Red Bull Basement è un’iniziativa internazionale dedicata agli studenti e ai giovani innovatori che vogliono trasformare un’idea in un progetto concreto utilizzando tecnologia e intelligenza artificiale. Il programma prevede selezioni nazionali e una fase finale globale in cui i team ricevono mentorship, supporto tecnologico e la possibilità di sviluppare il proprio prototipo.
Nelle edizioni precedenti sono emersi progetti che hanno avuto anche un certo successo, tra quelli che hanno partecipato in Italia ci sono eTrash, startup nata all’interno di H-FarmA College e fondata dagli ex studenti Filippo Casellato, Sebastiano Felicetti e Umberto Bolzoni, vincitori di Red Bull Basement Italy 2021 che hanno realizzato Mida, un cestino intelligente che utilizza sensori e intelligenza artificiale per riconoscere automaticamente i rifiuti e indirizzarli nel compartimento corretto. La soluzione è pensata per contesti ad alto traffico, come aeroporti, stazioni, centri commerciali e campus, con l’obiettivo di ridurre gli errori nella raccolta differenziata e ottimizzare i costi di gestione dei rifiuti.
Il progetto negli anni è andato avanti con diversi sviluppi e oggi la startup ha aperto i primi uffici tra Italia ed Europa con l’ambizione di espandersi a livello internazionale. Un altro progetto interessante è quello di BatterIT, startup italiana sviluppata da Andrea Berti e Andrea Miotto, vincitori dell’edizione Red Bull Basement Italy 2024 che hanno messo a punto una batteria al sodio sostenibile, economica e riciclabile, che utilizza il sale come materiale principale al posto del litio, con l’obiettivo di contribuire a rendere più accessibili e sostenibili le tecnologie per la mobilità elettrica. In questo caso il progetto è ancora in fase di sviluppo, ma rappresenta bene l’approccio della nuova generazione di partecipanti: analisi di dati reali, studio dei mercati e utilizzo dell’AI fin dalle prime fasi per validare le idee e costruire strategie di ingresso.
Ora sono aperte in Italia le candidature per Red Bull Basement 2026, il vincitore nazionale italiano sarà invitato a partecipare alla world final nella Silicon Valley (USA), dove si contenderà un premio finale di 100mila dollari di finanziamento equity-free, insieme a un pacchetto di risorse e strumenti pensati per supportare il lancio della propria startup.
Red Bull Basement opera come incubatore in collaborazione con Microsoft e AMD, offrendo ai partecipanti l’accesso a strumenti di intelligenza artificiale che consentono di passare dall’idea al prototipo, anche senza competenze tecniche o di programmazione.
Il vincitore della World Final 2024 di Tokyo, il filippino Soj Gamayon (nella foto) ha compiuto rapidi progressi verso il lancio di Agriconnect, piattaforma innovativa progettata per rafforzare e connettere gli attori del settore agricolo. Come parte del premio, Gamayon è stato invitato nella Silicon Valley, dove ha trascorso tre settimane confrontandosi con esperti del settore e mentor di primo livello del mondo tech. «Questo viaggio mi ha fatto capire che sono una persona che ama prendersi dei rischi. Mi ha spinto a fare un grande salto, ed è qualcosa che ho imparato su me stesso grazie a Red Bull Basement. Questa competizione mi ha cambiato come persona», racconta Gamayon in una nota.
L’edizione 2026 di Red Bull Basement pone un’attenzione ancora maggiore sul supporto a una nuova generazione di innovatori, aiutandoli a passare da un’idea a un progetto vero e proprio attraverso una combinazione di strumenti basati sull’IA e mentorship umana. Red Bull Basement è aperto a chiunque abbia almeno 18 anni e sia residente in Italia. Le candidature resteranno aperte fino al 5 aprile 2026.
© RIPRODUZIONE RISERVATA