X-nano, 3,7 milioni di euro per convertire idrocarburi in grafite

X-nano, startup nata dall’Istituto italiano di tecnologia (IIT), fa sapere di avere chiuso un round seed da 3,7 milioni di euro. L’operazione è guidata da Mito Tech Ventures, fondo di venture capital conforme all’Articolo 9 SFDR e gestito da Mito Technology, insieme a Pietro Fiorentini e a un gruppo di investitori privati.

Le risorse raccolte consentiranno alla società di accelerare lo sviluppo industriale della propria tecnologia e avviare il percorso verso la realizzazione di un impianto pilota per la produzione sostenibile di grafite sintetica mediante pirolisi non-catalitica del metano. Questo è il primo tassello di un percorso volto a sviluppare una filiera europea per la produzione sostenibile di grafite sintetica ad alte prestazioni, materiale strategico per le batterie agli ioni di litio impiegate nei veicoli elettrici e nei sistemi di accumulo energetico.

X-nano nasce dall’attività di ricerca del team guidato da Fabio Di Fonzo, ricercatore presso il Center for nano science and technology di IIT a Milano, con l’obiettivo di sviluppare nanomateriali e rivestimenti avanzati per applicazioni industriali legate alla transizione energetica.

La società ha sviluppato un processo industriale proprietario e brevettato basato su un reattore di pirolisi non-catalitico in grado di convertire idrocarburi gassosi di qualsiasi origine, sia fossile, sia bioderivati, in grafite ad alta purezza per batterie al litio e carbonio turbostratico (hard carbon) per batterie al sodio. Il sottoprodotto principale del processo è idrogeno che può o essere usato come fonte energetica del sistema o ceduto ad altri impianti industriali, qualora sia disponibile un’altra fonte di energia elettrica a zero emissioni.

La grafite è un materiale critico per la produzione di batterie, in particolare per gli anodi. Lo sviluppo di una filiera europea per grafite sintetica sostenibile e di alta qualità rappresenta quindi un passaggio rilevante per ridurre la dipendenza da catene di approvvigionamento extraeuropee e rafforzare l’autonomia industriale nel settore dell’accumulo energetico. Oggi, infatti, oltre il 90% della produzione mondiale di grafite sintetica per anodi è concentrata in Cina e la rapida diffusione della mobilità elettrica ne sta facendo crescere rapidamente la domanda, con un aumento stimato superiore al 300% entro il 2036 [fonte IEA ].

“In Mito Technology siamo convinti che all’interno dell’ecosistema della ricerca italiana si nascondano autentiche gemme. Ne abbiamo appena individuata una nell’Istituto italiano di tecnologia. Con X-nano siamo convinti di poter contribuire a risolvere uno dei principali colli di bottiglia della transizione energetica: la scarsità di grafite sintetica di alta qualità, una risorsa per la quale l’Occidente dipende quasi interamente da un numero ristretto di Paesi produttori. La minore dipendenza geopolitica e un processo produttivo sostenibile ci rendono fiduciosi che X-nano possa diventare un attore di riferimento a livello internazionale e un investimento altamente attrattivo”, dice in una nota Massimiliano Granieri, presidente di Mito Technology.

“Siamo costantemente alla ricerca di tecnologie abilitanti in grado di far evolvere il settore energetico, in particolare quelle che valorizzano il sistema gas. La tecnologia sviluppata da X-nano eleva l’utilizzo del gas naturale e del biometano a un livello superiore, estraendo energia pulita dal metano sotto forma di idrogeno turchese e trasformando il carbonio solido in grafite – afferma Cristiano Nardi, presidente esecutivo di Pietro Fiorentini – Siamo entusiasti di continuare il percorso in X-nano contribuendo al suo sviluppo tecnologico e industriale e siamo convinti che questo round rafforzi ulteriormente la compagine societaria grazie all’ingresso di competenze in grado di accelerare l’accesso al mercato.”

“Il cambiamento climatico è una realtà urgente e l’elettrificazione è un processo irreversibile. Una batteria richiede molti più materiali di un motore a combustione e l’Europa non può sviluppare una propria industria senza controllare l’intera catena di approvvigionamento dei materiali chiave, come fa oggi la Cina. Nel 2022 Paolo Mutti ed io fondammo X-nano con il fine di sviluppare materiali avanzati e sostenibili per accelerare la transizione energetica. Ora abbiamo deciso di focalizzarci sulla produzione sostenibile di materiali chiave per le batterie – afferma Di Fonzo, fondatore e AD di X-nano (nella foto insieme al team) – Il nostro obiettivo è creare un processo produttivo a zero emissioni e zero consumo d’acqua, in grado di offrire all’industria Europea delle batterie materiali davvero sostenibili, a prezzi competitivi e senza rischi di approvvigionamento”.

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