PropTech

Dove.it raccoglie tre milioni di euro

Guida l’operazione Azimut, uno dei principali operatori indipendenti nel risparmio gestito in Europa, tramite il veicolo AZ Eltif – Alicrowd. La società punta alla crescita e al recruiting

05 Set 2022

Dove.it, che si definisce la prima agenzia immobiliare digitale nata in Italia, è certamente uno dei nuovi protagonisti del proptech e dopo aver chiuso il 2021 con un incremento dell’80% del fatturato e il raddoppio delle vendite, punta a chiudere il 2022 con un fatturato di tre milioni di euro.

E intanto si assicura questo investimento da altrettanti milioni che ha realizzato grazie ad Azimut e il suo veicolo AZ Eltif – Alicrowd.

Nata a dicembre 2018 con l’obiettivo di innovare il settore immobiliare mettendo al centro l’utilizzo della tecnologia, Dove.it supporta chi vuole vendere e comprare casa attraverso l’uso di strumenti digitali, del marketing online, dei big data e dell’intelligenza artificiale. Fondata e guidata dal CEO Paolo Facchetti, la startup aveva già raccolto il supporto di importanti investitori nel comparto tecnologico: nel 2019 aveva ricevuto un primo round di investimento da importanti angel investor italiani. Attualmente si caratterizza per riuscire attraverso la tecnologia a offrire un servizio qualitativamente superiore al prezzo più competitivo: zero commissioni per chi vende casa e tempi di vendita dimezzati rispetto alla media italiana.

Con il finanziamento si punta naturalmente a sostenere la crescita che passerà dal potenziamento della tecnologia sviluppata internamente che attualmente già comprende una suite di software sviluppati internamente – oggi già più di 25 – e  un robusto piano di recruiting per incrementare lo staff, attualmente composto da circa cento persone: cresceranno sia la forza vendite – l’obiettivo prevede 100 agenti in più sul territorio rispetto alla fine del 2021 – sia lo staff interno, con l’ingresso di senior manager e C-level.

Paolo Facchetti, CEO Dove

Sono mesi di grande successo per Dove.it – dichiara Paolo Facchetti, CEO e founder dell’azienda – e non solo per i record di fatturato e compravendite intermediate: quello che ci rende felici è la consapevolezza di star davvero cambiando il mondo dell’immobiliare in Italia. Abbiamo cercato di mettere la tecnologia al centro di tutti i processi per una corretta e moderna gestione di immobili, clienti e valutazioni. Siamo davvero contenti che Azimut, altri investitori e business angel abbiano creduto in noi; crediamo che questo aumento di capitale sia la spinta giusta per continuare a insistere su questa traiettoria, consolidando ulteriormente la nostra posizione nel comparto Proptech.”

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 3