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Frankly, startup del bubble tea, raccoglie 1,5 milioni di euro

Conclusa la campagna avviata dalla prima catena italiana di bubble tea su Mamacrowd, che ha superato del 180% l’obiettivo minimo. Tra gli investitori anche il fondo Azimut ELTIF ALIcrowd II

26 Lug 2022

Il bubble tea è il tè con le bolle nato a Taiwan negli anni ’80,  diventato in questi ultimi anni un fenomeno del beverage in tutto il mondo, tanto che il suo mercato oggi vale già oggi 2,4 miliardi di dollari e le prospettive sono di raggiungere i 4,3 miliardi di dollari entro il 2027, trainato dalle preferenze di consumo dei più giovani e dei millennials.

Per cavalcare quest’onda in Italia è nata Frankly, fondata da Franco Borgonovo e Lati Ting, che dal 2017 a oggi si è trasformata nella prima catena italiana di bubble tea. A giugno 2021 aveva chiuso un aumento di capitale da un milione e mezzo di euro, grazie a una campagna di equity crowdfunding avviata su Mamacrowd. E così ci ha riprovato, coronando un’altra campagna di successo che ha raccolto 1,5 milioni di euro.

La campagna di Frankly è andata in overfunding in meno di un mese, superando del 180% l’obiettivo minimo. I fondi raccolti serviranno per consolidare la presenza in Italia di Frankly come prima catena nazionale del te con le bolle e punto di riferimento del mercato: “Nei prossimi 2 anni vogliamo aprire 24 nuovi negozi in Italia – spiega Franco Borgonovo, founder di Frankly insieme a Lati Ting – e portare il nostro modello anche oltre i confini italiani, con l’ambizione di diventare il punto di riferimento anche sul mercato europeo entro il 2025”.

Attualmente ci sono 8 punti vendita aperti nelle città di Milano, Torino, Bologna, Bergamo e Pavia; la società ha oltre 70 i dipendenti e un fatturato di 2.3 milioni di euro nel 2021 (che a regime dovrebbe avvicinarsi ai 4 milioni nel 2022). E poi l’e-commerce, attraverso cui Frankly distribuisce in tutta Italia (e presto in tutta Europa) kit, prodotti, ingredienti e accessori per il bubble tea ‘fai da te’.

Il modello, scalabile e innovativo, si ispira ai principi della sostenibilità sia economica che ambientale (gli store, interamente plastic free, vanno a break-even in media in meno di 3 anni) e la qualità della materia prima, per un prodotto naturale (sono bandite bustine o aromi artificiali) che, in base alla personalizzazione, può essere anche totalmente senza zucchero.

“Il risultato della campagna dimostra che gli investitori credono in noi e che il progetto che abbiamo costruito e continuiamo a costruire è credibile e capace di attirare l’attenzione di importanti investitori – prosegue Borgonovo –. E nel primo trimestre 2022, abbiamo fatto registrare un aumento dei ricavi del +236% rispetto al primo trimestre del 2021”.

Con le risorse raccolte, Frankly amplierà anche il team e svilupperà la digitalizzazione del business per la creazione di una customer base proprietaria e per un sistema che vada a premiare i clienti più fedeli.

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