Quotazione

D-Orbit vola verso il Nasdaq con la Spac Breeze Holdings a 1,13 miliardi di euro

La space tech italiana ha definito gli accordi per arrivare alla quotazione al Nasdaq Capital Market a un valore post money superiore al miliardo di euro che la rende un unicorno

27 Gen 2022
Renato Panesi e Luca Rossettini, fondatori di D-Orbit

D-Orbit la space-tech italiana che ha saputo sviluppare innovazione e tecnologie uniche nel suo settore di cui su Startupbusiness abbiamo scritto spesso fin da quando era una startup, compie un passo avanti fondamentale nella sua storia rendendo noto di essere in procinto di quotarsi alla Borsa e precisamene al Nasdaq Capital Market con il simbolo DOBT.

L’operazione avverrà attraverso una aggregazione aziendale con Breeze Holdings Acquisition, una società di acquisizione per scopi speciali (special purpose acquisition company, o SPAC) quotata in Borsa. La transazione conferisce all’azienda un valore d’impresa di circa 1,28 miliardi di dollari, pari a 1,13 miliardi di euro post-money e un valore combinato di contanti in bilanci pari a 185 milioni di dollari pari aa 163 milioni di euro. D-Orbit SpA resta di diritto italiano. Le azioni D-Orbit SpA saranno conferite a D-Orbit SA, società di diritto lussemburghese, che sarà l’entità quotata.

“D-Orbit è stata fondata con la missione di consentire l’espansione nello spazio e alimentare la New Space Economy. Siamo first mover in questa economia e attraverso la quotazione in Borsa tramite una compagnia aggregata con Breeze, e con il supporto di The Charles F. Bolden Group, stiamo accelerando il nostro accesso alle risorse che ci permetteranno di raggiungere i nostri obiettivi”, dice a Startupbusiness Luca Rossettini, CE di D-Orbit.

In relazione alla transazione e per aiutare a guidare la prossima fase di crescita di D-Orbit, Breeze Holdings e D-Orbit collaborano infatti con The Charles F. Bolden Group un consorzio di organizzazioni con una vasta esperienza spaziale e aerospaziale. The Bolden Group è stato fondato nel 2017 da Charles F. Bolden Jr, astronauta in pensione, Maggiore Generale del Corpo dei Marines e il 12esimo amministratore della NASA, per promuovere la leadership per l’avanzamento globale della scienza e della sicurezza nelle aree dell’esplorazione spaziale e aerospaziale; sicurezza nazionale; scienza, tecnologia, ingegneria ed educazione matematica + arte e design (Stem+AD); e iniziative sanitarie.

D-Orbit, specializzata nella fornitura di trasporto satellitare nello spazio per clienti commerciali e istituzionali e ha dimostrato capacità satellite-as-a-service nello spazio. Costituita come Benefit Corporation e prima azienda spaziale al mondo ad essere certificata come B Corporation (B-Corp), confermando che la sua missione dichiarata va a beneficio di tutti gli stakeholder, D-Orbit sviluppa la sua tecnologia, la sua capacità di fornire servizi di manutenzione orbitale (in-orbit servicing) e renderà possibile la costruzione di infrastrutture per un uso più pulito, più sicuro e più sostenibile dello spazio.

L’azienda ha progettato una soluzione flessibile e conveniente per il rilascio in orbita di satelliti, la piattaforma ION Satellite Carrier (ION) che: posiziona i satelliti in orbita più velocemente, riducendo in maniera sostanziale il tempo necessario tra il lancio e la generazione di ricavi per i clienti; distribuisce multiple costellazioni di satelliti in orbite distinte nell’ambito di una singola missione, riducendo significativamente il costo dello spiegamento complessivo della costellazione; permette ai satelliti dei clienti di viaggiare sul primo lanciatore disponibile, rendendo più veloce l’accesso allo spazio; riduce la necessità di satelliti di riserva attraverso un più rapido riassortimento della costellazione; abbassa i costi di produzione perché aggrega più payload, permettendo un minor numero di lanci e riducendo i costi complessivi di propulsione; permette ai clienti di ottimizzare le costellazioni satellitari trasportando i loro satelliti in posizioni orbitali non raggiungibili oggi con i lanci rideshare standard.

Dopo l’iniziale fase di rilascio di satelliti, ogni ION si unisce a una crescente flotta di veicoli spaziali ION capaci di rendere possibili missioni secondarie ad alta efficienza, che includono convalida e dimostrazione di nuove tecnologie in orbita, servizi satellitari integrati, satelliti in affitto, e un’infrastruttura di cloud computing in orbita.

D-Orbit sta anche sviluppando ulteriori capacità, comprese quelle progettate per sostenere il mercato emergente del cloud edge computing. Nell’ottobre 2021, D-Orbit ha completato con successo un primo test orbitale della sua infrastruttura spaziale in cloud progettata per fornire capacità distribuite di calcolo e archiviazione di analisi dei dati ad alte prestazioni. La società ritiene che lo sviluppo di ulteriori iterazioni del sistema consentirà ai futuri ION Satellite Carrier di fornire in orbita servizi di elaborazione dati potenziati da intelligenza artificiale in cloud.

Dopo la chiusura della transazione, D-Orbit continuerà a essere guidata dai suoi fondatori Luca Rossettini, Chief Executive Officer e Renato Panesi, Chief Commercial Officer. L’azienda vanta un management team di grande esperienza anche in società multinazionali nel settore spazio, satelliti, e integratori di lancio. Inoltre, D-Orbit beneficia di una vasta gamma di talenti che include ingegneri e dottori di ricerca esperti in campi come la propulsione, il software di volo, l’elettronica, le telecomunicazioni, la meccanica e altre industrie correlate.

In relazione alla transazione e alla partnership tra The Bolden Group e Breeze Holdings, è previsto l’ingresso di A. Ché Bolden, presidente e CEO di The Bolden Group e Renee Wynn, ex Chief Information Officer della NASA nel Consiglio di Amministrazione della società quotata in Borsa.

L’operazione è supportata da un nitido piano industriale sia a breve sia a lungo termine che intende catturare le opportunità di crescita con l’evoluzione dell’economia spaziale: a breve termine intende crescere in un mercato in espansione: fornire soluzioni di consegna ultimo miglio per satelliti e servizi infrastrutturali avanzati. L’economia spaziale ha un enorme potenziale con un mercato che dovrebbe crescere fino a 1,4 trilioni di dollari entro il 2030 con previsione di più di 65mila satelliti lanciati nei prossimi dieci anni. Questi satelliti vengono utilizzati per abilitare molteplici settori in crescita sulla Terra, tra cui l’espansione delle telecomunicazioni, l’osservazione del cambiamento climatico, il miglioramento dell’agricoltura, l’esplorazione e il monitoraggio autonomo di petrolio e gas, la gestione delle foreste e la guida autonoma. A medio termine D-Orbit intende posizionarsi al meglio in vista della prossima evoluzione dell’economia spaziale, i servizi in orbita. La crescita esponenziale di costellazioni di satelliti e detriti spaziali sta creando una domanda per le capacità di trasporto, manutenzione, rimozione attiva dei detriti e servizi di smaltimento a fine vita. A lungo termine si guarda al potenziale per ampie applicazioni nell’economia spaziale. La tecnologia e la piattaforma satellitare ION di D-Orbit forniscono un vantaggio da first-mover per potenziali nuovi mercati e applicazioni nello spazio. Questi includono la tecnologia di riciclo orbitale che può creare risparmi riutilizzando materiale già lanciato in orbita, così come i processi di produzione in microgravità che possono consentire la fabbricazione di strutture più leggere e più grandi. Inoltre, le capacità estese della flotta di veicoli spaziali cargo e di servizio di D-Orbit hanno il potenziale di rendere possibili nuove infrastrutture di trasporto e di logistica, che saranno essenziali per pratiche sostenibili a lungo termine delle imprese spaziali e l’insediamento umano nello spazio.

Fino a oggi D-Orbit ha lanciato sei missioni, di cui quattro, negli ultimi 15 mesi, sfruttando il suo ION Satellite Carrier. L’azienda ha due missioni aggiuntive pianificate nella prima metà del 2022. La base clienti dell’azienda è diversificata attraverso i segmenti spaziali e le aree geografiche, con un sostanziale backlog di missioni per un valore di 21,5 milioni di dollari (19 milioni di euro), 167 milioni di dollari (147 milioni euro) è il valore di contratti in negoziazione e vi è poi una pipeline del valore di 1,2 miliardi di dollari (1,1 miliardi di euro). D-Orbit ha generato entrate per il 2021 pari a circa 3,4 milioni di dollari (3 milioni di euro) e prevede di raggiungere la redditività del flusso di cassa cono entrate di circa 453 milioni di dollari (399 milioni di euro) nel 2024.

Secondo i termini dell’accordo di fusione con Breeze Holdings, D-Orbit S.A., una società per azioni di nuova formazione (société anonyme) regolata dalle leggi del Granducato del Lussemburgo (Holdco), diventerà la società madre sia di D-Orbit sia di Breeze Holdings ed emetterà azioni ordinarie agli azionisti di D-Orbit e Breeze Holdings. A chiusura della transazione, è previsto che le azioni ordinarie della Holdco saranno scambiate sul Nasdaq con il simbolo DOBT.

La transazione è stata approvata all’unanimità sia dal CdA di D-Orbit sia di Breeze Holdings. La chiusura della transazione è prevista nel secondo o terzo trimestre del 2022, soggetta alle verifiche e approvazioni di alcuni enti governativi, degli azionisti di Breeze Holding e del conferimento delle azioni di D-Orbit da parte degli azionisti della società stessa. La transazione porterà fino a 185 milioni di dollari (163 milioni di euro) di cassa al closing, che include un debito convertibile di 29 milioni di dollari (25 milioni di euro) da parte di ATW Partners.

D-Orbit intende utilizzare i proventi della transazione per accelerare gli investimenti nel suo ION Satellite Carrier, nei servizi avanzati, nelle capacità dell’infrastruttura cloud spaziale e nelle soluzioni di In-Orbit Servicing (IOS), nonché costruire il suo pool di talenti per sostenere lo sviluppo di nuove tecnologie e guidare l’espansione in nuovi segmenti spaziali.

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