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Valutazione del merito creditizio: cos’è e perché è importante per le imprese

Sempre più spesso anche le startup ricorrono a finanziamenti in debito, ecco cosa serve sapere per ottenere credito alle migliori condizioni

Pubblicato il 23 Lug 2023

L’importanza della valutazione del merito creditizio per l’accesso al credito

La valutazione del merito creditizio è l’insieme di parametri analizzati dalla banca per capire se l’azienda che vuole ottenere un prestito sarà in grado di restituire il debito contratto. Senza aver analizzato il proprio credit score e senza avere di esso un buon punteggio, sarà inutile recarsi in banca.

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Come viene valutato il merito creditizio di un’azienda

Bisogna conoscere una serie di fattori tecnici, analitici e qualitativi. Quello più semplice per poter partire è il credit score che viene calcolato attraverso una serie di parametri oggettivi:

  • livello di indebitamento e rapporto tra questo e i flussi di reddito
  • insoluti precedenti
  • altre fonti finanziarie
  • regolarità rapporto clienti/fornitori
  • parametri di bilancio

Il credit score è quindi una analisi quantitativa e automatica basata su modelli statistici e a loro volta basati sui bilanci e sulle modalità di pagamento dell’azienda. Il risultato del credit score è generalmente un punteggio che varia in una scala da 1 a 10 ed esprime la probabilità di mancato pagamento del debito.

Altro indice di affidabilità creditizia interessante e importante da tener presente per l’accesso al credito è, in gergo finanziario, il rating bancario.

Merito creditizio e rating

Il rating bancario è molto simile al credit score, ma più completo e soggettivo, valutato da intermediari finanziari che in base alle loro policy vanno ad adeguarsi alle normative indette da Basilea III, l’accordo quadro che stabilisce gli standard internazionali per l’adeguatezza patrimoniale delle banche, gli stress test e i requisiti di liquidità. Il rating di un’impresa, quindi, fornisce un giudizio riguardante la capacità e la qualità di una società di ripagare i propri debiti e quindi esprime un vero e proprio punteggio sulla affidabilità bancaria futura dell’azienda stessa.

Il rating va oltre i modelli statistici tramite un’accurata valutazione che inizia dall’emissione del primo credit score. Vengono quindi ulteriormente analizzati da professionisti specializzati i dati comportamentali dell’azienda, derivanti direttamente sia dai dati andamentali interni alla banca (se l’azienda è già cliente) sia da quelli rilevabili dalla Centrale Rischi nonché, a seguire, dai dati del bilancio ufficiale depositato dall’azienda (almeno negli ultimi tre esercizi), dall’andamento del settoriale prospettico dell’azienda e, di recente, anche dai fattori ESG (Environmental, Social and Governance) che nel breve futuro  giocheranno un ruolo fondamentale nel determinare il rischio e il rendimento di un investimento di lungo periodo per le banche. Da tenere conto, quale ulteriore essenziale elemento di valutazione, la situazione interinale dei dati economico-patrimoniali e finanziari dell’azienda nonché il suo business plan prospettico che la stessa è tenuta a rilasciare, al fine di poter verificare la bontà della stessa anche in ottica forward looking.

Tutti questi dati vengono quindi calcolati da un algoritmo che fornirà un risultato di gradimento, seguito poi da un’interpretazione umana. Anche il rating viene calcolato da una scala alfanumerica che di solito varia da AAA (rischio nullo) a D (probabile insolvenza).

Differenza tra credit score e rating

La differenza quindi tra credit score e rating sta nel fatto che il primo è distinto dal secondo sulla base dei dati analizzati e dalle metodologie applicate, prestando molta attenzione al passato dell’azienda, alla sua storia, attraverso dati analitici.

Il rating invece va oltre i modelli statistici tramite un’accurata valutazione che inizia dall’emissione del primo credit score. Ebbene, serve a dare risposta alla banca sul rischio che potrebbe incorrere nel concedere liquidità all’azienda richiedente. È quindi il parametro che rappresenta la fiducia dell’istituto di credito riservato all’azienda richiedente.

Il merito creditizio: quali fattori influenzano la valutazione delle aziende

Quindi oltre alla storia creditizia e situazione finanziaria attraverso il credit score, e il settore di attività e prospettive future tramite il rating, ci sono ulteriori fattori presi in considerazione dalle banche per determinare la capacità dell’azienda di ripagare un prestito o di adempiere agli obblighi finanziari, quali:

  • indici finanziari: per esempio il rapporto debito/capitale o attività/passività correnti o il margine di profitto e l’andamento delle vendite, così come anche il rapporto tra posizione finanziaria netta complessiva e ebitda, il dscr anche prospettico riguardante il quadro generale dei flussi di cassa dell’azienda ecc.
  • garanzie: possono essere beni immobili, attrezzature o azioni e possono aumentare la sicurezza per il prestatore e influenzare positivamente la valutazione del merito creditizio

Da tenere presente che ogni agenzia di rating può attribuire un proprio punteggio o valutazione al merito creditizio, che influenzerà la capacità dell’azienda di ottenere prestiti o finanziamenti.

Valutazione del merito creditizio: strumenti e metodi utilizzati dalle banche

Oltre ai parametri espressi nei paragrafi precedenti, come credit score, rating, indici finanziari, garanzie, le banche possono usufruire di ulteriori strumenti per la valutazione del merito creditizio come:

  • bilancio
  • cashflow: il flusso di cassa dell’azienda è preso in esame al fine di valutare la capacità dell’impresa di generare liquidità sufficiente per far fronte ai pagamenti dei debiti. L’analisi del cash flow può rivelare la capacità di generare profitti reali e sostenibili nel lungo periodo.
  • management: vengono considerate l’esperienza e la competenza delle figure manageriali dell’azienda e le funzioni amministrative, direttive e gestionali. Le banche cercano di valutare la capacità dei dirigenti di prendere decisioni finanziarie adeguate e di gestire i rischi.

Possono essere richieste ulteriori informazioni e documenti specifici a seconda della complessità e delle dimensioni dell’azienda

Cosa significa avere un buon merito creditizio e come ottenerlo

Avere un buon merito creditizio vuol dire quindi ottenere fiducia dalla banca grazie alla propria storia finanziaria e creditizia, aver avuto una gestione finanziaria responsabile nel lungo termine.

Come migliorare il proprio merito creditizio

Per migliorare il merito creditizio ci vuole tempo e costanza. Bisogna adottare abitudini finanziarie sane nel lungo termine, mantenendo una gestione responsabile delle finanze.
Innanzitutto per ottimizzare il proprio merito creditizio l’azienda dovrà saldare i propri debiti e ottenere il proprio credito da clienti (il potere negoziale esercitato dall’azienda riguardante i tempi di pagamento/incasso dei debiti e dei crediti). Dovrà diversificare il proprio credito, tramite diverse fonti di credito, come carte di credito, prestiti personali o mutui ipotecari, contribuendo a dimostrare la capacità di gestire in modo affidabile diversi tipi di obblighi finanziari, ma attenzione: allo stesso tempo dovrà avere un utilizzo responsabile, ovvero evitando di utilizzare completamente il limite di credito sulle carte di credito, preferibilmente inferiore al 30% del limite disponibile. L’azienda dovrà tenere aperte le linee di credito più vecchie. La lunga storia creditizia può contribuire a migliorare il merito creditizio. Assicurarsi di pagare puntualmente le rate dei prestiti, le bollette e altri obblighi finanziari ed evitare di fare troppe richieste di nuovi prestiti o carte di credito nel breve periodo può essere un’ottima partenza. Pianificare in anticipo le spese, ridurre le spese superflue, stabilendo quindi un budget e creare un fondo di emergenza per affrontare spese impreviste può rappresentare un vero e proprio perfezionamento.

Come ottenere credito alle migliori condizioni

Per ottenere credito alle migliori condizioni di mercato la prima mossa è quindi quella di mantenere o ottenere un buon merito creditizio. Ma ci sono ulteriori step successivi da adottare:

  • stabilire una relazione con la banca o istituto finanziario, perché potrebbe fornire maggior fiducia alla banca influendo positivamente sulle condizioni di credito
  • avere e rendere disponibile una documentazione chiara: da fornire alla banca o istituto di credito, in modo da non danneggiare la fiducia ed esporsi ad un rischio
  • negoziare con la banca per ottenere condizioni migliori
  • confrontare le diverse proposte di credito

(Foto di Steve Johnson su Unsplash)

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