Hong Kong punta a innovazione e investimenti nello yachting

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Hong Kong si sta affermando come il nuovo hub dello yachting in Asia, sostenuta da politiche mirate, dall’espansione delle infrastrutture e da una vivace ondata di startup innovative.

Il governo ha individuato la nautica da diporto come settore strategico di crescita, annunciando almeno quattro nuovi progetti di porti turistici e riforme per semplificare le procedure di ingresso degli yacht.

Hong Kong sta inoltre sfruttando la propria collocazione all’interno della Greater Bay Area (GBA), un piano di integrazione economica che mette insieme il principale centro finanziario asiatico con Macao e nove città della provincia cinese del Guangdong.

Per investitori e imprenditori locali, lo yachting sta attraversando una fase di vivace trasformazione grazie alla convergenza di politiche favorevoli, innovazioni tecnologiche e intensa cooperazione con l’Europa.

In particolare, l’Italia è un partner naturale nella cultura e nella tecnologia dello yachting. Ferretti, il produttore italiano di yacht di lusso controllato dal gruppo cinese Weichai, è quotato sia a Milano sia a Hong Kong.

Le startup tracciano una nuova rotta per l’innovazione nella nautica

L’ambizione di Hong Kong di diventare il leader dello yachting in Asia non si fonda solo su un forte sostegno governativo, ma anche su una nuova generazione di startup, secondo Fred Li, managing director di Gobi Partners, società di venture capital focalizzata sull’Asia.

Nella Greater Bay Area, diverse startup stanno reinventando la nautica da diporto con soluzioni innovative: propulsione elettrica, navigazione autonoma e design più funzionali per l’utente finale, valorizzando al contempo la solida base produttiva locale.

Fondata nel 2017, Orcauboat si è rapidamente affermata come pioniera della tecnologia marittima autonoma e oggi fornisce già alla pubblica amministrazione di Hong Kong imbarcazioni di superficie senza equipaggio.

Orcauboat

Tra i finanziatori e mentori dell’azienda figurano Li Zexiang, che ha contribuito alla crescita di DJI, uno dei principali produttori di droni, e Andrew Chi-Chih Yao, primo cinese a vincere il Turing Award, considerato il ‘Nobel dell’informatica’.

A inizio marzo, Orcauboat ha ottenuto 200 milioni di yuan (circa 27,4 milioni di dollari) nel più grande finanziamento mai realizzato per il settore cinese della navigazione autonoma. Fonti interne hanno riferito che l’azienda prevede un round di finanziamento pre-IPO nel 2027 e un possibile debutto in borsa l’anno successivo.

Orcauboat sta per lanciare Mirava, un brand dedicato allo sviluppo di yacht elettrici da diporto di nuova generazione. L’azienda punta a espandersi in Europa partendo dai laghi svizzeri, con la creazione di 10 yacht club, 20 ormeggi e 1.000 stazioni di ricarica.

L’emergere di nuove iniziative suggerisce che questo campo potrebbe presto diventare affollato. A febbraio, Richard Liu, fondatore del colosso dell’e-commerce cinese JD.com, ha scosso l’industria annunciando una nuova società di yacht, Sea Expandary.

Sea Expandary ha firmato un accordo da 5 miliardi di yuan (circa 723 milioni di dollari) con le città della Greater Bay Area, Shenzhen e Zhuhai, per costruire una piattaforma industriale dedicata agli yacht di fascia alta. L’obiettivo è sviluppare smart boat a propulsione interamente elettrica, capaci di garantire crociere ultra silenziose e prive di vibrazioni, offrendo un’esperienza di navigazione completa, intelligente e integrata.

Liu mira al mercato interno cinese in rapida crescita con un obiettivo di lungo periodo: trasformare gli yacht, da simboli di ricchezza ed esclusività, in prodotti di lifestyle accessibili anche ai consumatori di tutti i giorni.

Anche Ian Borchard, nato in California e fondatore di Harbovr Boats con base a Hong Kong, ha abbracciato questa visione. Invece di concentrarsi su yacht di lusso, la sua startup punta a tender piccoli e pratici, progettati per la loro stabilità e comodità nei trasferimenti brevi. L’azienda si appoggia per produzione a Zhuhai, con componenti prodotti localmente, tra cui fibra di vetro ed epossidici.

Harbovr Boats

Harbovr ha già consegnato diversi esemplari V300 a Hong Kong e ora guarda all’espansione in Europa e Nord America. L’azienda sta inoltre sviluppando la Y300, un modello pensato per la fascia del lusso, oltre a imbarcazioni su misura per clienti commerciali. Finora autofinanziata, Harbovr potrebbe lanciare un round di raccolta fondi più tardi quest’anno per sostenere marketing ed espansione internazionale.

Borchard è ottimista sul futuro dei battelli elettrici da diporto: ritiene che le innovazioni nelle batterie allo stato solido e ioni di sodio renderanno presto più elevata la densità energetica, rendendo le imbarcazioni elettriche più pratiche e accessibili agli utenti quotidiani.

La Cina è in prima linea in questa tecnologia. CATL, il principale fornitore mondiale di batterie per veicoli elettrici, sta espandendosi verso l’elettrificazione marittima tramite la controllata CAES: ha consegnato quasi 900 progetti dalla fine del 2022 e sta sviluppando sistemi avanzati di batterie e sistemi ibridi per imbarcazioni da diporto e per navi cargo.

Nella GBA, l’azienda di motori fuoribordo elettrici ePropulsion rappresenta un caso di successo, secondo Lawrence Chow, presidente della Hong Kong Boating Industry Association (HKBIA).

Benjamin Wong, responsabile Transport Logistics and Industrial di Invest Hong Kong (InvestHK)

Fondata nel 2012 da Danny Tao e altri studenti dell’Hong Kong Science and Technology University, ePropulsion ha raccolto decine di milioni di dollari USA ed è composta da 350 dipendenti, secondo informazioni disponibili in rete.

A marzo, l’azienda ha inaugurato un impianto di 1.000 metri quadrati a Dongguan che consente simulazione e verifica dei sistemi di imbarcazioni elettriche e ibride. La piattaforma riduce i tempi di ricerca e sviluppo e abbassa i costi di certificazione, rafforzando gli standard industriali  e il processo l’elettrificazione nel settore nautico della Greater Bay Area.

Chow ha inoltre evidenziato il ruolo dei cantieri navali della Greater Bay Area come Cheoy Lee e Kingship, sottolineando la loro forza storica e le innovazioni attuali in propulsione elettrica, ibrida e a idrogeno, insieme all’ottimizzazione del design delle carene.

Cheoy Lee ha presentato un concept di superyacht sostenibile lungo 35 metri, che integra propulsione ibrida, pannelli solari, sistemi intelligenti e interni eco-friendly. L’azienda sta anche esplorando celle a combustibile a idrogeno e partnership con università su AI, robotica e materiali “green”.

L’elettrificazione, però, ha limiti – almeno per ora. Piccole imbarcazioni elettriche da diporto fino a 15 metri sono già operative nelle acque interne, ma il peso delle batterie e la densità energetica limitano autonomia e velocità, rendendo un sistema di propulsione interamente elettrico poco pratico per i grandi yacht, secondo Ewa Stachurska, CMO e responsabile di sostenibilità in Sanlorenzo Asia-Pacific.

Le navi più grandi stanno valutando convertitori di metanolo verde per generare idrogeno, insieme a sistemi ibridi diesel-metanolo. Inoltre, secondo Chow e Stachurska, i porti turistici di Hong Kong non dispongono dell’infrastruttura di ricarica elettrica necessaria per alimentare yacht elettrici di dimensioni maggiori.

L’installazione di fast charger richiederebbe aggiornamenti costosi della rete e potrebbe risultare antieconomica dati gli usi limitati delle imbarcazioni (circa 100 ore all’anno), ha detto Chow. I nuovi progetti di marina dovrebbero includere alcuni supercharger – ma l’adozione diffusa dipenderà, alla fine, dai calcoli del ritorno sull’investimento.

Gerhard Kutt, ingegnere navale con decenni di esperienza e fondatore della startup con base a Hong Kong KMIC Limited, suggerisce di usare come una soluzione temporanea le cosiddette “Navy Cubes”: sistemi di stoccaggio energetico ad alta potenza e dimensioni medie di Leyden, società partner del colosso cinese delle batterie Gotion.

Gerhard Kutt Hydrofoil assisted water craft (HAWC) Vessel

Kutt punta a elettrificare imbarcazioni commerciali ad alta velocità e a superare gli ostacoli all’installazione dell’infrastruttura necessaria per le ricariche ultraveloci attraverso sistemi di accumulo energetico galleggianti, installati in porti turistici o moli, che definisce “chiatte di ricarica” (charge barge). Oltre alle soluzioni di ricarica, KMIC sviluppa anche imbarcazioni a foil ad alta velocità. La società ha già avviato trattative di fundraising con partner strategici e rimane aperta a investimenti di venture capital.

Chiatta di ricarica, progetto

Nuovi porti turistici per accelerare la crescita della yacht economy

Benjamin Wong, responsabile Transport Logistics and Industrial di Invest Hong Kong (InvestHK), ha sottolineato la carenza di posti barca e il sovraffollamento dei porti turistici. Il piano del governo per quattro nuovi progetti – Skytopia, Hung Hom, Aberdeen e Lamma Island – prevede circa 1.200 nuovi ormeggi.

Benjamin Wong, responsabile Transport Logistics and Industrial di Invest Hong Kong (InvestHK)

Wong sottolinea che l’energia “green” farà parte dei requisiti per le gare, ma l’estensione dipenderà dalle indicazioni dell’industria. Vede opportunità sia nel retrofit per l’energia green sia in modelli di proprietà frazionata per ampliare la partecipazione oltre la sola fascia dei proprietari ultra-ricchi.

In un articolo su China Daily, Ken Ip evidenzia come la costa di Hong Kong – lunga 1.180 km – e l’arcipelago circostante rendano la città un luogo ideale per la nautica. Il mercato globale dei superyacht è destinato a raddoppiare, passando da 21,6 miliardi di dollari nel 2025 a 45,2 miliardi entro il 2032, con una crescita particolarmente marcata nell’Asia-Pacifico. Ogni superyacht in visita attiva un indotto che spazia dalle assicurazioni all’ospitalità fino ai servizi legali.

Wong ha spiegato che Skytopia – situata sull’isola di Chek Lap Kok, sede dell’Hong Kong International Airport – sarà il più grande dei quattro progetti, con circa 600 posti barca distribuiti in quattro aree, una delle quali capace di accogliere superyacht fino a 120 metri.

Skytopia si propone come punto di partenza per crociere nella Greater Bay Area, con esperienze dirette “jettoyacht”. I progetti includono un art hub con un deposito modellato sulla Geneva Freeport e spazi per windsurf e sport leisure, pensati per ampliare e diversificare i ricavi.

Il nuovo progetto ad Aberdeen – un’area già nota per porti turistici e cantieri navali – offrirà circa 200 ormeggi per imbarcazioni fino a 50 metri, insieme a spazi più accessibili. Wong ha sottolineato la vicinanza con Ocean Park e con quartieri residenziali di fascia alta, un vantaggio per i proprietari già presenti.

Wong descrive il terzo progetto a Hung Hom, affacciato sull’iconico Victoria Harbour, come una meta “glamour” che richiama in parte l’atmosfera di Monaco. Il paesaggio marino, la vista delle montagne e l’ambiente urbano la rende una destinazione mondana ideale.

Stachurska e Chow vedono il progetto di Hung Hom come il progetto più entusiasmante, grazie a un fascino lifestyle senza pari e a una visibilità difficilmente replicabile. La sua collocazione urbana la rende anche molto attraente per eventi internazionali.

Un quarto progetto trasformerà una vecchia cava sull’isola di Lamma Island in un lago artificiale per sport acquatici, con aree residenziali a bassa densità e una marina inserita in un contesto di eco-turismo. Wong lo ha descritto come un progetto guidato da natura e sostenibilità, capace di differenziarsi dagli altri.

Il governo di Hong Kong ha risposto alle richieste di lungo corso dell’industria per un maggiore numero di posti barca. Wong osserva che la mancanza di capacità ha limitato la crescita e che i nuovi progetti accoglieranno yacht di dimensioni maggiori. Anche il governo della Cina continentale sta snellendo le procedure di dogana, immigrazione e quarantena.

CLY CLC11

Un’altra priorità è il cross-boundary cruising – la navigazione attraverso il confine che separa Hong Kong dalla Cina continentale. Chow prevede un rilascio ufficiale delle procedure a breve: includeranno radio VHF, tracciamento AIS e survey pre-partenza. È prevista una sperimentazione con una flotta di 20-30 yacht per validare le rotte. L’integrazione con la Greater Bay Area potrebbe sbloccare itinerari con molte tappe e flussi turistici regionali.

Nota per il lettore: Questo articolo è concesso in licenza ai sensi della licenza Creative Commons Attribuzione – Non opere derivate 4.0 Internazionale (CC BY-ND 4.0), che consente la ridistribuzione con l’indicazione della fonte ma senza modifiche 

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