Investimenti

Helion, 500 milioni di dollari per l’energia a zero emissioni

La startup statunitense ha chiuso un round da 500 milioni di dollari per sviluppare la centrale a fusione per la produzione di energia a zero emissioni di carbonio già nel 2024

06 Nov 2021

Lo abbiamo scritto parlando del ruolo delle tecnologie nella sfida ai grandi problemi del mondo a partire dal cambiamento climatico dicendo che è il sacro Graal della ricerca scientifica in campo energetico e oggi lo ribadiamo accogliendo la notizia che un’altra startup che si chiama Helion ha fatto passi avanti importanti e si prepara a farne altri grazie all’annuncio di avere raccolto un round di finanziamento Serie E da 500 milioni di dollari. 

Helion ha in programma di realizzare un sistema per produrre elettricità in quantità e a zero emissioni di carbonio utilizzando il processo di fusione. Il round chiuso in questi giorni è stato guidato da Sam Altman, il cui coinvolgimento nella società come investitore e presidente risale al 2015, altri investitori esistenti, tra cui Dustin Moskovitz, Mithril Capital e Capricorn Investment Group, hanno anche partecipato al round. Il finanziamento include l’opzione per ulteriori 1,7 miliardi di dollari legati al raggiungimento da parte di Helion di risultati nel corso del processo di sviluppo. 

Il capitale sarà utilizzato per completare la costruzione di Polaris, il generatore di fusione di settima generazione di Helion. Basandosi sui risultati della tecnologia di fusione pulsata senza accensione di Helion e sulle prestazioni dei suoi sei predecessori, Polaris i propone di essere il primo dispositivo di fusione in grado di dimostrare la produzione netta di elettricità. Helion prevede di raggiungere questo fondamentale risultato nel 2024, aprendo la strada alle future centrali a fusione. 

Questo finanziamento farà di Helion sarà la prima organizzazione a generare elettricità dalla fusione – dice David Kirtley, fondatore e CEO di Helion Energy –. Il nostro sesto prototipo ha dimostrato che possiamo raggiungere questa pietra miliare fondamentale. In pochi anni dimostreremo che il mondo può contare sulla fusione per essere la fonte di energia a zero carbonio di cui abbiamo disperatamente bisogno”.

Nel giugno di quest’anno Helion ha pubblicato i risultati che confermano che è diventata la prima azienda privata di fusione a riscaldare un plasma di fusione a 100 milioni di gradi Celsius, una pietra miliare critica sulla strada verso l’elettricità commerciale dalla fusione. 

Sono lieto di investire di più in Helion, che è di gran lunga il più promettente approccio alla fusione che abbia mai visto – ha affermato Sam Altman, il CEO di OpenAI ed ex presidente di Y Combinator, che ora è presidente esecutivo di Helion – Con una piccola frazione del denaro speso in altri sforzi di fusione, e la cultura di una startup, questa squadra ha un percorso chiaro per la produzione netta di elettricità netta. Se Helion avrà successo, possiamo evitare il disastro climatico e fornire una qualità di vita molto migliore alle persone”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4