Capitale di rischio

Mamazen, lo startup studio da’ vita a una holding di partecipazioni

Si chiama IH1 la holding di partecipazioni fondata da Farhad Alessandro Mohammadi, Alessandro Mina e Alexandre Campra
e intende investire 10 milioni in 5 anni, 3 milioni nello Startup Studio e 7 milioni nelle migliori dieci startup che Mamazen lancerà

21 Set 2021

Appena nata, questa nuova realtà di investimento, conta già sul soft committment per un milione di euro da parte di soggetti istituzionali accreditati e qualificati come Family Office, investitori istituzionali e Business Angel. A fare da garanzia che sia una buona idea il lancio di un nuovo veicolo finanziario, ci sono i risultati di Mamazen, il primo startup studio nato in Italia, e la storia del suo fondatore Farhad Alessandro Mohammadi.

Mamazen è un venture builder con un modello di generazione e validazione di startup ottimizzato per essere efficace e veloce, senza rinunciare alla qualità e sostenibilità sul lungo termine dell’azienda. Con un board composto da esperti nel settore dell’imprenditoria e con diverse exit alle spalle, l’obiettivo finale è aumentare il success rate delle imprese lanciate sul mercato per creare business sostenibili in grado di avere un impatto occupazionale a lungo termine.

Farhad Alessandro Mohammadi, oggi Business Angel, membro del Club degli Investitori, Farhad fa parte del board di Studiohub assieme ad Alex Maleki (Idealab) e Elliot Parker (High Alpha), nomi di spicco degli Studio a livello internazionale. Ha 12 anni di esperienza nel settore digitale, ha gestito il team di vendita di Bakeca.it e ha successivamente coordinato quello di Glamoo.com come Direttore Commerciale, seguito da un exit a Pagine Gialle. Co-Founder di Pony Zero, 6 milioni di euro di revenue nel 2017 ed exit nel 2018.

Modello Dual Entity

Il processo di generazione e validazione delle idee con cui Mamazen crea startup parte da una prima analisi di mercato che mira ad individuare bisogni reali, i trend di investimento e di mercato. Dall’analisi si passa all’ideazione, in cui lo Studio genera oltre 100 idee e ne misura l’interesse attraverso la customer discovery, a qui si passa a quelle che sono le fasi più classiche del testing per scremare e individuare le 2 o 3 migliori idee su cui puntare. Una volta validata l’idea, lo Studio individua un co-founder e sviluppa un MVP – minimum viable product – per far crescere il progetto fino al primo round di investimento, effettuato dalla holding IH1. Il finanziamento da parte della holding ha l’obiettivo di fornire il capitale necessario per reclutare il team e accelerare la crescita della startup che sarà poi indipendente dallo Studio. Dal modello di Mamazen nasce Orangogo, il motore di ricerca degli sport che ha già a bordo oltre 20 mila società sportive italiane, aiutandole ad avere una forte presenza online, ha chiuso tre round di investimento per oltre 1,5 milioni di euro in tre anni e chiuderà il quarto round da 1,5 milioni di euro in questi mesi; Morsy, una dark-kitchen focalizzata sulla consegna del pranzo di qualità ai lavoratori, ha chiuso recentemente un primo round per 200 mila euro e ha ricevuto proposte di investimento per 500 mila euro, dopo che in soli due anni e mezzo ha visto aumentare le entrate del 500%; infine, InPoi, lanciata a luglio 2019 per rendere la vendita di una casa un’esperienza unica, ha chiuso il primo round di investimento a febbraio 2021 raccogliendo 200 mila euro. Attualmente ha commitment per oltre 500 mila euro sul prossimo Round.

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In sostanza, con questo modello, gli investitori rischiano meno perché mettono i loro soldi in realtà già testate sul mercato; le startup hanno più ampie possibilità di avere successo, perché sono nate sulla base di un bisogno individuato e una soluzione affinata nel processo di testing. Anche il co-founder viene selezionato. Niente è lasciato al caso.

“La Holding ci permetterà di aumentare le produttività, passando dal lancio di una a tre startup all’anno, efficientare il processo di fundraising e garantire un perfetto allineamento degli interessi con i nostri investitori. Il modello degli Studio, guardando agli Stati Uniti, ha mostrato nel tempo la capacità di produrre startup di qualità, basti pensare che l’IRR, il tasso interno di rendimento medio è del 53%, quindi oltre il doppio rispetto alle startup tradizionali. Nutriamo i talenti con la formazione continua e costruiamo nuovi business solo con la consapevolezza che ogni azienda che lanciamo avrà un impatto sulla società e sull’ambiente circostante”, commenta Farhad Alessandro Mohammadi, Ceo di Mamazen Startup Studio.

Photo by Mika Baumeister on Unsplash

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