i professionisti dell’arredamento d’interni come architetti, designer, ingegneri, professionisti del settore immobiliare, costruttori,  consiste in un sistema di realtà virtuale  che permette di visualizzare in 3D e realisticamente l’ambiente che stanno realizzando. La soluzione permette di scegliere in tempo reale una serie di combinazioni di mobili, materiali, pareti, pavimenti, visualizzando a 360 gradi lo scenario della progettazione. Il vantaggio principale è di poter modificare o personalizzare un ambiente prima della sua realizzazione o ristrutturazione in tutta autonomia, senza il supporto di un programmatore esperto.

La percezione spaziale è di alta qualità, il software compatibile con i visori HTC VIVE o OCULUS RIFT (tra i migliori del mercato) e non è necessario attendere l’elaborazione delle immagini, dato che un motore grafico la effettua all’istante offrendo quindi l’esperienza di un rendering che si trasforma in real time. Inoltre, grazie all’eco-sistema Eyecad VR dove il software per PC desktop interagisce con una mobile APP (eyecad VR) e il Cloud, clienti e progettisti possono esplorare gli ambienti anche lavorando a distanza, tramite uno smartphone e un cardboard economico in scene immersive generate dal software con un semplice click.

Tramite l’app manager presente sul software, è infatti possibile gestire e caricare i progetti interattivi direttamente su cloud e condividerli direttamente con i clienti, in realtà virtuale interattiva, che permette loro di esplorare come se fossero all’interno di un ambiente e di modificare in tempo reale.

La soluzione è facile da utilizzare, non richiede competenze tecniche e ha per questo tutto il potenziale per mandare in pensione i classici plastici o rendering digitali tradizionali, poichè sia l’esperienza creativa del professionista che l’esperienza cliente che deve visionare il progetto è decisamente superiore, completa, immersiva.

 

Il progetto di eyecad VR è nato nel 2014, iniziato l’incubazione al Tim WCap Accelerator, è passato per Smau (il principale evento fieristico italiano dedicato al tech), Slush (una delle manifestazioni internazionali più note nel mondo startup) è entrato nel programma Microsoft Bizspark e consumato diversi passaggi diretti a validare il prodotto, per arrivare lo scorso settembre al lancio del primo prodotto.

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Pubblicato il:

12 luglio 2017


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