La piattaforma IA per il credito di Klaro, raccoglie 3 milioni di euro

Klaro, piattaforma IA che facilita l’accesso al credito e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese italiane, rende noto di avere portato a termine un aumento di capitale da tre milioni di euro interamente sottoscritto dal fondo di venture capital 360 Capital tramite il fondo 360 Digitaly. L’operazione è stata condotta con il sostegno di Cassa Depositi e Prestiti Venture Capital attraverso il Digital Transition Fund – PNRR.

L’operazione giunge a pochi mesi dal lancio della piattaforma, guidata da Andrea Mignanelli (nella foto) e Paolo Verì, e testimonia l’interesse per il tema dei finanziamenti alle piccole imprese, che in Italia sono oltre tre milioni, producono 200 miliardi di euro di valore aggiunto e impiegano 11 milioni di persone. I fondi saranno utilizzati per continuare a sviluppare l’infrastruttura basata sull’intelligenza artificiale, rendendola sempre più efficace e di immediato utilizzo per imprenditori e filiera del credito: Confidi, Mediatori, Banche e Fondi di private debt.

L’approccio di Klaro è fortemente innovativo: grazie all’uso estensivo e controllato dell’IA e alla disponibilità di fonti dati certe (Cassetto fiscale, Agenzia delle entrate e riscossioni, Camera di commercio, INPS, Centrale rischi e conti correnti), Klaro velocizza la richiesta di finanziamenti attraverso la raccolta di tutti gli elementi necessari per l’istruttoria creditizia, generando un profilo certificato e aggiornato, il Klaro Profile, che aumenta la consapevolezza finanziaria degli imprenditori e facilita il dialogo con la filiera del credito.

Questo consente a banche e intermediari di effettuare istruttorie sicure in pochi minuti, invece che in settimane, e risponde alla necessità di fare incontrare domanda e offerta di credito nel contesto italiano in cui, nonostante l’ottima infrastruttura dati sulle imprese, i prestiti bancari alle piccole società sono nettamente diminuiti. Non a caso, già decine di attori della filiera del credito hanno deciso di diventare partner del progetto, così come centinaia di imprenditori hanno ottenuto il Klaro Profile sulla loro attività.

“Dal 2014 a oggi i crediti bancari verso le piccole imprese sono passati da 170 miliardi di euro a 95 miliardi di euro, cioè il 45% in meno – dice in una nota Mignanelli – E ciò a fronte di un sistema imprenditoriale che si è dimostrato molto resiliente nella serie di crisi che si sono susseguite in questi 10 anni. Con Klaro vogliamo superare questo ‘market failure’: imprese in salute che hanno bisogno di credito per crescere e banche che vogliono investire ma non hanno gli elementi per decidere a causa dell’asimmetria informativa e della complessità amministrativa e regolamentare. Stiamo rendendo questo processo semplice e sicuro: dati certi, aggiornati e completi per le banche, trasparenza controllata per gli imprenditori, che possono anche migliorare la gestione della propria liquidità attraverso un unico cruscotto”.

“Le PMI italiane rappresentano il motore dell’economia del Paese, eppure continuano a scontrarsi con un sistema del credito che non riesce a valutarle in modo adeguato. In dieci anni, i prestiti bancari alle piccole imprese si sono quasi dimezzati, non perché le imprese siano meno solide, ma perché l’informazione non circolava in modo efficiente tra chi chiede e chi offre credito. Klaro risolve esattamente questo problema: trasforma dati già esistenti in un profilo certificato, comprensibile e immediato, che accelera l’istruttoria da settimane a minuti. È il tipo di infrastruttura digitale che il mercato italiano aspettava”, aggiunge Lucrezia Lucotti, partner di 360 Capital.

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