Chi Odia Paga, ecco la call per i progetti contro l'odio online
Chi Odia Paga, ecco la call per i progetti contro l’odio online

“Per fermare l’odio online bisogna fare un lavoro di squadra: le associazioni a monte che educano e sensibilizzano le persone per aiutare a prevenirlo; COP a valle che assistono tecnicamente e giuridicamente le vittime per aiutarle ad affrontarlo. Entrambe le attività sono vitali per combattere l’odio online ed entrambe da oggi saranno sostenute contemporaneamente tramite la nostra piattaforma di crowdfunding e la call Una Buona Causa”, così Francesco Inguscio CEO di COP spiega a Startupbusiness la nuova iniziativa che si declina in una call for idea rivolta alle associazioni italiane per supportare, tramite crowdfunding, le migliori iniziative contro l’odio online.

Chi Odia Paga a pochi giorni dal rilascio della prima versione ufficiale della propria piattaforma contro l’odio online di cui abbiamo scritto qui , apre oggi la call for idea Una Buona Causa rivolta a tutte le associazioni italiane con l’obiettivo di stimolare la creazione e lo sviluppo di iniziative di prevenzione, sensibilizzazione ed educazione per contrastare l’odio online su tutto il territorio nazionale. La call resta attiva fino al prossimo 18 giugno .

Le associazioni possono candidare il progetto compilando direttamente il form online caricandolo sul sito ufficiale di Chi Odia Paga dove – previa verifica – esso verrà reso visibile al pubblico insieme a tutti gli altri partecipanti al termine della call, il 18 giugno 2020.

Una volta online, a partire dal 22 giugno e fino al 28 giugno, ogni soggetto promotore potrà condividere l’iniziativa con il suo network così da raccogliere voti per la propria iniziativa direttamente sulla piattaforma. Il progetto più votato dagli utenti della Rete potrà avviare la campagna di crowdfunding per 1 mese, dal 1 al 31 luglio, con un obiettivo di raccolta minimo di 5mila euro.

Al raggiungimento del primo obiettivo di raccolta, un matching grant di altri 5mila euro garantito da un’azienda partner, finirà all’associazione e altrettanto a Chi Odia Paga che li userà per dare assistenza gratuita alle vittime.

La somma raccolta attraverso il crowdfunding di Chi Odia Paga insieme al matching grant, sarà devoluta integralmente all’associazione per supportare il progetto proposto mentre l’ulteriore donazione del partner corporate permetterà a Chi Odia Paga di garantire l’accesso gratuito a tutti i propri servizi fino a esaurimento del budget messo a disposizione dalle aziende.

La prima azienda che ha deciso di finanziare Una Buona Causa è Nuvolab, il venture accelerator da cui nasce Chi Odia Paga che si occupa di sviluppo imprenditoriale e di consulenza per l’innovazione e accelerazione di startup.

 

Photo by Simone Pellegrini on Unsplash

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Pubblicato il:

18 maggio 2020

Categorie:

Italian Startups


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