Grafene, 18 milioni di euro per la genovese BeDimensional
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK
Grafene, 18 milioni di euro per la genovese BeDimensional

BeDimensional è una startup nata in seno all’IIT, l’Istituto italiano di tecnologia che si occupa di produzione di grafene. O meglio si sta preparando a essere una delle prime realtà al mondo a produrre grafene puro grazie al finanziamento da 18 milioni di euro che ha ricevuto a inizio del mese dal Gruppo Pellan (come ha riportato Il Sole 24 Ore ).

Si tratta del quarto deal dell’anno, per dimensione dell’investimento.

Il grafene è un materiale a base di carbonio che ha moltissime applicazioni possibili e che potrebbe cambiare molti settori industriali. Dalle batterie al computer quantistico il grafene può essere utilizzato per realizzare nuovi prodotti e nuove tecnologie grazie alle sue innumerevoli proprietà .

Va inoltre sottolineato che la nuova fabbrica di grafene di BeDimensional sorgerà nella zona del Valpolcevera, nota ormai a tutti per i fatti dello scorso agosto con il crollo del ponte Morandi. Un’operazione che quindi oltre a innestarsi tra i principali deal a sostengo di startup innovative italiane registrati nel corso del 2018, si propone anche come forte segnale verso la volontà di continuare a investire su risorse, competenze e territori del nostro Paese che in questo momento storico sono in sofferenza.

Inoltre questo investimento che darà la forza industriale a BeDimensional arriva anche a conferma del lavoro dell’Istituto italiano di tecnologia che investe sì in ricerca ma con l’obiettivo di creare anche valore industriale, e quindi startup, e quindi aziende e quindi nuovo valore economico e posti di lavoro come bene racconta il servizio del telegiornale regionale della Liguria .

 

La storia di BeDimensional

BeDimensional è una startup innovativa, fondata nel 2016, incubata fino a poco tempo fa presso l’ITT di Genova e nasce dall’esperienza maturata dai Graphene Labs di IIT diretti da Vittorio Pellegrini che è anche a capo del comitato esecutivo della GF. L’obiettivo della società è quello di continuare a dedicarsi alla ricerca per esplorare possibili soluzioni del grafene e identificare la killer application.

Lo scorso aprile BeDimensional, come riportava EconomyUp, a seguito dell’acquisizione del 51% del capitale da parte del gruppo Camponovo, gruppo con sede a Genova attivo nei campi della distribuzione editoriale e immobiliare, con cui aveva definito tre aree strategiche di attività: la prima,  quella della plastica e della possibilità di creare prodotti addizionati con grafene che abbiano proprietà termiche e meccaniche superiori a quelle esistenti; la seconda,  riguarda i rivestimenti anticorrosivi; la terza è quella dell’energia, in particolare le batterie.

BDimensional ha brevettato un processo di produzione che riesce a trasformare la grafite in grafene allo stato puro o aggregato in pochi fogli sovrapposti e ha sviluppato un altissimo know-how per lo sviluppo di applicazioni con questo innovativo materiale.

Vittorio Pellegrini, direttore di IIT Graphene Labs e co-fondatore di Bedimensional, spiega che “questo è il culmine di uno sforzo di molti giovani ricercatori negli ultimi cinque anni grazie al continuo supporto di IIT e dell’ammiraglia Graphene. Rappresenta inoltre un trampolino di lancio per un importante investimento industriale che mira a realizzare la missione dell’iniziativa Graphene Flagship, portare il grafene e i materiali correlati sul mercato”.

Bedimensional è Associated Member della Graphene Flagship, l’iniziativa europea (ad oggi il più grande programma di ricerca finanziato dall’Unione Europea, con un investimento di circa un miliardo di euro in 10 anni, http://graphene-flagship.eu) e volto allo sviluppo di nuove soluzioni nel campo dei compositi per la raccolta e lo stoccaggio dell’energia, come batterie, super condensatori e celle solari, oltre a favorire lo sviluppo di nuovi materiali compositi, alcuni dei quali sono già disponibili sul mercato.

 

 

Share:

direttore
Ricevi la nostra newsletter

Pubblicato il:

29 novembre 2018


Articoli correlati
Video Consigliati
reply