Ecosistema

Chi è il business angel, come può finanziare la startup, come trovarlo

Nell’ecosistema startup una figura essenziale è quella del business angel, l’angelo del business. Cosa fa esattamente questa figura? E quanti sono in Italia? Vediamo di capire meglio come può aiutare le imprese innovative

16 Lug 2021

Nelle prime fasi di vita della startup una figura determinante può rivelarsi il business angel, presente in tutti gli ecosistemi startup e anche in Italia, dove la sua presenza è oggi rafforzata dalla maggiore presenza di network che collaborano con incubatori e acceleratori e il boom dei portali di equity crowdfundig, che attraverso le loro campagne riescono ad attrarre e organizzare l’intervento degli angel. Conosciamo meglio queste figure.

Secondo il report Social Innovation Monitor (SIM), team di ricerca con base operativa al Politecnico di Torino, i business angel in Italia sarebbero circa 1014: è difficile tracciarli, perchè essendo investitori ‘informali’ spesso investono direttamente, non appartengono a network e non sbandierano i loro investimenti, atteggiamento che tuttavia sta cambiando, infatti oggi almeno il 53% appartiene a un Business Angel Group. Ma andiamo con ordine, prima di vedere i dati specifici, cerchiamo di capire i controni di questa figura così importante nell’ecosistema startup.

Cos’è un business angel: una definizione

Chi è il business angel? Il business angel, o investitore informale in capitale di rischio, è tipicamente una persona fisica, mediamente 50enne, con una certa disponibilità finanziaria (non necessariamente grandi patrimoni, patrimonio mobiliare inferiore ai 2 milioni di euro secondo la più recente indagine IBAN) che si appassiona a una startup, la finanzia e l’aiuta, portando, oltre al capitale, la propria esperienza, conoscenze, contatti. Il business angel a differenza dei fondi di investimento investe risorse proprie e spesso la sua motivazione non è esclusivamente finanziaria: ci sono manager e imprenditori che credono sia positivo mettere a disposizione le proprie competenze e risorse, sono animati spesso dalla filofosia del ‘give back’ o anche semplicemente intrigati da una forma di investimento che permette di supportare aziende altamente innovative. In cambio del suo investimento ottiene una percentuale di equity, cioè diventa socio della società.

Come genere, 86 Business Angel su 100 sono uomini, anche se il mondo dell’angel investing da parte di donne sta crescendo molto.

Chi sono oggi i business angel in Italia

Secondo il report SIM (che coincide con l’identikit tracciato dall’associazione IBAN negli scorsi anni),  il 70% dei BA italiani vive in Italia Settentrionale, la maggior parte in Lombardia, mentre l’area meridionale e quella insulare rappresentano le zone in cui vi è il minor numero di business angel. Sulla base del campione analizzato, la maggior parte dei business angel (il 60%) investe prevalentemente in Italia. Due le categorie generali  in cui si possono suddividere i business angel: gli Active Angel, che offrono servizi aggiuntivi, oltre al finanziamento, si mettono a disposizione con le loro competenze imprenditoriali e manageriali; i Passive Angel, non offrono servizi aggiuntivi, oltre al finanziamento.

In base invece all’esperienza, possono essere classificati in Virgin, Beginner ed Experienced Angel.

Il Social Innovation Monitor, che si interessa di startup a impatto sociale, ha anche definio i BA in base al loro orientamento all’impatto: Profitoriented Angel; HybridAngel; Impact-orientedAngel.

Quanti sono i business angel in Italia? La ricerca SIM ha identificato 1014 BA, ma il più recente report IBAN dice che, secondo gli ultimi dati disponibili del Ministero dell’economia e delle finanze sui contribuenti che hanno usufruito delle agevolazioni fiscali per startup e pmi innovative, nel 2019 in Italia si potevano contare circa 5mila Business Angel.

Quanto capitale ti può dare un business angel

Più business angel insieme posso realizzare un finanziamento in gruppo (syndacation) al fine di distribuire il rischio, investendo ciascuno una piccola parte di danaro, ma complessivamente raggiungendo anche cifre elevate.

Il business angel interviene in genere in fase early stage e può investire da un minimo di 5-10 mila euro (per investimenti in cordata) fino anche a 100-200 mila euro. Gli investimenti dei business angel in genere non superano i 500 mila euro. Il finanziamento da parte del business angel prevede la cessione di quote della società, sulla base quantificata dagli accordi tra le parti.

Qui la guida per capire i business angel realizzata da EBAN, l’associazione dei business angel europei.

Come trovare business angel in Italia

Business angel group e business angel network

La differenza è in fondo abbastanza sfumata, anche perché in entrambi i casi la momento dell’investimento i singoli soci dovranno creare un veicolo finanziario d’investimento. Non è mai il network o il gruppo che ha titolarità per investire.

Secondo SIM:

  • si definiscono Business Angel Group le organizzazioni che riuniscono Business Angel aventi interessi simili e disponibilità a investimenti congiunti in imprese innovative. Queste organizzazioni hanno spesso personale dedicato alla ricerca e alla selezione delle opportunità imprenditoriali. Esempi di Business Angel Group sono Club degli Investitori e Italian Angels for Growth (IAG);
  • si definiscono Business Angel Network (BAN) le community che favoriscono lo sviluppo di iniziative imprenditoriali, mettendo in connessione investitori e imprenditori alla ricerca di finanziamenti.IBAN (ItalianBusiness AngelsNetwork) è il BAN nazionale italiano e si pone come punto di riferimento per i BAN locali in Italia.

In totale attualmente in Italia ce ne sarebbero rispettivamente 12 e 10, per un totale di 22 organizzazioni attive nell’angel investing.

La lista aggiornata

La lista qui di seguito sarà tenuta aggiornata, ma non sarà mai completa: i business angel sono investitori “informali” in capitale di rischio, questo significa che per loro propria natura sfuggono, almeno in parte, alle mappature. Qualsiasi persona che ne abbia i mezzi può decidere un giorno di diventare un angel, e non deve necessariamente avvisare nessuno, o iscriversi ad associazione alcuna. Ciò che lo rende un angel è l’investimento realizzato in un’azienda innovativa e potenzialmente rischiosa. Per questo stesso motivo anche gli investimenti sono tracciati sempre in modo parziale. Ecco perché per trovare questo tipo di finanziatori è consigliabile, fare in prima battuta riferimento alle associazioni principali.

IBAN

IBAN – Italian Business Angel Network, è un’Associazione senza scopo di lucro, ufficialmente riconosciuta e con personalità giuridica, fondata il 15 marzo 1999 a seguito del Progetto “DG Impresa” promosso dalla Commissione europea. IBAN sviluppa e coordina le attività di investimento dei Business Angel associati e attraverso i suoi BAN (Business Angel Network) mette in contatto Business Angel, imprenditori e startupper. Inoltre IBAN dialoga e collabora con diverse società e associazioni della digital economy italiana e anche con le istituzioni, mentre a livello europeo è tra i membri permanenti di BAE – Business Angel Europe, la Confederazione delle Associazioni di Business Angel in Europa, nata nel 2013 anche grazie a IBAN per essere la voce degli investitori informali in Europa.

IAG – Italian Angels for Growtth

Italian Angels for Growth (IAG), fondata nel 2007, è il più grande network di business angel italiani: più di 190 protagonisti del mondo imprenditoriale, finanziario e industriale che investono tempo, competenze e capitali per la crescita delle startup innovative. In oltre dieci anni di attività, IAG ha analizzato oltre 5.000 opportunità di investimento, finalizzando oltre 80 deals, per un totale di oltre 200 milioni di euro investiti.

Club degli investitori di Torino

Il Club degli Investitori è un’associazione, composta da imprenditori che investono direttamente in quote di partecipazione di startup e di piccole imprese innovative a elevato potenziale di crescita. I Soci del Club sono Investitori lungimiranti alla costante ricerca di imprenditori italiani capaci e innovativi

A4W

A4W è un’associazione composta da Business Angel che vogliono investire in startup al femminile a elevato potenziale di crescita.La sua missionè quella di far incontrare le loro socie e le migliori imprenditrici innovative, con l’obiettivo di investimenti earlystage. Il loro scopo è ridurre il divario tra i generi e sostenere le donne che hanno deciso di mettersi in gioco fondando una startup e sfidando gli stereotipi.

A4I

Angels4Impact (A4I) è un nuovo gruppo di Business Angel che deriva dalla fusione di Angels4Innovation e Impact Angels Italia. La missiondel nuovo gruppo A4I è di individuare e supportare le migliori startup ad alto contenuto innovativo con un’importante attenzione all’impact.

Doorway

Doorway è̀una piattaforma di Equity Investing online autorizzata da Consob riservata a investitori selezionati, quali Business Angel, che consente alla propria communitydi investire in startup e PMI selezionate e validate, ad alta scalabilità. Doorway, attiva da maggio 2019, ha oltre 600 investitori iscritti e ha veicolato ad oggi oltre 5 milioni di Euro su 8 deal.

SiamoSoci

Attraverso la piattaforma italiana di equity crowdfunding Mamacrowd ha creato un percorso per favorire la formazione di club di investitori business angel.Oggi  Mamacrowd è il leader italiano tra le piattaforme di equity crowdfunding.

Club Digitale

Studiato da SiamoSoci, si propone di contribuire alla crescita del digitale in Italia, fornendo alle migliori Startup sul territorio i capitali necessari allo sviluppo del business.

Club Digitale acquisisce partecipazioni nel capitale di una selezione di Startup che stanno completando un processo di accelerazione d’impresa presso gli incubatori partner del progetto (Nana Bianca, H-Farm, LuissEnlabs, PoliHub, I3P).

WABA Capital

WABA, acronimo di We Are Business Angels, ha l’ambizione di stimolare e favorire lo sviluppo dell’imprenditoria italiana e nasce con l’intento di creare un network solido di investitori con fermo interesse verso l’innovazione e l’industria del made in Italy. Cinque le tipologie di innovazione disruptive ricercate (Realtà aumentata, 3D e Robotica, Nanotecnologia, Internet of Things e Big Data) e sei i settori di maggiore interesse (Consumer Goods, Healthcare & Wearable, Travel & Tourism, Food & Beverage, Fashion & Luxury, Media & Entertainment).

Custodi di successo

Custodi di Successo è un angel network con l’obiettivo di promuovere nuove iniziative imprenditoriali per contribuire alla creazione di nuova occupazione ed alla riuscita economica dell’impresa finanziata. Gli Associati di CDS forniranno un supporto finanziario ed intellettuale, partecipando attivamente alla nascita ed alla crescita dell’impresa con professionalità e dinamicità.

iStarter

iStarter è l’acceleratore di avvio impresa italiano guidato da Angel con sede a Londra. Supportano le startup a scalare a livello globale. Istituita nel 2012, hanno raggiunto una capitalizzazione di milioni di dollari grazie a una rete di 100 investitori denominata “Equity Partners”.

Insquared Holding

iN² ha stretto importanti accordi di partneship e collaborazione con importanti società di vari settori allo scopo di favorire la crescita delle startup e la commercializzazione dei prodotti che hanno necessità di essere immessi sul mercato. Il Team di iN² è composto da professionisti di comprovato valore ed esperienza che investono costantemente impegno, tempo e risorse finanziarie in prima persona, garantendo l’allineamento dei propri interessi con quelli degli Investitori.

Pro.Ban

Pro.BAN è una associazione promossa da professionisti operanti nei diversi settori economici che accompagnano le imprese innovative (ovvero i team proponenti le idee progettuali) nella formulazione dell’offerta agli investitori anche già clienti dei singoli associati.

Angels for Innovation

Angels for Innovation è un’associazione di giovani manager, imprenditori e professionisti che investono in startup con un forte contenuto innovativo e tecnologico. Vogliamo diventare uno dei principali network di business angels in Italia con una reputazione di velocità, efficacia e professionalità.

Italian angels for Biotech

Italian Angels for Biotech (di seguito “IAB”) è stata fondata a metà 2015, originata dall’idea di un gruppo di imprenditori di successo nelle scienze della vita. Sebbene l’Italia abbia talenti incredibili e idee brillanti vengano continuamente generate, la maggior parte dei progetti non ha la possibilità di attrarre investitori specializzati. Di conseguenza, la maggior parte delle idee non raggiunge la maturità per diventare un’azienda di successo. Siamo fermamente convinti che un gruppo specializzato di angel dedicati al settore delle scienze della vita possa aiutare a colmare il divario: identificare i progetti più preziosi, finanziarli e coltivarli fino a una fase matura per attirare la comunità del capitale di rischio e / o gli affari degli investitori.

Firenze BusinessAngels.Network

Il BusinessAngels.Network è un’associazione nata a Firenze nel 2016 che riunisce giovani professionisti, manager e imprenditori appassionati di innovazione.

L’obiettivo del BusinessAngels.Network, grazie alle competenze operative e strategiche dei suoi membri, è quello di seguire le novità in ambito innovativo e tecnologico per valutare e selezionare le migliori startup del panorama nazionale e facilitare le attività di investimento nel loro sviluppo.

Business angels Verona

Business Angels Verona è una associazione senza scopo di lucro fondata nel 2013 da persone (“Business Angels”) portatrici di diverse competenze, che condividono, sulla base di specifiche e positive esperienze in materia, la passione per il “nuovo intraprendere”. Scopo dell’associazione è favorire l’incontro tra proponenti di idee/progetti di nuove iniziative imprenditoriali e offerenti di contributi e supporti a diverso titolo.

Per rimanere aggiornato puoi anche consultare la mappa di Guida Startup.

Inoltre, potete trovare i riferimenti di singoli business angel e di altri BAN regionali (Ban Trentino, Umbria, Sardegna, Basilicata, ecc) che non hanno un sito proprio su questa pagina del sito di IBAN.

Donne business angel: identikit

L’angel investing è ancora poco praticato dalle donne, sebbene in crescita come evidenzia anche la nascita da alcuni anni del network A4W, Angels 4 Women, che intende avvicinare più donne all’angel investing e orientare gli investimenti in startup fondate da donne, come ci ha spiegato Lorenza Morandini in questa intervista.

Diverse iniziative europee mirano a sensibilizzare e supportare le donne verso questo tipo di investimento. Per esempio, la Women Business Angels for European Entrepreneurs – WA4E, ha realizzato una prima mappatura, identificando le caratteristiche della donna business angel europea: imprenditrice o manager di grande esperienza, tra 30 e 50 anni, con almeno un’exit di successo alle spalle, attenta all’impatto sociale delle imprese in cui investe e con una propensione per le startup al femminile.

Un’altro progetto,  LEAN IN THE EU WOMEN BUSINESS ANGEL COMMUNITY , sempre sostenuto dalla Commissione europea,  si dedica invece anche alla formazione e ha istituito il The EU WBAs Prize , cioè l’elezione della donna ‘business angel dell’anno’.

Syndacate investing

Tipicamente i business angel amano investire in ‘cordata’ (per usare un termine più tradizionale): ciò permette loro di investire in modo maggiormente diversificato (cioè più operazioni di entità inferiore) e proteggersi in questo modo dai rischi connessi con l’angel investing. La syndacation è una modalità che inventiva gli investimenti e fa bene dunque all’ecosistema. I numeri del syndicate investing nel mondo spiegano il motivo per cui questo modello funziona, basti pensare che la sola AngelList, piattaforma che permette di costruire syndicate di soli investitori accreditati (ovvero con determinati requisiti patrimoniali o di reddito) ha raccolto oltre 600 milioni di dollari.

Una modalità di syndacate investing attraverso le piattaforme di equity crowdfunding è nata da poco anche in Italia, è 200crowd. In cosa consiste esattamente?

Normalmente i portali di equity crowdfunding permettono a tutti di investire anche partendo da poche centinaia di euro, ma l’investimento rimane ad alto rischio. E non sempre, non tutti quelli che vorrebbero investire sono esperti. Benché gli stessi portali abbiano, chi più chi meno, una forte attenzione alla selezione delle startup che propongono, al potenziale investitore non esperto rimane sempre qualche tentennamento.

Un modo per diminuire questo rischio e per accrescere le potenzialità dell’investimento è permettere a tutti di partecipare a round guidati da investitori esperti. 200crowd fa questo: apre campagne di equity crowdfunding in cui è già presente (e ci mette proprio la faccia, nome e cognome in piattaforma) un lead investor che accompagna, che sostiene quella certa startup, con i propri capitali, Spesso si tratta appunto di business angel, che attirano altri business angel. Per chi investe in startup è quindi un valore significativo quello di poter contare sulla partecipazione di investitori esperti (i cosiddetti lead investor) alla governance della società.

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