Scalare i mercati esteri con acquisizioni e AI, come fa Uala
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Scalare i mercati esteri con acquisizioni e AI, come fa Uala

La scaleup Uala, piattaforma per le gestione delle prenotazioni e dei clienti nei saloni di bellezza, è ormai presente in 5 Paesi europei, grazie a una strategia di espansione per acquisizioni. Ma la sua forza è anche la tecnologia all’avanguardia.

Uala, scaleup italiana che ha sviluppato una piattaforma gestionale per la prenotazione nel settore dei saloni di bellezza (parrucchieri, centri estetici, spa e altri professionisti per la cura della persona), galoppa nella sua scalata internazionale e lo fa soprattutto grazie a un’aggressiva strategia di acquisizioni. Approdata recentemente in Francia, dove ha acquisito la startup Balinea, entrata prima ancora nel mercato spagnolo con l’acquisizione di Bucmi, ora rafforza la sua presenza nel Sud Europa con l’acquisizione del portale italiano Salonist e della maggioranza della greca Funkmartini.

Questo processo di espansione la porta a essere il principale player di riferimento in ambito europeo nel suo settore. Obiettivo raggiunto in meno di due anni.

La scalata di Uala

La storia di Uala comincia nel 2013 con Hairdressr, startup che sviluppa una piattaforma per parrucchieri, fondata da Alessandro Bruzzi, Enzo Li Volti e Luca Mattivi , che raccoglie un seed round da Club Italia Investimenti e comincia la sua evoluzione, che la porterà nel 2014 a trasformarsi appunto in Uala, italianizzazione della parola ‘voilà’, termine che generalmente si usa quando si è concluso con soddisfazione un trattamento di bellezza.

Alessandro Bruzzi, attuale CEO di Uala, racconta di aver avuto l’idea di creare il portale vedendo quanto tempo la sua ragazza perdeva a prenotare un appuntamento dal parrucchiere, dall’estetista o, in generale, nei saloni di bellezza (tra contatto telefonico, tentativo di incrociare le agende di salone e clienti ecc). Così ha pensato sarebbe stato bello offrire agli utenti la possibilità di verificare online o via smartphone le agende e prenotare semplicemente con un click e chiaramente ai saloni la possibilità di impiegare il loro tempo nella cura del cliente anziché al telefono.

Nel 2015 , grazie a un fundraising consistente da 5 milioni che coinvolge Immobiliare.it (e diventa suo principale azionista), Uala consolida il suo business in Italia, migliora la sua tecnologia, investe fortemente in pubblicità online e offline, avvia l’internazionalizzazione con l’acquisizione nel 2017 della maggioranza di Bucmi, piattaforma leader per la prenotazione online di saloni di bellezza e centri benessere in Spagna e Portogallo. 

A maggio 2019 chiude un nuovo round di finanziamento da 15 milioni di euro guidato ancora da Immobiliare.it. Ciò le permette di accelerare sull’espansione europea: in Francia acquisisce il 100% di Balinea.com, suo omologo oltralpe e il principale nel mercato francese; ora con l’acquisizione della maggioranza di Funkmartini, entra nel mercato greco.

Oggi, Uala Group è presente e leader in altri quattro Paesi, oltre all’Italia: Francia, Spagna, Portogallo e Grecia.

“L’enorme lavoro tecnologico che è alla base dello sviluppo del software Uala, ci ha consentito negli anni di offrire il miglior servizio a saloni e utenti – dichiara Alessandro Bruzzi, CEO di Uala – Oggi stiamo integrando lo stesso software in altri mercati, consentendo di portare l’eccellenza in questo settore anche fuori dall’Italia. L’acquisizione della maggioranza di Funkmartini fa seguito a un lavoro di successo e sinergia tra i due team e ci consente di essere ancora più forti in un mercato dalle enormi potenzialità come quello della Grecia”.

La sfida dello scaleup: come gestire l’organizzazione

Recentemente Gianpiero Marinò, COO di Uala Group  e Presidente di Balinea, ci ha illustrato in un suo articolo quali sono le sfide in relazione all’organizzazione aziendale che pone alla startup la crescita nei mercati esteri, cioè la sua trasformazione in multinazionale, soprattutto quando ciò avviene in modo veloce come nel caso di Uala.

Uno dei dilemmi di CEO e Founder durante l’espansione in altri Paesi è capire come approcciare i nuovi mercati. – dice il manager che è responsabile delle operazioni del gruppo nell’espansione internazionale – Per esempio, è meglio cercare di penetrare i nuovi mercati dalla sede centrale o con un team locale?”

Il modo in cui un’azienda è strutturata e organizzata incide incredibilmente sulle modalità di esecuzione, sui processi decisionali e quindi, di conseguenza, sulla sua velocità e capacità di avere successo.

Secondo il manager, sono diversi gli approcci organizzativi che si possono avere, in base a contesto e obiettivi, ma una cosa è certa: il tema della struttura aziendale non può essere trascurato in questa fase perché incide sull’execution. Soprattutto deve essere chiarito come si ridistribuisce il potere nella nuova organizzazione, la leadership, chi prende le decisioni.

Nel video di seguito, l’espansione internazionale di Uala spiegata da Marinò.

 

Il posizionamento in Italia

In Italia, dove Uala è presente in modo capillare anche a seguito dell’acquisizione del dominio web Vaniday, annunciato sempre nel 2017, il portale conferma la volontà di rendere più consistente la propria leadership di mercato con l’acquisizione di Salonist.

“Il focus sull’Europa non ci fa dimenticare i nostri obiettivi sull’Italia – conclude Bruzzi – Dal 2015, anno della nascita di Uala, ad oggi, sempre più saloni hanno scelto il nostro gestionale, che consente di gestire in modo semplice e intuitivo l’attività in tutti i suoi aspetti. L’acquisizione di Salonist conferma la volontà di investire ancora nel nostro Paese, dove continuiamo a impiegare tempo e risorse al fine di rendere Uala il punto di riferimento per tutti i professionisti della bellezza”.

La value proposition di Uala: la tecnologia AI

La proposta di valore che Uala sta portando in tutta Europa non è solamente legata a un ‘gestionale’ capace di gestire le prenotazioni via app, la sua tecnologia è molto più sofisticata.

ualaNel 2018 Uala ha introdotto Next, innovativa piattaforma basata sul’intelligenza artificiale, sviluppata tutta in Italia e prima nel suo genere a livello mondiale, che è capace di fornire in tempo reale le informazioni predittive sulle esigenze degli utenti e consigliare al salone le azioni migliori in base alle preferenze e alle abitudini raccolte per ogni singolo cliente. Next si basa su una rete neurale deep addestrata con oltre 50 milioni di datapoint acquisiti durante l’utilizzo di Uala, collegata attraverso un sistema di data pipeline studiato per fornire agli applicativi esterni risposte in meno di 1 secondo.

Per portare tutte le informazioni in salone, Uala ha poi sviluppato Cube, un monoblocco di design che funge da assistente e che si attiva insieme alle chiamate vocali ricevute in salone o con l’interazione personale con il cliente. Così facendo, permette al professionista di bellezza di formulare una proposta che rispecchi esattamente le esigenze di ogni singola persona.

Per permettere la decodifica del segnale telefonico e gestire il flusso di informazioni in tempo reale Uala ha creato una nuova scheda logica di decodifica in grado analizzare ed elaborare in tempo reale i segnali provenienti sia dai vecchi sistemi analogici, sia dai più moderni standard VoIP.

Cube è inoltre in grado di autoaggiornarsi senza alcuna interazione da parte dell’utente, ed è monitorato in tempo reale da Next Cloud tramite una rete criptata. La scheda interna è stata creata appositamente da Uala con uno specifico processore di chiamata che, grazie alle continue ottimizzazioni, garantisce la rilevazione del numero chiamante e l’invio a Next Cloud in meno di 0.4 secondi.

 

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Pubblicato il:

20 novembre 2019

Categorie:

Case Study, Growth, Scaleup


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