Revolut, raggiunti i 500mila utenti in Italia, 13milioni nel mondo
Revolut, raggiunti i 500mila utenti in Italia, 13milioni nel mondo

A un anno di distanza dal varo del quartier generale per il Sud Europa con sede a Milano Revolut annuncia che gli utenti in Italia sono cresciuti del 400% diventando 500mila e che nell’area che comprende oltre all’Italia anche Spagna, Portogallo, Grecia, Malta, Cipro, Croazia e Slovenia, il numero degli utenti è triplicato toccando il totale di 2,3 milioni.

Elena Lavezzi, Head of Southern Europe di Revolut

“Siamo molto contenti dei risultati dell’ultimo anno – dice a Startupbusiness Elena Lavezzi, head of Southern Europe di Revolut -, risultati che abbiamo ottenuto grazie al lavoro dei team locali e alla conoscenza dei mercati nonché grazie all’evoluzione del nostro prodotto”.

L’evoluzione del prodotto ha visto Revolut integrare nuove funzionalità di cui le più recenti comprendono: Junior che è app per bambini tra i 7 e i 17 anni che mira a promuovere le buone abitudini relative alla gestione del denaro in tenera età, in base a parametri sicuri e sotto la guida di un adulto; Rewards che è la funzionalità attraverso la quale i clienti accedono a sconti speciali e cashback su diversi brand che conoscono e apprezzano, semplicemente utilizzando la loro carta Revolut; Open Banking che è la soluzione che permette ai clienti Revolut di collegare all’app gli altri conti bancari dell’utente in modo da consultare tutti i saldi e i movimenti in un unico luogo. 

“Si tratta di funzionalità che abbiamo iniziato a introdurre per gli utenti Premium e Metal e che ora sono disponibili per tutti e che sono assai apprezzate sia per ciò che consentono di fare sia perché stiamo creando una super-app fintech con la quale i clienti possono fare ogni cosa e la cosa è apprezzata soprattutto ora che con il covid molte abitudini sono cambiate, si pensi al maggiore uso del commercio elettronico e della relativa sicurezza dei pagamenti e al fatto che sempre più anche nei negozi fisici paghiamo in modalità cashless”, aggiunge Lavezzi.

Tra le altre funzioni di Revolut ci sono le notifiche istantanee di spesa dopo ogni pagamento, la possibilità di vedere esattamente quanto si spende ogni mese per categoria grazie agli analytics, si possono impostare dei limiti di spesa, arrotondare i pagamenti e mettere da parte gli spiccioli, è inoltre possibile effettuare donazioni ai partner di beneficenza di Revolut, acquistare e vendere criptovalute, investire nel mercato azionario statunitense a partire da un solo dollaro, così come spendere e trasferire denaro in tutto il mondo al tasso di cambio interbancario e detenere e cambiare oltre 30 diverse valute all’interno dell’app.

“Avere raggiunto quota 500mila utenti in Italia, e per utenti intendo coloro che hanno completato il profilo e che usano la app, non quelli che l’hanno solo scaricata – precisa Lavezzi – è un risultato molto significativo considerando che un ano fa quando abbiamo deciso di stabilire a Milano la sede per il Sud Europa in Italia Revolut era usata solo da 100mila persone e questo risultato si innesta nella crescita complessiva di Revolut che oggi conta 13 milioni di utenti in tutto il mondo, che ha appena chiuso un round da 580 milioni di dollari a una valutazione di 5,5 miliardi di dollari e che punta ora in modo deciso al raggiungimento della profittabilità”.

Una crescita globale quindi, proprio in queste ore la società fondata da Nikolay Storonsky che in questa intervista ci aveva già annunciato le sue ambizioni internazionali , ha avviato ufficialmente le operazioni anche in Giappone, mentre negli ultimi mesi Revolut aveva già esteso la sua presenza a Australia, Usa e Singapore. L’Europa resta al momento il mercato principale con il Sud Europa che appunto registra 2,3 milioni di utenti, il Regno Unito che è sempre la piazza più matura insieme ai Paesi del Nord Europa, Francia e Benelux pure crescono in modo significativo con la Francia che conta circa un milione di utenti, così anche come Romania e Polonia.

Va infine ricordato che Revolut offre anche servizi specifici per gli utenti business che nella sola Europa sono oggi circa 500mila.

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Pubblicato il:

09 Settembre 2020

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fintech


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