editoriale

Germania, pronti 20 miliardi di euro per il venture capital

Thomas Jarzombek, il commissario tedesco per l’industria digitale e le startup ha annunciato che il governo tedesco ha pronti 20 miliardi di euro per sostenere le startup

10 Nov 2021

Volendo essere cinici potremmo iniziare questo articolo dando un punteggio: Italia 2 – Germania 20. Se il governo italiano ha recentemente annunciato di volere destinare 2 miliardi di euro al venture capital a supporto quindi delle iniziative di CDP Venture, solo pochi giorni dopo il governo tedesco ha fatto un annuncio simile, con la grande differenza che però i miliardi di euro sono 20. Già nel primo semestre dell’anno in Germania sono stati investiti 7,6 miliardi di euro nelle startup, un dato oltre dieci volte superiore rispetto a quello dell’Italia che si è attestata a circa 650 milioni di euro, ora arriva anche questo annuncio che aumenta ulteriormente il gap tra il nostro Paese e la prima economia d’Europa (trovate su Startupbusiness uno speciale in 4 puntate sul sistema tedesco a supporto della ricerca, sviluppo e innovazione).

Va detto che questo sarà un anno d’oro per l’Italia, che per la prima volta si supererà il miliardo di euro investito in startup, che sempre più investitori guardano con interesse all’investimento in venture capital, che mettere soldi a supporto di imprenditori innovativi è operazione intelligente anche dal punto di vista dell’impatto sull’economia reale e sul futuro del Paese, ma non possiamo fare finta che la differenza con Germania, Francia, Regno Unito sia abissale quando si tratta di risorse finanziarie dedicate alle startup. Un abisso che invece di iniziare a colmarsi diventa sempre più profondo.

Il sempre puntuale Pitchbook ha così riportato la notizia a seguito dell’intervento di Thomas Jarzombek, il commissario tedesco per l’industria digitale e le startup al SuperVenture 2021 di Berlino l’8 novembre. 

Il commissario ha dettagliato diverse iniziative, per un totale di 20 miliardi di euro, che la Germania sta intraprendendo per creare condizioni migliori per le startup e i fondi di venture capital. Tra le misure c’è un nuovo fondo di fondi per sostenere i VC europei, a condizione che investano in parte in Germania. Il veicolo, che è ancora in fase di preparazione, sarà gestito da KfW Capital, una filiale della banca statale KfW, e includerà sia denaro privato sia pubblico. L’obiettivo è quello di incoraggiare più investitori istituzionali tedeschi a essere attivi e attenti alle opportunità del capitale di rischio.

Penso che questa sia una grande notizia per le startup tedesche – dice Jorg Goschin, co-CEO e senior managing director di KfW Capital, al SuperVenture – . Abbiamo un forte mercato early-stage in Germania, ma abbiamo bisogno di sostenere anche le fasi di crescita. Moltiplicando il volume di capitale disponibile, possiamo dare alle startup con forti legami europei un modo alternativo per raccogliere denaro”.

La maggior parte dei finanziamenti in fase avanzata della Germania è guidata da investitori stranieri, con molti dei più grandi round di venture del paese che non hanno finanziatori locali. Nel 2020, un record di 150 deal per un valore di 4 miliardi di euro ha incluso aziende con sede negli Stati Uniti, rispetto ai soli 76 accordi di cinque anni fa per un totale di 784,3 milioni di euro, secondo quanto rileva PitchBook.

Il governo tedesco ha precedentemente annunciato un Future Fund da 10 miliardi di euro e un fondo specializzato in deep tech, che mirano anche a fornire più capitale alle startup del Paese. Jarzombek ha detto che si aspetta circa 40 miliardi di euro di capitale privato affianco al denaro del governo al fine di dare al Paese un totale di 60 miliardi di euro di nuovi fondi.

Ci sono due elementi su cui fare una ulteriore considerazione: il primo è la visione europea che la Germania ha anche quando si tratta di finanziare le imprese, una visione che servirebbe di più anche al nostro Paese per attirare investitori dall’estero, il secondo invece è l’approccio verso l’uso del finanziamento pubblico non solo come denaro per gli investimenti ma anche e soprattutto come leva per attirare altri capitali dagli investitori privati e questo è un tema a cui sono molto attenti anche in CDP Venture Capital perché solo così si può pensare di accelerare il processo di innovazione e rinnovamento socio-economico del Paese e dell’Unione, perciò servirebbero forti sinergie tra le iniziative che i governi nazionali attuano, per esempio, una relazione più stretta, collaborativa, di co-investimento tra CDP Venture Capital e KfW Capital potrebbe per esempio essere una buona idea. Associare l’idea di visione Europea con la capacità di destinare soldi pubblici al venture capital e al sostegno delle startup avrebbe valenza non solo in termini di moltiplicazione delle risorse ma anche in termini di messaggio forte verso sia chi fa impresa, sia soprattutto chi ha capitali da investire. (Photo by Randy Tarampi on Unsplash )

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4