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Mascherine intelligenti, la iMask3 è in grado di auto-sanificarsi

Questa mascherina realizzata da una startup italiana ha sempre puntato sullo sviluppo di un prodotto che fosse anche sostenibile. La nuova release è un dispositivo medico virus-killer e può essere riutilizzata per oltre un mese

16 Giu 2021

iMask è stata una delle startup nate in tempi record lo scorso anno per fare mascherine, ma non ha mai pensato di fare mascherine qualsiasi. Ha sempre puntato su un prodotto dalle caratteristiche intelligenti e sulla sostenibilità.

Da maggio 2020 a oggi ha fatto una release a ottobre che migliorava soprattutto la respirabilità e la comodità, mentre la nuova versione è un cambio drastico, perché abbandona colori ed altri elementi di design per concentrarsi sugli aspetti più importante: le caratteristiche antivirali e antibatteriche del rivestimento esterno e interno della mascherina, che non si conciliano però con l’uso di coloranti. Ci accontenteremo, anche il perché il color oro del nuovo tessuto virus-killer, auto-sanificante, a base di argento al 99,9% con processo brevettato Made in Italy, è piuttosto bello.

Certo, nessuno vorrebbe usare ancora la mascherina, sono un vero tormento, ma anche se la campagna delle vaccinazioni avanza, questo DPI continua a essere raccomandato, perché dalla pandemia non siamo ancora usciti e le nuove varianti spaventano.

Dopo più di un anno dall’inizio della pandemia da Covid-19 il numero di contagi ha raggiunto i 175 milioni circa di casi nel mondo a giugno 2021 e l’allerta continua a rimanere alta. Le mascherine gettate nei rifiuti sono tonnellate. Ci vede giusto, quindi la startup siciliana iMask a continuare a investire nello sviluppo di un prodotto sempre migliore, perché di macsherine avremo bisogno ancora per un po’.

iMask3 è la prima e unica mascherina virus e batteri killer prodotta e certificata in Italia, riutilizzabile per almeno 35 giorni per 8 ore al giorno (per un totale di oltre 225 ore), in grado di auto-sanificarsi in meno di 30 minuti con la semplice esposizione ai raggi solari. iMask3 è un dispositivo medico di classe I-IIR con una capacità di filtrazione batterica (BFE) del 99,9%.

Salvatore Cobuzio, co-founder e CEO di iMask ha dichiarato in una nota stampa: “Abbiamo lavorato a più di 50 versioni con decine di materiali differenti e testato più di 100 prototipi prima di arrivare al modello definitivo di iMask3. Una mascherina davvero innovativa perché oltre alla perfetta tenuta sul viso, è l’unico dispositivo medico in commercio realizzato con materiali high tech che permettono alle iMask3 di essere virus e batteri killer, di auto-sanificarsi al sole e di avere una capacità di filtrazione batterica che supera il 99,5% anche dopo oltre un mese di utilizzo. Come nelle precedenti versioni abbiamo puntato sulla sicurezza e sulla riduzione dell’impatto ambientale, in più iMask3 ha una vestibilità comoda ed è anche bella da indossare, grazie anche al suo colore oro, reso cangiante dal tessuto di rivestimento in argento puro. Abbiamo alzato ancora di più l’asticella e creato una mascherina intelligente che rivoluzionerà l’intero settore”.

 iMask3 è un vero e proprio dispositivo medico, conforme alla EN 14683 e testato da Alma Mater Studiorum Università di Bologna, che secondo la società produttrice non ha al momento equivalenti sul mercato perché oltre ad essere in grado di proteggerci riesce ad uccidere virus e batteri non appena entrano in contatto con l’elemento filtrante. L’innovativa e rivoluzionaria composizione dei tessuti di iMask3 si basa sull’utilizzo di materiali high-tech sovrapposti: il filtro è infatti racchiuso tra due strati di tessuto brevettato  composto da filamenti d’argento puro al 99,9%. Lo strato filtrante cattura virus e batteri, mentre il tessuto di argento interno ed esterno al filtro li distrugge.

L’argento e molti suoi composti erano già stati utilizzati in medicina come germicidi e disinfettanti prima dell’introduzione dei moderni antibiotici. Inoltre, le sue proprietà antimicrobiche sono state dimostrate da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Arkansas, coordinati dal Prof. Yong Wang e pubblicato sulla rivista Applied and Environmental Microbiology.

Alleato il sole, ecco come la mascherina si auto-sanifica in 30 minuti

L’innovativo design dei materiali di iMask3 consente alla mascherina di auto-sanificarsi e distruggere i virus e i batteri catturati dal filtro. Il processo di auto-sanificazione è inoltre accelerato con l’esposizione ai raggi UV: dopo soli 30 minuti al sole la iMask3 risulta sanificata, senza l’utilizzo di altro e questo rappresenta un ulteriore elemento di sostenibilità.  Secondo i test realizzati,  iMask3 è in grado di mantenere tutti i requisiti di protezione con una capacità di filtrazione batterica (BFE) che risulta superiore al 99,5% anche dopo oltre un mese di utilizzo per 8 ore al giorno (pari ad almeno 225 ore). Per iMask3 e le sue funzionalità innovative è stato depositato un brevetto internazionale.

A certificare l’efficienza antibatterica sono laboratori italiani di analisi tessili accreditati da Accredia ISO 17025. iMask ha avviato e completato anche i test da cui risulta che i tessuti della nuova semi-mascherina sono certificati ISO18184 e quindi che sono antivirali contro il virus N1H1 dell’influenza e contro il Covid-19. I tessuti che compongono la iMask3 hanno superato oltre 20 diversi test di laboratorio: iMask3 è antibatterica (livello A, il massimo della categoria) anche  contro batteri molto resistenti come la Klebsiella, lo Staphylococcus (molto comune nelle mascherine) e contro la Eschierichia Coli. IMask3 è anche fungicida, microbicida, citotossica e anallergica per la pelle.

Tutte le certificazioni di iMask3 sono disponibili sul sito internet www.imask-official.com.

Dall’India un potenziale concorrente

La startup Thincr Technologies India Pvt Ltd, con sede a Pune, ha integrato la stampa 3D e i prodotti farmaceutici per sviluppare una mascherina che inattiva le particelle virali che entrano in contatto con essa. Secondo la startup, queste maschere sono rivestite con agenti antivirali, altrimenti noti come virucidi.

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Il rivestimento è stato testato e ha dimostrato di inattivare il SARS-CoV-2, si legge in questo articolo, aggiungendo che il materiale utilizzato è un agente che forma un sapone chiamato miscela a base di Sodium Olefin Sulfonate.

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