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La edtech Gility diventa società benefit

La startup nata nel 2022 è sostenuta finanziariamente da CDP Venture Capital e BPER Banca e aiuta le aziende a ridurre lo skill mismatch

Pubblicato il 17 Feb 2023

I fondatori di Gility

Gility è la startup edtech supportata da CDP Venture Capital e BPER Banca con un investimento del valore di 12.4 milioni di euro, fondata lo scorso anno da Simone Maggi, noto per essere stato il e CEO di Lanieri, azienda fashion tech che ha guidato fino alla exit a novembre 2020. Al fianco di Maggi altri 3 co-fondatori, Daniele Di Bernardo, CTO già con Maggi in Lanieri, Federica Bulega, director of content, già head of corporate training in Ninja Marketing, e Flavio Molinari, CSO ed ex sales & strategy director in The Adecco Group:

Gility ha come missione facilitare la transizione digitale e tecnologica delle aziende italiane attraverso piani formativi che mirano ad accrescere e stimolare le competenze strategiche. Negli ultimi anni infatti lo skill mismatch, lo squilibrio tra le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori e quelle richieste dalle aziende, è diventato un tema sempre più critico. Secondo una ricerca di BCG, infatti, riguarda oltre 1,3 miliardi di persone nel mondo e l’indagine “The Survey of Adult Skills” dell’OCSE conferma che in Italia lo skill mismatch supera il 38,2% per oltre 10 milioni di persone che lavorano.

Società benefit

Per consolidare il proprio impegno nella riduzione dello skill mismatch e nel portare impatto positivo nella società, Gility a gennaio 2023 ha deciso di diventare società benefit cambiando lo statuto societario che adesso prevede: la crescita culturale, informativa e digitale all’interno delle imprese, il potenziamento delle competenze delle risorse con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e, così, favorire un ambiente di lavoro inclusivo che permetta la crescita personale, professionale e culturale. Gility si propone, quindi, favorire la formazione su tematiche di impatto ambientale e digitale così da creare una comunicazione equa a tutti i livelli che metta al centro le persone e la comunità e intende promuovere politiche interne per migliorare i rapporti sul luogo di lavoro, proteggendo così i diritti e promuovendo un ambiente sicuro e protetto, valorizzando il capitale umano attraverso iniziative di lavoro agile e welfare.

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Gility si inserisce nel circuito delle aziende benefit, a giugno 2022 Assobenefit registrava più di duemila (2146) società benefit in Italia il cui scopo, oltre al profitto, è operare secondo i principi della sostenibilità e della trasparenza, e generare benefici tangibili per il tessuto socioeconomico e per gli individui.

Il passaggio a società benefit rappresenta per Gility un’importante evoluzione per sostenere piccole e medie imprese. In tale direzione la startup offre un ulteriore strumento per supportare la formazione aziendale attraverso finanziamenti bancari rateizzabili a un tasso d’interesse di mercato.

Simone Maggi, CEO di Gility commenta in una nota il passaggio a società benefit: “Diventare società benefit rappresenta per Gility la sua naturale collocazione. La nostra missione è quella di fornire alle aziende uno strumento semplice ma completo per sviluppare la crescita culturale del capitale umano. L’investimento nella formazione continua, infatti, attraverso l’apprendimento esperienziale e l’osmosi organizzativa rappresenta l’asset più difficilmente replicabile per l’azienda: un valore che crea un vantaggio competitivo e al tempo stesso un risvolto positivo nella società”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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