Vintage Garage, la startup che trasforma l'auto d'epoca in elettrica
Vintage Garage trasforma l’auto d’epoca in elettrica

Il progetto innovativo di una startup davvero in garage, Vintage Garage, che ha realizzato una soluzione per trasformare le auto d’epoca in auto elettriche

A Lozza, a un passo dal confine con la Svizzera e dal centro di Varese c’è Vintage Garage. Vintage Garage è un’autofficina che però non si limita a riparare automobili guaste o a restaurare automobili d’epoca in modo quasi artistico, a Vintage Garage hanno infatti messo a punto un sistema in grado di trasformare qualsiasi vettura in una vettura elettrica. “La nostra idea – spiega a Startupbusiness Denis Naletto che ha fondato Vintage Garage nel 2014 e dato vita al progetto Vintage New Life a settembre del 2016 – è quella di coniugare il fascino delle vetture d’epoca con la più moderne tecnologie e con la compatibilità con l’ambiente. Abbiamo iniziato a trasformare una Fiat 500 del 1973 che oggi usiamo per fare vedere le potenzialità del nostro sistema e ciò che ho osservato è che chiunque la prova poi esce dalla vettura sorridendo”. Il progetto di Denis è ambizioso perché si articola anche nel rendere le vetture altamente personalizzate e nel coinvolgere il tessuto artigiano del territorio: “già collaboriamo con una società che fa le grafiche per personalizzare le carrozzerie, con una che ci aiuta nel perfezionamento delle componenti meccaniche e stiamo lavorando per coinvolgere anche chi può occuparsi degli interni, quindi pellettieri per esempio”.

L’officina di Denis è un concentrato di veicoli d’epoca in varie fasi di restauro e di automobili in attesa di sostituire la loro anima a combustione con la nuova anima elettrica. Una sezione dell’officina è dedicata agli strumenti che consentono a Denis e al suo staff di realizzare componenti anche da zero: “la stampante 3D non c’è ancora ma è in arrivo”, dice.

Denis, che ha costruito la sua esperienza lavorando con le Volvo, le Ferrari, le Bentley, ha messo a punto il kit di trasformazione che è disponibile in diverse tipologie a seconda del peso della vettura e della durata dell’autonomia. Per la Fiat500 che pesa meno di mille chili il kit ha un costo di poco meno di 9mila euro e un’autonomia che può variare da 100 a 300 chilometri con una ricarica. Per le vetture più pesanti i costi salgono fino a un massimo di quasi 13mila euro. “L’autonomia è l’aspetto forse più critico – spiega Denis Naletto – ma abbiamo rilevato che mediamente un Europa una vettura percorre tra i 50 e i 60 chilometri al giorno, soprattutto se è un’utilitaria che viene usata in città, quindi l’autonomia che è già disponibile è nella gran parte dei casi più che sufficiente”. Le batterie possono essere noleggiate in modo da avere sempre quelle più nuove appena disponibili e i tempi di ricarica variano da circa sei ore con una normale presa di corrente a tre ore se si usa una presa industriale e circa 45 minuti se si usa una colonnina specifica per la ricarica delle auto elettriche. Vintage Garage si occupa anche di tutta la parte burocratica, della immatricolazione e della registrazione quale veicolo ecologico: “tutti i costi sono detraibili – spiega Denis –, una ricarica costa circa 2 euro, non c’è bollo, non vi sono tagliandi, non vi è più manutenzione del motore, l’assicurazione costa la metà”, Denis illustra la Fiat500 trasformata in questo video.

 

Sulla vettura è ben visibile il logo della collezione Lopresto, Corrado Lopresto è uno dei più importanti collezionisti di auto d’epoca d’Europa e si è subito appassionato alla Fiat500 dall’anima elettrica.

Il progetto di Vintage Garage è in startup e si pensa in grande,  perché vuole crescere sia tecnologicamente sia a livello di business, espandersi anche sui mercati internazionali e sviluppare sempre nuove funzionalità e nuove tecnologie tra cui quella forse più ambiziosa che è quella di realizzare un’auto elettrica capace di funzionare senza batterie, cosa che, dicono al garage, è teoricamente possibile, serve ancora un po’ di lavoro e di tempo per potere realizzare un prototipo ma è una delle cose alle quali si stanno dedicando idee e impegno progettuale.

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Pubblicato il:

02 Gennaio 2017


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