L’evoluzione dell’angel investing, come funzionano le BAP

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Di Davide Viglialoro della Norwich Business School (University of East Anglia), Giuliano Sansone dell’University College Dublin, Elisa Ughetto e Paolo Landoni, entrambi del Politecnico di Torino.

L’angel investing è solitamente descritto come un’attività locale e profondamente personale. Un imprenditore o un professionista esperto incontra un fondatore, valuta l’opportunità, investe capitale personale e poi contribuisce con consulenza, contatti e credibilità.

Questa immagine tradizionale coglie ancora ciò che rende preziosi i business angel, ma non rappresenta più l’intero mercato. L’angel investing sta diventando più collettivo, più organizzato e più digitale. Gli investitori operano sempre più attraverso gruppi, reti e strutture basate su piattaforme, mentre le presentazioni online, la due diligence virtuale e la documentazione digitale sono diventate parte integrante del finanziamento delle startup in fase iniziale. Questo solleva un interrogativo importante: l’angel investing può espandersi nel tempo e nello spazio senza perdere le relazioni umane e le competenze che lo contraddistinguono? Il nostro studio, pubblicato sul Journal of Technology Transfer, individua una risposta emergente: le Business Angel Platform, o BAP.

Identificare un nuovo modello organizzativo

Il principale contributo della nostra ricerca è quello di dare un nome a questo fenomeno e una spiegazione organizzativa. Le BAP non sono semplicemente versioni online dei gruppi di angel investor, né piattaforme di equity crowdfunding più selettive.

Rappresentano un modello ibrido distinto. Definiamo le BAP come “organizzazioni che forniscono un’infrastruttura digitale integrata per investimenti in fase iniziale, collegando i business angel per co-investire nelle startup e supportando l’intero processo di investimento attraverso meccanismi strutturati e mediati dalla piattaforma”. Doorway, la piattaforma italiana al centro del nostro caso di studio, fornisce un esempio concreto di questo modello in pratica. Dal tradizionale angel investing, le BAP mantengono la selettività, la profondità relazionale e l’ambizione di fornire smart money: capitale accompagnato da conoscenza, consulenza e reti.

Dalle piattaforme digitali, adottano la scalabilità, la standardizzazione e la capacità di coordinare partecipanti che non si trovano nello stesso luogo o non sono disponibili nello stesso momento. Il risultato non è semplicemente “investimenti angel online”, ma un’infrastruttura governata progettata per combinare portata, qualità e fiducia.

Cosa rende efficace una Business Angel Platform?

La nostra analisi individua cinque elementi di progettazione. In primo luogo, le BAP organizzano investimenti angel collettivi attraverso una piattaforma digitale, consentendo alle startup di raggiungere una comunità più ampia e coordinata di investitori selezionati. In secondo luogo, regolano l’accesso alla comunità di investitori attraverso inviti, screening e onboarding, contribuendo a creare un pool di investitori credibile e competente per le imprese che supportano. In terzo luogo, strutturano l’intero processo di investimento, dall’individuazione dell’opportunità e dalla due diligence alla negoziazione, presentazione ed esecuzione, fornendo alle startup un percorso più chiaro e organizzato per la raccolta di capitali. In quarto luogo, supportano gli investitori attraverso formazione, apprendimento tra pari, reporting e monitoraggio, aiutandoli a rimanere informati e coinvolti, favorendo al contempo un’interazione più continua con le startup in portafoglio. Infine, integrano conoscenze ed esperienze di investimento nei fondatori, nei team, nei champion e nelle procedure ripetibili, trasformando le competenze individuali in una capacità collettiva più replicabile che avvantaggia sia gli investitori che gli imprenditori. Il valore di una BAP non risiede quindi in una singola funzionalità digitale, ma nel modo in cui questi elementi lavorano insieme come un sistema per supportare il coordinamento degli investimenti, ampliare l’accesso delle startup a finanziamenti e competenze e preservare il supporto relazionale associato agli investimenti angel.

Il ciclo di investimento è il prodotto

La piattaforma trasforma un processo potenzialmente frammentato in un’architettura di investimento visibile e ripetibile. Coordina l’individuazione delle opportunità di investimento, la selezione, la due diligence, la negoziazione e la presentazione agli investitori, prima di supportare l’esecuzione e il monitoraggio post-investimento. Un champion, solitamente un business angel esperto, funge da ponte tra i co-investitori e la startup. Il Champion si trova all’incrocio tra l’esecuzione dell’operazione e la continuità del capitale di rischio: il suo ruolo contribuisce a formalizzare l’investimento e poi a mantenere la relazione anche dopo la conclusione dell’operazione. Il processo, quindi, riunisce tre funzioni che spesso sono separate: un funnel di qualità, l’esecuzione dell’operazione e la continuità del capitale di rischio.

Non sono né un gruppo di angel investor né una piattaforma di equity crowdfunding. I gruppi di angel investor combinano una selezione rigorosa di membri con solide relazioni tra pari, ma spesso rimangono geograficamente concentrati e dipendenti da incontri e dal coinvolgimento volontario dei membri. Le piattaforme di equity crowdfunding raggiungono un’ampia portata digitale e un’esecuzione standardizzata, ma generalmente offrono una minore selezione degli investitori e un minore coinvolgimento post-investimento. Le BAP combinano elementi di entrambi i modelli senza essere riconducibili a nessuno dei due: accesso selezionato agli investitori, coordinamento digitale e un livello relazionale continuo supportato dal champion. La loro promessa distintiva è quella di un capitale intelligente e scalabile.

DimensionAngel groupsBusiness Angel PlatformsEquity crowdfunding
Core logicRelationship and collective judgementRelationship plus governed digital processDigital marketplace and broad reach
Investor accessSelective, often through trust and referralsCurated, screened and formally onboardedBroad access subject to legal requirements
Post-investmentChampion and peer involvementChampion, training, dashboard and monitoringUsually limited investor engagement
Main source of trustRepeated interactionGovernance, process and selected communityRegulation and disclosure

Perché è importante per i diversi attori

Il nostro studio identifica due ruoli che spiegano perché le BAP siano importanti nell’ecosistema della finanza imprenditoriale. In primo luogo, agiscono come “facilitatori e sviluppatori di angel investing”, riducendo le barriere legate al tempo, alla geografia, alle conoscenze e all’accesso a co-investitori fidati. In secondo luogo, agiscono come “orchestratori intelligenti del flusso di denaro tramite piattaforma”, strutturando il modo in cui capitale, competenze, monitoraggio e supporto strategico fluiscono durante e dopo il processo di investimento.

1) Per gli investitori: meno attriti senza compromettere la qualità
L’accesso al tradizionale angel investing può essere difficile. Richiede tempo, accesso a opportunità credibili, conoscenza della valutazione in fase iniziale e co-investitori fidati. In qualità di facilitatori e sviluppatori di angel investing, le BAP possono ridurre queste barriere attraverso un flusso di opportunità selezionato, un onboarding formale, formazione e apprendimento tra pari. Questo è particolarmente prezioso per gli investitori con poco tempo a disposizione, per coloro che stanno acquisendo esperienza e per coloro che guardano oltre la propria rete locale immediata.

2) Per le startup: capitale e competenze organizzate
Per gli imprenditori, l’attrattiva non risiede solo nell’accesso ai finanziamenti. In qualità di orchestratore intelligente dei flussi di denaro, abilitato da una piattaforma, una BAP può fornire un percorso strutturato verso investitori selezionati e coordinare il flusso di consulenza, monitoraggio e supporto strategico dopo il round. Il champion offre ai fondatori un punto di contatto chiaro, mentre la più ampia comunità di investitori può contribuire con conoscenze di settore, reti ed esperienza.

3) Per acceleratori, incubatori e fondi di venture capital: infrastruttura per il co-investimento
Per acceleratori, incubatori e fondi di venture capital, le BAP possono fornire una base di investitori selezionata, un percorso organizzato per il co-investimento e un processo strutturato per portare le imprese pronte per l’investimento dalla selezione all’esecuzione. Ciò crea opportunità per costruire pipeline comuni, combinare diverse forme di capitale ed estendere il supporto oltre un singolo programma o rete locale.

4) Per i responsabili politici: riduzione degli attriti territoriali
Per i responsabili politici, le BAP possono essere intesi come parte dell’infrastruttura di investimento di un ecosistema imprenditoriale. La loro potenziale rilevanza è particolarmente forte nelle regioni in cui esistono startup promettenti, ma il capitale angel locale e le competenze specialistiche sono limitati. Coordinando digitalmente investitori selezionati, le BAP possono aiutare il capitale privato e le conoscenze a raggiungere imprese al di fuori dei soliti centri metropolitani. Ciò non elimina la necessità di ecosistemi locali, ma può connetterli a più ampi bacini di finanziamenti ed esperienze.

La tecnologia crea portata, la governance garantisce un uso oculato del denaro

La lezione più importante del nostro studio non è semplicemente che l’angel investing si sia spostato online. Gli strumenti digitali da soli non creano fiducia, non garantiscono la qualità né preservano il coinvolgimento degli investitori. Le BAP diventano distintivi quando tre elementi vengono progettati insieme: la tecnologia amplia la portata, la governance protegge la qualità e i ruoli relazionali mantengono il coinvolgimento anche dopo l’accordo. Questa combinazione offre una possibile strada per rendere l’angel investing più scalabile e internazionale senza perdere il contributo umano che ne è il fulcro. Più in generale, il modello offre nuove prospettive su come l’angel investing si stia trasformando da una pratica prevalentemente individuale e locale in una forma di investimento più collettiva, coordinata digitalmente e potenzialmente transfrontaliera. (foto di Damon Carr su Unsplash)

Riferimento bibliografico: Viglialoro, D., Sansone, G., Ughetto, E., & Landoni, P. (2026). Un nuovo modello organizzativo per promuovere il finanziamento imprenditoriale: le piattaforme di business angel. The Journal of Technology Transfer, 1-39. https://doi.org/10.1007/s10961-026-10342-x

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