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Etsy compra Depop, nata in H-Farm, per 1,625 miliardi di dollari

Depop, nata nel 2011 in H-Farm viene acquisita da Etsy per 1,625 miliardi di dollari. L’operazione sarà perfezionata entro il 2021

02 Giu 2021

Depop è stata acquisita da Etsy per 1,625 miliardi di dollari. Nel 2020 per Depop le vendite lorde di merci (GMS) sono state di circa 650 milioni di dollari, mentre i ricavi pari a 70 milioni di dollari, entrambi in aumento di oltre il 100% anno su anno.

L’operazione, grazie alla clausola di earn out prevista negli accordi di exit,  genererà per H-Farm presso cui Depop mosse i primi passi, un incasso di circa ulteriori sei milioni di euro con un ritorno di 15,5 volte rispetto all’investimento iniziale (che fu pari a 792 mila euro) raggiungendo così 11 milioni di euro di incasso complessivi. La clausola di earn-out prevede il pagamento di un ammontare, a favore di H-Farm, pari al 35% del corrispettivo incassato dagli attuali venditori per la cessione delle azioni da questi acquistate da H-Farm in occasione degli accordi di exit, al netto dei costi di transazione riferibili all’operazione con Etsy. L’incasso dell’earn-out è subordinato all’effettivo closing di Depop con Etsy, il marketplace è quotato al Nasdaq, il quale è previsto nel corso del terzo trimestre 2021 in conseguenza dell’avversarsi di condizioni sospensive, meccanismi di aggiustamento prezzo come da prassi, nonché al clearance delle autorità anti-trust statunitensi e britanniche, Depop è infatti formalmente una società con sede nel Regno Unito. Il pagamento dell’earn-out in favore di H-Farm dovrà avvenire entro 10 giorni lavorativi dall’effettivo closing con Etsy. Il puntuale ammontare del corrispettivo dell’earn-out, nonché il termine di effettivo pagamento a H-Farm, verranno comunicati non appena l’emittente avrà precise informazioni a riguardo.

Depop , fondata nel 2011 da Simon Beckerman e guidata dalla Ceo Maria Raga, entra così nell’olimpo degli  unicorni, con una valutazione quasi doppia rispetto a quella che diede Facebook a Instagram (un miliardo di dollari) nel 2012 – riferisce una nota diffusa da H-Farm -. I numeri sono giustificati dai dati della piattaforma che oggi conta 30 milioni di utenti distribuiti in più di 150 paesi al mondo, dove ogni mezzo secondo viene caricato un prodotto e ogni tre secondi viene venduto un capo di moda. Nel 2020 Depop ha transato la cifra di un miliardo di articoli, il tutto in un ambiente virtuale, senza negozi o magazzini fisici, ma semplicemente mettendo in contatto venditore e compratore, garantendo la loro affidabilità.

Con questa operazione H-Farm entra di diritto a far parte dei più  importanti acceleratori al mondo, fondata nel 2005 H-Farm è stata il primo venture incubator al mondo a focalizzarsi nel mondo seed: da allora ha investito oltre 28 milioni di euro nei suoi primi 10 anni di vita, supportando la nascita di oltre 120 startup digitali

Con l’incasso del corrispettivo dell’earn-out H-Farm realizza e supererà le aspettative del piano industriale presentato appena lo scorso 25 agosto 2020 nel quale erano previsti per il quinquennio 2020-2024 incassi da exit da startup per un milione di euro l’anno (5 milioni di euro complessivi).

Con questa operazione viene raggiunto e superato il traguardo con oltre 7 milioni di Euro (6 milioni dall’operazione Depop a cui si aggiunge il milione già realizzato nel 2020, complessivamente circa +50% rispetto al risultato previsto).

La società è determinata a rimettere in gioco questo risultato. Gli introiti dell’operazione verranno utilizzati per sostenere il piano industriale e in  particolare lo sviluppo edutech di tutta la business unit H-Farm Education, i cui percorsi scolastici coprono la fascia K-12 fino all’università e ai master e che hanno fatto propri gli elementi chiave del “Dna di H-Farm”, cioè innovazione, entrepreneurship, digitale, trasformazione e nuove tecnologie.

Riccardo Donadon, presidente e fondatore di H-Farm dice : “sono felicissimo per Simon, che in questi 10 anni è diventato un grande amico: la sua è una storia bellissima fatta di umiltà, grandissima visione, enorme sensibilità per il design, capacità di ragionare in grande,  e un incredibile capacità di saper interpretare la società di oggi. Depop in 10 anni ha fatto qualcosa di straordinario, raggiungendo dei numeri che molti gruppi industriali raggiungono  in due generazioni e questa cessione è solo l’inizio di un enorme creazione di valore. Il modello di business di puro acceleratore con l’esigenza di dimostrare al mercato le exit, associato alle difficoltà dovute al ritardo del Campus, ci ha imposto una prematura uscita da Depop. Il risultato raggiunto è comunque molto soddisfacente e lo è stato anche per tutti gli angel investor che hanno seguito i nostri suggerimenti ed investito con noi, e  grazie a noi nel 2012 e negli anni successivi. Spero che questo successo possa spingere tanti altri a credere nei giovani e in piattaforme come la nostra che fanno di tutto per aiutarli. Nei prossimi anni il nostro sogno sarà ripetere questa storia con i nostri studenti, ogni giorno sento idee straordinarie: ora vogliamo fare in modo che il prossimo unicorno esca dalla nostra università, dalla nostra scuola o dai nostri corsi”.

Nel 2011 H-Farm ha deciso di aiutare la nascita di Depop – che agli esordi si chiamava Garage- e dare una casa per crescere all’idea del co-fondatore della rivista Pig e degli occhiali da sole Retrosuperfuture, Simon Beckerman. Originariamente nata come un social network in cui i lettori di Pig potevano acquistare articoli presenti nella rivista, Simon decide di reinventare l’app come un mercato globale in cui vedere, acquistare e prendere ispirazione, generando così un canale di connessione globale, nell’m-commerce, ma anche nella cultura, nel design e nelle comunità creative di tutto il mondo.

Per Depop la crescita è stata rapidissima:  oggi conta oltre 400 dipendenti nella sede di Londra e negli uffici di Manchester, Los Angeles, New York e Sydney. E’ la casa per più di 30 milioni tra stilisti, designer, creativi, venditori di articoli vintage, collezionisti seriali di sneaker e molto altro. Secondo il Circular Fashion Report 2020 il mercato della moda circolare ha un valore potenziale di 5mila miliardi di dollari, il 63% in più dell’industria della moda tradizionale.

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